La fase Goldilocks sui mercati finanziari, quel mix perfetto di ottimismo sulla crescita (alimentato dall’intelligenza artificiale) e attese di una politica monetaria più accomodante della Fed, sta mostrando crepe sempre più evidenti. A farlo notare sono gli esperti di Goldman Sachs in un’analisi che, di seguito, traccia un brusco rallentamento dell’appetito per il rischio tra gli investitori.
Secondo quanto riportato nel loro ultimo aggiornamento sull’asset allocation, gli esperti di Goldman Sachs spiegano che, dall’inizio del quarto trimestre, gli investitori stanno digerendo un insieme di preoccupazioni: il mercato del lavoro e il consumatore statunitensi, gli investimenti in capitale per l’AI (capex) e il rilevamento, e la minore determinazione della Fed ad alleggerire la politica monetaria nel prossimo anno.
Il risultato di questo cambio di sentiment è netto: il Risk Appetite Indicator (RAI) della banca d’affari è crollato a zero. “Le attività più speculative, come il Bitcoin, sono state sotto una pressione ancora maggiore”, sottolineano gli esperti di Goldman Sachs. Le valutazioni elevate delle azioni e i posizionamenti rialzisti hanno aumentato la vulnerabilità a shock, specialmente in segmenti guidati dai piccoli investitori, come il tech non redditizio.
L’analisi mostra anche la sottoperformance dei titoli consumer-discretionary durante la vendita dei titoli esposti al tema AI. Un altro segnale di cautela proviene dall’azzeramento dello slancio rialzista che si era visto in avvicinamento alla stagione degli utili. “Lo call skew per le Magnificent 7, che aveva raggiunto il 91esimo percentile, è sceso nuovamente sotto la sua media storica”, osservano gli esperti di Goldman Sachs. I fondi comuni hanno ridotto le posizioni su questi titoli lo scorso trimestre, mentre gli hedge fund hanno ruotato al loro interno, evidenziando una crescente dispersione tra i vincitori e i perdenti della scommessa sull’AI.
A pesare sul sentiment generale è anche il fenomeno del rilevamento nell’ecosistema AI, finanziato sempre di più attraverso i mercati creditizi. Le aziende legate all’intelligenza artificiale hanno aumentato le emissioni di debito e i loro precedentemente elevati saldi di cassa sono scesi ai livelli dei mediani emittenti Investment Grade non finanziari. Gli spread creditizi per le società tech IG sono aumentati rispetto a quelli del mercato più ampio, con il rapporto che ha toccato un massimo di 15 anni.
Nonostante i rischi di una battuta d’arresto, gli esperti di Goldman Sachs mantengono un asset allocation modestamente a favore del rischio, con un outlook positivo per le azioni Usa in vista del 2026. “Nonostante i rischi di setback siano aumentati per le azioni, gli utili Usa dovrebbero guidare rendimenti interessanti, con il sentiment sugli utili ancora positivo, anche al di fuori del Tech”, concludono gli esperti di Goldman Sachs.
La view costruttiva si estende anche ai mercati emergenti, favoriti da posizionamenti ancora conservativi e dalla diversificazione verso i temi strutturali di crescita.
Asset allocation: le attuali raccomandazioni di Goldman Sachs

