Torna centrale sui mercati la questione dei tassi d’interesse dopo la pubblicazione dei verbali della riunione di fine ottobre della Fed, che vedono il board spaccato sul taglio dei tassi, tra timori di inflazione e perdita di fiducia. Alcuni membri avrebbero preferito mantenerli invariati, altri si sono opposti. Le probabilità di un nuovo intervento in dicembre scendono a circa una su quattro e ciò si è riflesso sui rendimenti dei principali titoli governativi, in rialzo rispetto ai valori della scorsa settimana.
Con lo spread tra Btp e Bund sulla scadenza decennale, che ormai non fa più notizia come una volta, essendosi assestato da lungo tempo sotto il livello dei 75 punti, il rendimento del nostro titolo decennale benchmark è al 3,47%, con Francia e Slovacchia che restano alle nostre spalle. La media dei titoli EU è al 3,11%, mentre per quanto riguarda il Treasury americano decennale siamo al 4,15% e per il Gilt inglese al 4,6 per cento.
Le nuove emissioni governative sotto la lente
La settimana è stata ricca di emissioni ed in particolare tra i governativi spicca il deal della Cina, che ha emesso tramite collocamento via sindacato, un bond denominato in euro e dual tranche. L’operazione si è rivelata un grosso successo e avviene a distanza di appena un paio di settimane dalla precedente emissione in dollari, che fu di particolare impatto positivo sul mercato. Il Governo di Pechino ha raccolto quattro miliardi, ripartiti equamente su una scadenza a quattro anni e una a sette anni. Gli ordini sono stati di 26 volte più alti, raggiungendo la straordinaria cifra di 104,5 miliardi. Anche con l’emissione in dollari la domanda era stata di 30 volte superiore ai 4 miliardi offerti. Nel dettaglio, la tranche a quattro anni ha spuntato un rendimento di appena 5 punti base sopra il tasso mid-swap, mentre le stime iniziali erano per un premio di 28 punti. Isin HK0001221297 con taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille, prezzo d’emissione 99,902. La tranche a sette anni ha spuntato un rendimento di 13 punti base sopra il tasso mid-swap, giù dai 38 inizialmente attesi, Isin HK0001221305, prezzo d’emissione a 99,515 e stesso taglio del precedente. I bond in euro della Cina offrono un rendimento iniziale poco sopra il 2,40% per la scadenza quadriennale e in area 2,70% per quella settennale, sul grey market non sono andati bene come quelli in dollari che avevano performato di oltre un punto, in questo caso il prezzo si è mantenuto vicino a quello d’emissione.
L’obiettivo dell’emissione consisteva nel differenziare le fonti di approvvigionamento sul mercato dei capitali internazionali. Il bond in euro della Cina mira a consolidare la curva delle scadenze, così da offrire un riferimento alle aziende cinesi che vogliano ricorrere alle emissioni nella moneta unica. Il successo conferma che l’umore degli investitori resta alto, malgrado le tensioni commerciali e geopolitiche tra Pechino e Washington. la Cina ha rating medio-alti: A+/A/A1.
Tante richieste anche per il tap da parte dell’Unione Europea del titolo con scadenza 2030 emesso a metà settembre con cedola del 2,5% e Isin EU000A4EG02. Questo tap di cinque miliardi, tanto quanto la prima emissione, ha visto richieste per oltre 86 miliardi con prezzo fissato a 99,87 che esprime un rendimento a scadenza del 2,527 per cento.
Sempre molto attiva nel Belgio, la regione delle Fiandre che ha collocato un bond The Flemish Community, suddiviso in due tranche, la prima con scadenza 27 novembre 2028 (BE0390269380), la seconda con scadenza 22 giugno 2035 (BE0390270396). Prima indicazioni di rendimento per la scadenza 2028 +25 punti base sopra il titolo di stato corrispondente (olo 2028) e per la scadenza 2035 +25 punti base sull’OLO 2035. Boom di ordini sulle due tranche: otto miliardi di euro per la tranche breve e 8,5 miliardi per la tranche a lunga scadenza, il rendimento finale è stato così abbassato a +20 punti base sul titolo di Stato corrispondente per tutte e due le tranche. L’ammontare in emissione è stato fissato a 1,75 miliardi di euro per ciascuna tranche. Lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila, rating AA-, Isin rispettivamente BE0390269380 e BE0390270396.
Nuovo bond per la regione tedesca State of Baden-Wuerttemberg che ha collocato un’obbligazione senior sulla scadenza sette anni. Ammontare 1 miliardo di euro, rating assegnato all’emissione AA+/AAA. Prime indicazioni di rendimento in area +22 punti base sopra il tasso midswap di riferimento, abbassate a +20 punti base con ordini di 2,2 miliardi di euro. L’obbligazione ha scadenza 27 novembre 2032, lotto minimo di mille euro con multipli di mille, Isin DE000A3H2564.
Il 2025 potrebbe segnare un nuovo record per le emissioni di cosiddetti Panda bond. Queste valevano 194,8 miliardi di yuan (27,4 miliardi di dollari) nel 2024 e nei primi nove mesi di quest’anno si aggiravano già intorno ai 140 miliardi. I Panda bond sono obbligazioni emesse in Cina e denominate in yuan da parte di entità straniere, siano esse private o sovrane. Il boom dei Panda bond svela l’aumento del numero degli emittenti nel mondo, tra questi anche stati europei come Polonia, Portogallo, Slovenia e Ungheria. Tra le grandi economie emergenti ad avere fatto ricorso ai Panda bond ci sono state di recente Indonesia ed Egitto. Giacarta ha emesso poche settimane fa 6 miliardi di yuan (circa 842 milioni di dollari) attraverso due tranche. Quella a cinque anni ha spuntato un interesse del 2,5% e quella a dieci anni del 2,9%. Tassi ben inferiori a quelli offerti nella valuta domestica. Il Cairo si rifinanziò in valuta cinese nell’ottobre di due anni fa per 3,5 miliardi e attraverso una scadenza a gre anni. Spuntò un interesse del 3,5% contro il 19% del proprio rendimento triennale.
I nuovi bond corporate sotto i riflettori
Molta attività anche tra i corporate, con A2a che ha avviato un nuovo collocamento obbligazionario “green” da 500 milioni di euro, segnando la sua seconda emissione di questo tipo del 2025 e confermando la strategia finanziaria delineata con il recente piano industriale al 2035. Il nuovo bond, destinato esclusivamente ad investitori istituzionali, rientra nella categoria dei senior unsecured e presenta rating atteso Baa2/BBB. La scadenza è fissata al 24 maggio 2032. L’operazione ha raccolto un forte interesse sin dalle prime ore del bookbuilding: le richieste hanno superato 1,8 miliardi di euro, pari a oltre tre volte l’ammontare offerto. Questo ha consentito alla multiutility lombarda di abbassare la guidance iniziale sul rendimento, che da +115 punti base è stata ridotta in area +85 punti base sopra il tasso midswap. Nel dettaglio: cedola annua lorda del 3,25%, prezzo 99,323 e rendimento 3,37%. Isin XS3238204062 e lotto minimo 100mila euro con multipli di mille. A gennaio 2025 A2a aveva infatti lanciato il suo primo european green bond da 500 milioni con scadenza decennale, ottenendo ordini per 2,2 miliardi.
Quarta obbligazione per Mediobanca nel 2025. L’istituto di credito, passato sotto Mps dopo il successo dell’Opas, ha avviato il collocamento presso investitori istituzionali di un covered bond con scadenza a sei anni (2 febbraio 2032). Le prime indicazioni di rendimento del titolo con rating atteso AA da parte di Fitch sono in area 52 punti base sulla curva midswap. Si ricorda che i covered bond sono obbligazioni bancarie garantite che hanno un profilo di rischio molto basso. Già nelle prime ore del collocamento gli ordini hanno superato 3,1 miliardi di euro da permettere all’emittente di abbassare lo spread a +45 punti base. Nel dettaglio: cedola 2,875%, prezzo 99.567 e rendimento 2,951%. Isin IT0005678773, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille e rating AA. Per Mediobanca è il secondo covered bond del 2025, a inizio giugno Mediobanca aveva piazzato un altro covered bond a cinque anni (scadenza ad agosto 2030) da 750 milioni di euro con cedola del 2,625%.
Successo per il nuovo bond di Deutsche Post, con un dual tranche a tasso fisso con ordini oltre 2.3 volte l’offerta. La banca ha lanciato un bond dual tranche a sei anni e 11 anni in euro con ordini pari a 1,8 miliardi per il bond breve e 1,4 miliardi per il bond più lungo. Più in dettaglio, per la tranche a sei anni il rendimento è stato fissato a +60 punti, dopo le prime indicazioni di +95 punti sopra il tasso midswap. L’ammontare delle tranche a sei anni è di 750 milioni di euro. Per la tranche a 12 anni il rendimento è stato fissato a +100 punti dopo prime indicazioni di +130 punti base sopra il tasso midswap e l’ammontare è di 600 milioni. La tranche con scadenza 11 novembre 2031 (XS3229496180) paga una cedola fissa del 3%, con prezzo d’emissione a 99,498 per un rendimento a scadenza del 3.093%; la tranche con scadenza 11 novembre 2037 (XS3229499101) paga una cedola del 3,75%, prezzo d’emissione a 99,063 e rendimento 3,849%. Lotto minimo di mille euro con multipli di mille. Rating assegnato ai due bond: A2.
National Bank of Greece ha collocate un bond 7NC6 senior preferred. Si tratta di un’obbligazione con scadenza fissata al 27 novembre 2032 e possibilità da parte dell’emittente di richiamare il titolo alla pari a novembre 2031. Prime indicazioni di rendimento in area +110 punti base sopra il tasso midswap. Ammontare dell’emissione fissato a 500 milioni di euro. Lotto minimo 100mila euro con multipli di mille, rating Baa1 e Isin XS3238244282.
Banca Transilvania ha iniziato il collocamento di una nuova obbligazione subordinata AT1 Pnc5.5. L’obbligazione è di tipo perpetual, cioè non ha scdenza, l’emittente tuttavia può esercitare la facoltà di richiamare il titolo a partire da novembre 2030. Prime indicazioni di rendimento in area 7,625%. Ammontare dell’emissione 500 milioni di euro, rating B1.
EP Infrastructure, fornitore leader di infrastrutture energetiche nell’Europa centrale, ha iniziato il collocamento di un’obbligazione green con scadenza 27 febbraio 2033 e ammontare 500 milioni di euro. Prime indicazioni di rendimento in area +200 punti base sul tasso midswap. Gli ordini raccolti già nelle prime ore hanno superato i 2,2 miliardi. Rating Baa3/BBB-, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille e Isin XS3239976163.
Interesse degli investitori anche per l’emissione di CNH Industrial con un’obbligazione senior con scadenza 26 gennaio 2033. Prime indicazioni di rendimento in area +155 punti base sul tasso midswap di riferimento. Rating Baa2/BBB+, lotto minio 100mila euro con multipli di mille, Isin XS3239338042.
Magnum ICC Finance, entità finanziaria di The Magnum Ice Cream Company, ha annunciato l’intenzione di emettere obbligazioni senior non garantite denominate in euro con quattro diverse scadenze. Le obbligazioni saranno offerte in tranche a 3,25 anni, sei anni, nove anni e 12 anni, tutte di dimensione benchmark. Prime indicazioni di rendimento +95 punti base sopra il tasso midswap per la tranche a 3,25 anni (XS3238400249); + 125 punti per la tranche a sei anni (XS3238400165); +150 punti per la tranche a nove anni (XS3238212164) e +170 punti per la tranche a 12 anni (XS3238211943). Gli ordini hanno superato i 21 miliardi di euro, l’ammontare da emettere è stata fissato a tre miliardi di euro suddiviso nella quattro tranche. Rating Baa2/BBB e lotto minimo 100mila euro con multipli di mille.
Tra le cose particolari successe in settimana vi è stata in Germania l’emissione del bond dello società di calcio Schalke 04 con cedola alta e bonus con ritorno in Bundesliga, un po’ come avvenne da noi per l’emissione del Venezia Calcio nel 2022, 7,5% con scadenza 2027 a cui era legato un bonus una tantum per l’eventuale promozione in seria A del 15%, cosa avvenuta nel 2024. Per lo Schalke vi è stata grande soddisfazione da parte della società di calcio per il nuovo bond, a fronte di un’offerta iniziale di 50 milioni di euro, le richieste sono risultate sostanzialmente superiori così da ipotizzare un aumento e si parla di portare l’offerta a 75 milioni di euro .Il bond dello Schalke 04 servirà a rimborsare quello in scadenza nel 2026 e possibilmente anche parte del bond in scadenza nel 2027. Esso fissa la cedola annuale lorda al 6,50% e il capitale sarà rimborsato il 26 novembre 2030. Il taglio minimo sarà di mille euro. La società offrirà ai possessori del bond anche un bonus dell’1,5% per il caso in cui lo Schalke 04 riuscisse a tornare in Bundesliga entro la stagione 2029/2030. Attualmente, gioca nella serie B tedesca e si trova in seconda posizione.
Amazon ha lanciato una nuova emissione obbligazionaria in dollari, puntando a raccogliere circa 12 miliardi di dollari tramite sei diverse tranche. Questa è la prima emissione di debito per l’azienda negli Stati Uniti dal 2022 e rappresenta un ritorno al finanziamento del debito dopo tre anni. I colossi tecnologici stanno ricorrendo a emissioni di debito per decine di miliardi di dollari al fine di finanziare l’espansione delle infrastrutture, in risposta alla crescente domanda di carichi di lavoro legati all’IA. L’importo dell’emissione è stato successivamente aumentato a 15 miliardi di dollari a causa del massiccio interesse degli investitori, raggiungendo infine un picco di circa 80 miliardi di dollari. Si tratta di obbligazioni investment-grade con scadenze che vanno dal breve termine a un’obbligazione a 40 anni; la parte più lunga è ridotta a 0,85 punti percentuali al di sopra dei titoli del Tesoro, rispetto all’iniziale 115 punti. Rating assegnato alle obbligazioni AA-. Lo scorso mese, Meta Platforms aveva annunciato la sua più grande emissione obbligazionaria fino a 30 miliardi di dollari, mentre anche Oracle, specialista in infrastrutture cloud e software, sarebbe pronta a raccogliere 15 miliardi di dollari tramite bond.
A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker
