Investimenti, Europa tra opportunità e rischi: l’outlook di GAM per i prossimi mesi

L’Europa rimane un terreno complesso ma ricco di potenzialità per gli investitori. Lo sottolinea Tom O’Hara, Investment Director European Equities di GAM, che afferma: “Uno dei vantaggi e degli svantaggi dell’investire in Europa è che essa è composta da oltre 40 paesi diversi”. Una diversità che offre margini di crescita, ma richiede selettività.

Secondo O’Hara, il continente presenta oggi un’ampia gamma di condizioni economiche e politiche. Nel 2025 il focus degli investitori si è concentrato sulla Germania, dove il cambio di governo e l’allentamento della disciplina fiscale hanno alimentato aspettative positive. GAM prevede che Berlino possa guidare la ripartenza, con una crescita in accelerazione nella seconda metà del 2026.

Più complesso il quadro della Francia, segnata da paralisi parlamentare e da un sentiment in peggioramento attorno alla presidenza Macron. O’Hara invita però a non fermarsi alle narrative dominanti: “Esistono altre narrazioni positive che non ricevono sufficiente attenzione”. La Grecia, ad esempio, sta vivendo una fase di forte rilancio, sostenuta da investimenti nelle infrastrutture, stabilità politica e un sistema bancario rivitalizzato. La Spagna ha registrato nel 2024 una crescita superiore a quella degli Stati Uniti, mentre l’Irlanda resta una piattaforma chiave per le multinazionali americane.

Temi di investimento: AI, materie prime e sport

Secondo GAM, il mercato tende spesso a focalizzarsi su una narrativa dominante. Dal 2022, con il cosiddetto “momento ChatGPT”, è l’intelligenza artificiale a catalizzare l’attenzione. Pur riconoscendo l’importanza del tema, O’Hara avverte: “Non stiamo dichiarando la fine di questo trend, ma stiamo iniziando ad avere qualche dubbio su quanto l’intelligenza artificiale possa essere rivoluzionaria in un arco di tempo tale da sostenere l’interesse degli investitori a breve termine”.

GAM punta quindi a un portafoglio più bilanciato, che includa temi meno affollati. Tra questi, il ciclo di investimenti nel settore minerario: secondo O’Hara, il forte rialzo dei prezzi di oro e rame “cambierà l’approccio culturale del settore minerario”, orientandolo nuovamente alla crescita.

Nel consumo, l’abbigliamento sportivo è uno dei segmenti più promettenti, grazie a un ciclo di innovazione che sta riportando dinamismo anche in marchi storici come Nike. Nel settore sanitario, l’“affordable healthcare” rappresenta un tema strutturale: la crescita dei biosimilari è destinata a intensificarsi, complice la scadenza di numerosi brevetti nel prossimo decennio.

Volatilità: rischio o opportunità?

Il 2025 è stato un anno straordinario per la volatilità dei mercati europei. O’Hara osserva che il predominio delle strategie a breve termine, come gli hedge fund multi-strategia, ha amplificato le oscillazioni dei prezzi in occasione delle trimestrali, generando valutazioni spesso estreme. Per le strategie long only, questo implica accettare scostamenti maggiori rispetto agli indici.

Secondo GAM, però, questa maggiore volatilità può rappresentare un vantaggio se affrontata con disciplina: sfruttare le inefficienze di mercato senza subirle potrebbe tradursi in performance migliori sul lungo periodo.

Le inefficienze più evidenti

La preoccupazione principale riguarda l’intelligenza artificiale. O’Hara osserva: “Vediamo un numero crescente di segnali preoccupanti che indicano che il mercato ha completamente perso la testa riguardo all’IA”. L’aumento fulmineo delle capitalizzazioni di mercato a fronte di partnership annunciate con aziende dai ricavi ancora limitati è uno dei campanelli d’allarme citati.

GAM sta inoltre costruendo una piccola esposizione nel settore dei liquori, reduce da anni complicati tra espansione e contrazione post-pandemia. Le valutazioni molto basse e il rallentamento dei volumi – influenzato dall’inflazione – potrebbero aprire margini per una ripresa.