Si faccia molta attenzione: la settimana scorsa, a dispetto dell’apparente clima rialzista, avevamo concluso la disamina sull’indice Ftse Mib con queste parole: “adesso è d’uopo monitorare il livello di 43.100 punti (apparentemente distante) al fine di scongiurare il ciclo contrario ossia quello ribassista”. Ora quel livello che era, per l’appunto, solo “apparentemente” distante è stato rotto (Figura 1) e ciò ha generato un ribasso che non solo potrebbe continuare ma che potrebbe anche continuare a lungo e con passo ancora più deciso.

Fig 1. Ftse Mib future – Graficosu base giornaliera
Il prossimo livello di attenzione si trova a 41.800 (Figura 2) ma, se non dovesse reggere, le oscillazioni non si fermerebbero prima di 40.800 ossia 1000 punti più sotto.
Fig 2. Ftse Mib future – Grafico su base settimanale
Per quanto riguarda invece il Dax avevamo scritto: “alla rottura del livello di supporto (ora a 23.502 punti) si rischia il tracollo“. E confermiamo tale versione. A essere più precisi però, c’è un ultimo baluardo prima, ossa 25.200 punti. Dovesse essere violato questo sostegno, allora non sussisterebbe più alcuna difesa (vicina, quantomeno) contro il tracollo (Figura 3).
Fig 3. Dax future – Grafico su base settimanale
Ancora regge per contro l’Euro Stoxx 50: qui è al livello soglia di 5.500 punti che bisogna guardare per evitare eventuali fughe verso il basso (Figura 4).
Fig 4. Euro Stoxx 50 future – Grafico su base settimanale
A cura di Fabio Pioli, trader, analista finanziario e ideatore di Miraclapp
