Kepler Cheuvreux giudica buy:
Buzzi con fair value di 52 euuro in scia alla trimestrale, Carel Industries con target price di 33 euro, alzato dai precedenti 32 euro (trimestrale in calendario il 12 novembre), Cementir con target di 20 euro dopo la trimestrale, Comer Industries con prezzo obiettivo di 62 euro dopo la trimestrale, d’Amico International Shipping con prezzo obiettivo di 9,10 euro, alzato dai precedenti 8,50 euro dopo la trimestrale, Finecobank con fair value di 28,40 euro in scia alla trimestrale, Generalfinance con target di 28,50 euro dopo la trimestrale, Icop con obiettivo di 34 euro, ridotto dai precedenti 44 euro a seguito della decisione di non presentare ulteriori controfferte per Trevi, Italmobiliare con fair value di 29,40 euro, alzato dai precedenti 27,90 euro in scia alla trimestrale, Intercos con target di 16,50 euro dopo la trimestrale, Leonardo con obiettivo di 69 euro, ridotto dai precedenti 78 euro dopo la trimestrale, Pirelli con fair value di 7,50 euro, migliorato dai precedenti 7,40 euro dopo la trimestrale e Tenaris con target di 32 euro, alzato dai precedenti 29 euro dopo la trimestrale.
Equita assegna un buy a:
Amplifon con obiettivo di 14 euro, Bper con fair value di 16,20 euro dopo la trimestrale, Brembo con target di 13,20 euro, Buzzi con obiettivo di 54 euro, Comer Industries con target di 61 euro, Credem con fair value di 22,70 euro, d’Amico Int, Shipping con obiettivo di 10,60 euro, Danieli con fair value di 81 euro (Metinvest conferma la volontà di ridurre la propria quota dal 75% al 15%), Finecobank con target di 28,50 euro, Hera con fair value di 4,80 euro (in vista della trimestrale), Intercos con obiettivo di 15,50 euro, Interpump con target di 46 euro, Leonardo con obiettivo di 69 euro, Mediobanca con fair value di 30,40 euro dopo la trimestrale, Mfe A con target di 3,20 euro in vista della trimestrale, NewPrincess con fair value di 25 euro (accordo con Tosano per la valorizzazione di 15 punti vendita), UniCredit con target di 100 euro in vista della trimestrale e Wiit con obiettivo di 30 euro, ridotto del 10% dopo la trimestrale.
Citi giudica buy:
Intesa Sanpaolo con fair value di 7,18 euro e STMicroelectronics con target di 67 euro, alzato dai precedenti 65 euro.
Barclays assegna un overweight a:
Bper con obiettivo di 17,10 euro, Banco Bpm con fair value di 15,80 euro, Finecobank con obiettivo di 30,30 euro, alzato dai precedenti 29,40 euro, Intesa Sanpaolo con target di 7,70 euro e UniCredit con obiettivo di 102,60 euro.
Banca Akros valuta buy:
Azimut con fair value di 43 euro dopo la trimestrale, Banca Sistema con target di 1,90 euro dopo i risultati dei primi nove mesi del 2026, Finecobank con obiettivo di 29 euro, Fope con target di 73 euro, alzato dai precedenti 68 euro in scia alle vendite di ottobre, Generalfinance con obiettivo di 31 euro, Intercos con fair value di 17 euro e Technoprobe con target di 40 euro (si è dimesso lo Chief Technology Officer, Joseph Parks).
Giudizio accumulate inoltre per Amplifon con obiettivo di 14 euro in scia alla conferma della guodance per il 2026, Brembo con fair value di 12 euro in scia alla trimestrale, Buzzi con obiettivo di 54 euro, Comer Industries con fair value di 57 euro, Pirelli con target di 7 euro, Saipem con fair value di 4,40 euro (il Brasile dice sì a Saipem-Subsea7) e Tenaris con obiettivo di 26 euro.
Jefferies assegna un buy a:
Bper con fair value di 16 euro dopo la trimestrale.
RBC giudica buy:
Intesa Sanpaolo con prezzo obiettivo di 7,75 euro, alzato dai precedenti 7,25 euro in scia alla trimestrale.
Berenberg assegna un buy a:
Prysmian con fair value di 150 euro (ha ottenuto un punteggio di 87/100 nell’EcoVadis Sustainability Assessment 2026, migliorando di 10 punti rispetto alla precedente rilevazione).
AlphaValue assegna un add a:
Leonardo con obiettivo di 57 euro dopo la trimestrale.
