Obbligazioni: analisi delle nuove emissioni (settimana da 19 al 23 ottobre)

In una settimana difficile dove i mercati sono stati condizionati oltre che dalla crisi internazionale in Ucraina e ed Iran, anche dai disordini dello scorso week end (soprattutto in Francia con dove i rendimenti degli Oat hanno toccato il 5% sulla curva decennale), uno spunto positivo per il nostro Tesoro è arrivato dalla risposta degli investitori ai nuovi Btp Valore (“standard” e “Insieme”).

Lunedì 19 ottobre è iniziato alle ore 9.00 il collocamento per l’emissione del BTp Valore nella sua versione “ordinaria” con cedole crescenti e di quella con cedola unica a scadenza (Btp Valore Insieme). La prima (Isin IT0005735201) offre un tasso minimo garantito del 3,70% per i primi due anni, del 4,10% per il terzo e quarto anno e del 4,70% per il quinto anno. La seconda (Isin IT0005735227) stacca il 22,25% al termine dei cinque anni (27 ottobre 2031). Nei primi tre giorni ad acquistare i due titoli tradizionale e Insieme (con cedola unica finale) sono stati oltre 300 mila italiani, per un totale di 12,090 miliardi di euro; divisi in 8,8 sul valore e la differenza su quello a cedola unica finale. Ciò evidenzia l’affezione degli investitori per l’incasso della cedola, lungo il percorso trimestrale di vita del titolo. In ogni caso anche il nuovo Btp con “cedolone” finale, si può definire un successo vista la novità del prodotto che dovrà essere metabolizzato in futuro. Complessivamente i numeri parlano da soli e sono la migliore risposta a quanto sta succedendo nel mondo, con una decisa prova di fiducia nel proprio paese.

Dopo i recuperi della scorsa settimana, i rendimenti dei governativi sono stati nuovamente sotto pressione, soprattutto la Francia, che sta anche scontando un probabile declassamento da parte delle agenzie di rating, è salita al 5,05% livello più alto degli ultimi 25 anni.

Gli spread sono saliti in tutta l’Eurozona ed il Bund tedesco questa settimana è rimasto in area decennale al 3,4% a fronte di una media dei titoli EU tornata al 4,05% di media. Per quanto riguarda i principali governativi internazionali troviamo il Treasury Usa al 5,08% mentre il Gilt inglese è al 5,38%; in calo dai massimi oltre il 3% di qualche settimana fa il governativo giapponese Jgb che rende il 2,88%.

Mentre il nostro mercato era “cannibalizzato” dal Btp Valore, sul fronte internazionale c’è stata un’interessante emissione dell’ Unione Europea, che ha collocato un nuovo titolo a 15 anni che ha riscontrato molto appeal tra gli investitori, oltre alla riapertura per cinque miliardi del titolo 3,125% 2033 emesso lo scorso maggio con Isin EU000A4EUY43. Gli ordini raccolti sono stati complessivamente pari a 160 miliardi di euro, esattamente 16 volte l’importo offerto. La maggior parte delle richieste si è diretta a favore dell’obbligazione più lunga: 87 contro cinque miliardi per un rapporto di copertura di 17,4. Il bond UE con scadenza fine 2041 stacca cedola annua lorda del 4,25% ed è stato emesso ad un prezzo di re-offer di 98,886 centesimie vista la volatilità del mercato nelle ultime settimane, si è mantenuto successivamente abbastanza bene, con prezzi medi sul grey market in area 98,5. Il rendimento lordo esitato è stato del 4,353% equivalente a 64,9 punti base sopra il Bund 15 maggio 2041 e di 81,6 punti base inferiore all’Oat 25 maggio 2042. Isin EU000A4E2KT0 con taglio minimo da mille euro con multipli di mille e rating massimo tripla A.

Solito deal dai land tedeschi, con la Regione di Berlino che ha emesso un miliardo con scadenza cinque anni e cedola del 3,5%, Isin DE000A5H3DL7 e classico taglio retail da mille euro con multipli di mille.

Si è tenuta un’asta a Tokyo per l’emissione di nuovi bond giapponesi a 20 anni per 700 miliardi di yen (3,94 miliardi di euro). L’esito è stato molto positivo per il Governo. La domanda ha superato l’offerta di 5,84 volte, segnando un massimo storico. Al termine dell’operazione, il rendimento è sceso di sei punti base (0,06%) al 3,71%. E’ un buon segnale, infatti da qualche giorno, sembra registrarsi un’inversione di tendenza. I rendimenti stanno allontanandosi dal picco degli ultimi 30 anni toccato tra fine settembre ed inizio ottobre. La scadenza a due anni offre oggi poco meno dell’1,90% dal massimo dell’1,97% di tre settimane fa. Il decennale è passato dal 3,11% al 2,88% e il trentennale dal 3,24% al 3,92%.

Nel settore corporate e finanziario, doppio deal per Wells Fargo & Company, una delle più grandi multinazionali statunitensi di servizi finanziari e bancari, con sede a San Francisco, con il bond composto da due tranche, la prima sulla scadenza 4NC3 Fxd-to-FRN, la seconda sulla scadenza 8NC7 Fxd-to-FRN. La prima tranche 4NC3 (XS3546741060) ha scadenza quattro anni il  26 ottobre 2030 e opzione di rimborso anticipato a ottobre 2029, per un ammontare pari a 1.750 miliardi di euro; la seconda tranche 8NC7 (XS3546741490) ha scadenza il 26 ottobre 2034 e opzione di rimborso anticipato a ottobre 2033, per un ammontare pari a un miliardo di euro. Il dual tranche a tasso fisso è andato bene, con ordini oltre due volte l’offerta, 5.7 miliardi di euro gli ordini raccolti e 2.750 miliardi l’ammontare emesso. Più in dettaglio, per la tranche a 4NC3 anni il rendimento è stato fissato a +67 punti sul tasso midswap di riferimento, dopo le prime indicazioni di MS+90/95 punti. L’ammontare delle tranche 4NC3  con scadenza 26 ottobre 2030 è di 1.750 miliardi di euro di euro. Per la tranche 8NC7 il rendimento è stato fissato a +100 punti sopra il tasso midswap, dopo prime indicazioni di MS+125 punti base. L’ammontare della tranche 8NC7 con scadenza 26 ottobre 2034 è di un miliardo di euro. Nel dettaglio: la tranche al 2030 offre una cedola annua lorda del 4,124% e prezzo di emissione 100 e la tranche al 2034 offre una cedola annua lorda del 4,48% e prezzo di emissione 100. Lotto minimo 100mila euro con mulktipli di mille. Rating assegnati alle due obbligazioni A1/A/A+.

Deutsche Pfandbriefbank ha concluso il collocamento di un nuovo covered bond per un ammontare di 500 milioni di euro e scadenza tre anni. Il lancio dell’emissione ha ricevuto una forte richiesta da parte del mercato con richieste che hanno raggiunto al loro picco 1,150 miliardi di euro, oltre 2 volte l’offerta iniziale. La forte domanda da parte degli investitori ha permesso di abbassare il livello finale di spread a mid-swap +35 bps, con una riduzione di 5 bps rispetto alle condizioni di lancio iniziali di 40 punti base. Il titolo ha un rating atteso di Aa1, un rendimento finale pari al 3,796%, prezzo 99.872, cedola annua lorda 3.75% e scadenza 2 marzo 2033. Isin DE000A3827F9 e lotto minimo di mille euro con multipli di mille.

HYPO NOE Landesbank fuer Niederoesterreich und Wien ha concluso con successo il collocamento di un nuovo covered bond con durata di sette anni (in scadenza il 29 agosto 2033), per un ammontare complessivo di 500 milioni di euro. Il bond ha registrato una domanda qualificata, consentendo di fissare il rendimento a 40 punti base sopra il mid-swap, in miglioramento rispetto alla guidance iniziale di MS+42 punti base. Nel dettaglio: cedola annuale lorda 3,875%, prezzo di emissione 99,963, rendimento 3,883%, lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila, Isin AT0000A3Y634 e rating Aa1.

Raiffeisenlandesbank Niederösterreich-Wien è tornata a rifinanziarsi sul mercato obbligazionario con l’emissione di un nuovo bond senior preferred della durata di quattro anni. Il titolo arriva a scadenza il 28 ottobre 2030. Stando alle prime indicazioni, le attese erano per un rendimento a +120/125 punti base sopra il tasso mid-swap, al termine del collocamento, lo spread esitato è stato a +110 punti con cedola al 4,50% e prezzo di re-offer di 99,788. Ammontare emesso 500 milioni di euro. Lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila e Isin XS3548882466. Rating A2.

Eurogrid ha concluso il collocamento di un nuovo bond senior per un ammontare di 500 milioni di euro e scadenza a otto anni. Il lancio dell’emissione ha ricevuto una forte richiesta da parte del mercato con richieste che hanno raggiunto al loro picco 3,2 miliardi di euro, oltre sei volte l’offerta iniziale. La forte domanda da parte degli investitori ha permesso di abbassare il livello finale di spread a mid-swap +97 bps, con una riduzione di 33 bps rispetto alle condizioni di lancio iniziali di 130/135 punti base. Il titolo ha un rating atteso di BBB, un prezzo di emissione 100, cedola annua lorda 4,48% e scadenza 29 ottobre 2034. Isin XS3542776037 e lotto minimo 100mila euro con multiplo di 100mila.

Leasys, joint venture paritetica tra Stellantis e Credit Agricole Personal Finance Mobility, ha fissato il prezzo di una nuova emissione di bond senior in euro con scadenza a ottobre 2029. La cedola finale è stata fissata al 4,35% con uno spread di riofferta rispetto al mid-swap pari a 90 punti base, il che implica un restringimento di 25 punti base rispetto al prezzo di offerta iniziale (MS+105/110) e riflette l’elevata qualità’ del portafoglio ordini. L’operazione ha registrato un portafoglio ordini con un picco di oltre un miliardo di euro con una domanda superiore all’offerta di circa due volte. Prezzo 99.956. I tagli minimi dell’emissione sono di 100mila euro con multipli di mille. I titoli hanno rating A- e Isin XS3550479037. Questa operazione rappresenta l’ottava emissione pubblica nell’ambito del programma Emtn del gruppo e conferma il forte interesse degli investitori internazionali per il profilo creditizio della società.

Gek Terna, il principale gruppo infrastrutturale verticalmente integrato in Grecia, che detiene e gestisce concessioni strategiche nel Paese,  ha annunciato una nuova emissione, si tratta di un bond senior importo benchmark e scadenza sette anni. Rating atteso Baa3/BBB-.

Nel settore commerciale la francese Pernod Ricard, brand internazionale ha emesso 1,5 miliardi di un titolo perpetual con possibile call a partire dal 2034 e cedola fino alla call del 6,125%. Taglio minimo da 100mila euero con multipli di 100mila e Isin FR001401BRS1, per quanto riguarda il rating è Baa1/BBB+.

In area dollaro tender offer annunciata dal Commonwealth of The Bahamas, che propone agli investitori un nuovo titolo con scadenza al 2039 con cedola del 7,7% in ribasso rispetto all’8% iniziale. Isin US056732AQ31 con taglio minimo di 200mila dollari con multipli di mille, il rating delle Bahamas è Ba3/BB-/BB-.

Tra i corporate in dollari emessi in settimana vi è il deal della Walmart, che a ridosso del periodo natalizio è sempre stato considerato il “termometro” dei consumi degli americani. I nuovi bond vanno dal 2029 con cedola del 5,05% Isin US931142GE78 per 750 milioni, per la scadenza 2031 la cedola sale al 5,15% Isin US931142GB30 con 500 milioni emessi; la cedola sale al 5,35% per la scadenza del 2033 Isin US931142GF44; il più lungo scade nel 2036 con cedola del 5,55% Isin US931142GC13 e size totale di 750 milioni.

A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker