Il mercato dei capitali cinese segna una tappa fondamentale nell’innovazione di prodotto. In occasione della cerimonia di apertura del Forum finanziario di Pechino 2026, il presidente della Commissione cinese per la regolamentazione dei titoli (CSRC), Wu Qing, ha annunciato che l’autorità di vigilanza locale ha approvato la registrazione dei primi 18 ETF a gestione attiva. La mossa è ampiamente interpretata come un segnale forte da parte del regolatore a sostegno dell’innovazione dei prodotti finanziari e dell’afflusso di nuovi capitali sul mercato.
I 18 prodotti approvati sono distribuiti in parti uguali tra le due Borse di Shanghai e Shenzhen (nove ciascuna) e coinvolgono 18 tra i principali gestori di fondi nazionali ed esteri, tra cui E Fund, China AMC, Southern Asset Management, Fullgoal e JP Morgan Asset Management.
Il percorso normativo è stato rapido. Lo scorso 17 giugno Wu Qing aveva per la prima volta espresso il sostegno all’introduzione degli active ETF al forum di Lujiazui, mentre le Borse di Shanghai e Shenzhen pubblicavano nello stesso giorno le linee guida operative; appena un mese dopo, il 17 luglio, i primi prodotti sono stati formalmente depositati e, dopo circa tre mesi di revisione, il 19 ottobre è arrivata la registrazione.
Sul fronte dei costi e della trasparenza, la commissione di gestione dei primi active ETF è fissata uniformemente all’1%, inferiore alla media dei fondi azionari attivi tradizionali. I prodotti mantengono inoltre la disclosure giornaliera del paniere di sottoscrizione e rimborso (PCF), consentendo agli investitori di consultare in tempo reale la composizione del portafoglio tramite i canali di borsa: una trasparenza decisamente superiore a quella dei fondi attivi fuori borsa, che comunicano i principali titoli solo su base trimestrale.
