L’Euronext Growth Milan si prepara a una nuova fase espansiva. È quanto emerge dall’analisi di Integrae SIM, che ha esaminato le stime di ricavi ed EBITDA per gli esercizi 2026 e 2027 relative alle società quotate sul mercato di Borsa Italiana dedicato alle PMI.
Secondo gli esperti, il quadro prospettico è generalmente positivo: il CAGR mediano complessivo dei ricavi nel periodo 2025-2027 si attesta al 10,3%, in lieve flessione rispetto all’11,8% previsto un anno fa, ma con attese di crescita superiori alla performance effettiva registrata nel 2024-2025. “La fase di normalizzazione osservata nei ricavi dello scorso anno, caratterizzata da una crescita più contenuta e uniforme tra i settori, dovrebbe lasciare spazio a una nuova fase espansiva, sostenuta da dinamiche settoriali specifiche e da un contesto macroeconomico atteso in graduale miglioramento”, scrivono gli analisti di Integrae SIM.
I settori più dinamici
A trainare la crescita dei ricavi sarà ancora una volta il comparto energy e utilities, con un CAGR del 16,0%, seguito dagli industriali (12,5%), technology (11,5%) e real estate (11,3%). Particolarmente significativa è l’attesa di forte ripresa per materials e consumer staples, i due settori che nel 2025 avevano registrato una contrazione dei ricavi (rispettivamente -4,1% e -2,6%): “Il consensus stima per il prossimo biennio una crescita rispettivamente del 6,7% e del 2,5%, a conferma della fiducia degli operatori in una accelerazione della domanda”, si legge nel report.
Sul fronte della redditività operativa, il CAGR mediano dell’EBITDA si attesta al 20,5% al 31 maggio 2026, in lieve flessione rispetto al 24,2% rilevato un anno prima. Il comparto real estate si conferma il più dinamico, seguito da energy e utilities e consumer discretionary. “L’evoluzione complessiva appare leggermente meno brillante rispetto allo scorso anno”, precisano gli analisti, sottolineando come “alcuni dati potrebbero risentire del limitato numero di società presenti in determinati settori, non essendo i consensus disponibili per l’intero universo delle società analizzate”.
Multipli forward e potenziale di apprezzamento
L’analisi dei multipli forward evidenzia però come il mercato sconti già parte di questo ottimismo. L’EV/Sales mediano prospettico scende dall’1,0x trailing a 0,8x nel 2026 e 0,7x nel 2027, mentre l’EV/EBITDA passa da 5,4x a 4,3x nel 2026 e 3,8x nel 2027. “Il quadro generale mostra una progressiva compressione dei multipli forward, coerente con le attese di crescita degli utili”, osservano da Integrae SIM.
Sul fronte dell’upside potenziale – calcolato come differenza percentuale tra il target price espresso dagli analisti e il prezzo di mercato delle azioni al 31 maggio 2026 – il potenziale mediano di apprezzamento si attesta al 62%. I valori più elevati si registrano nel consumer discretionary (92,3%), seguito da real estate (80,5%), consumer staples (77,2%) e communications (70,9%). “Questa misura riflette il potenziale di apprezzamento attribuito dal consensus a ciascuna società e rappresenta un indicatore chiave per gli investitori istituzionali”, spiegano gli analisti.
Il nodo della liquidità
Il report non manca di sottolineare le criticità strutturali del mercato. “Il riconoscimento della solidità operativa è la leva per una crescita ordinata verso il valore intrinseco”, affermano gli analisti di Integrae SIM, secondo i quali “per valorizzare il potenziale occorre ampliare la partecipazione istituzionale rafforzando liquidità, trasparenza informativa e ricerca sui titoli”. Un tema, quello della copertura analitica e della visibilità, che resta centrale per colmare quel gap di conoscenza che ancora separa il risparmio dalle eccellenze dell’EGM.
“Guardando avanti, il consolidamento di questo patto richiede azioni concrete: ampliare la base degli investitori istituzionali e professionali attraverso una crescita strutturale della liquidità e della ricerca equity, incentivare le PMI a scegliere la quotazione come leva strategica di crescita, e rafforzare la trasparenza informativa del mercato”, concludono gli esperti, sottolineando che “è attraverso questa collaborazione fra imprese e investitori istituzionali che l’Euronext Growth Milan potrà affermarsi come motore competitivo per lo sviluppo dell’economia italiana”.
