“Pur in presenza di un’inflazione headline di settembre che potrebbe riaccelerare, ci aspettiamo un’altra solida serie di utili societari e di guidance dalle società dell’S&P 500 nella stagione di reporting del terzo trimestre”. Ad affermarlo è Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs GWM, che aggiunge: “l’impatto sui profitti aggregati dell’S&P 500 sarà però limitato”.
Ubs GWM prevede una crescita degli utili per azione del 28% per il trimestre chiuso a settembre, sostenuta dalla domanda legata all’intelligenza artificiale, dal miglioramento dei segmenti ciclici e dalla resilienza della spesa dei consumatori.
La crescita dell’intelligenza artificiale
La crescita dell’IA rimane il principale motore degli utili. Con la spesa legata all’IA stimata in aumento dell’84 per cento quest’anno, fino a 900 miliardi di dollari, Ubs GWM prevede che i soli profitti dei semiconduttori rappresentino circa la metà della crescita degli utili dell’S&P 500 nel terzo trimestre. “Anche se il tasso di crescita degli investimenti in conto capitale è previsto in rallentamento l’anno prossimo, l’investimento sembra ripagare per gli hyperscaler”, osserva Haefele. Ubs GWM stima poi una crescita media dei ricavi cloud del 58 per cento su base annua per il trimestre di settembre, in ulteriore accelerazione rispetto al 48 per cento del trimestre di giugno. Con gli agenti di IA per i consumatori che probabilmente guideranno la prossima fase della domanda, la storia della crescita dell’IA rimarrà centrale.
La forza dei ciclici e il consumatore
Oltre alla tecnologia, anche i segmenti ciclici del mercato dovrebbero registrare una crescita robusta, grazie alla salute dell’economia ciclica. La componente dei nuovi ordini dell’indice ISM manifatturiero è rimasta in espansione per nove mesi consecutivi e i dati storici suggeriscono che i nuovi ordini tendono a rimanere in espansione per circa tre anni in media. “Questo ci dà fiducia sul fatto che ci sia ancora un buon margine di crescita per i produttori, a beneficio di settori come gli industriali”, afferma Haefele. Il mercato del lavoro solido dovrebbe sostenere la spesa dei consumatori, anche se i prezzi elevati dell’energia potrebbero esercitare una pressione incrementale sulla spesa dei consumatori a basso reddito.
Il rischio di rifinanziamento
Ubs GWM nota che il rendimento del Treasury a 10 anni è salito di oltre un punto percentuale quest’anno, ma il rischio di rifinanziamento per le società dell’S&P 500 è gestibile. In aggregato, l’S&P 500 ha una scadenza media ponderata di circa 11 anni per il debito del settore non finanziario, suggerendo che non molto debito si sta rifinanziando a tassi più elevati. “Quindi, mentre la volatilità rimane probabile, riteniamo che ci sia spazio per un rialzo delle azioni statunitensi in un contesto di crescita degli utili ancora forte”, conclude Haefele. Ubs GWM raccomanda una posizione ben diversificata con una combinazione di esposizione ciclica e secolare, preferendo i settori finanziario, industriale, utilities, sanitario e dei consumi discrezionali, oltre alle opportunità di innovazione trasformativa legate a IA, energia e risorse, e longevità.
Le indicazioni dalla Fed
Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha segnalato pazienza sui rialzi dei tassi. Ha affermato che un ulteriore aumento potrebbe essere appropriato quest’anno, ma attualmente non vede motivi per un altro rialzo nel 2027. Williams prevede che l’inflazione si avvicini all’obiettivo del 2 per cento della Fed l’anno prossimo, man mano che gli effetti dei dazi e dei prezzi energetici più elevati svaniranno, pur continuando a valutare le pressioni sui prezzi legate agli investimenti in infrastrutture di IA. Ha inoltre descritto il mercato del lavoro come bilanciato e l’economia più ampia come non surriscaldata. “La Fed può rimanere paziente mentre valuta se l’inflazione di fondo continua a moderarsi”, commenta Haefele. “I commenti di Williams sono coerenti con il nostro scenario di base secondo cui i policymaker possono aspettare fino a dicembre prima di aumentare di nuovo i tassi, piuttosto che stringere nella riunione di ottobre”. I dati sull’occupazione più deboli, la crescita salariale più lenta e le tendenze incoraggianti dell’inflazione di fondo hanno ridotto l’urgenza di un movimento imminente. Il rapporto sull’inflazione di mercoledì sarà quindi importante per determinare se il progresso recente sta continuando, soprattutto perché persistono le pressioni sui prezzi legate a dazi, energia e IA.
