Investimenti a rendimento definito: perché la gestione attiva fa la differenza

La filosofia dell’investimento a rendimento definito consiste nel dare priorità alla probabilità di raggiungere un target di rendimento piuttosto che alla massimizzazione del potenziale di rialzo. Come spiega Jack Roberts, Director Investment Management di WisdomTree, “il successo dipende in ultima analisi dalla sua attuazione”. Storicamente, gli investitori hanno avuto accesso a questi investimenti attraverso singoli prodotti strutturati, ma un singolo prodotto in portafoglio, sebbene facile da implementare, espone a rischi legati al prodotto stesso e a rischi di tempistica sia in entrata che in uscita.

I limiti dei prodotti strutturati e dei portafogli composti

Gli investitori più sofisticati hanno spesso sviluppato portafogli composti da singoli prodotti strutturati, ottenendo un certo livello di diversificazione. Tuttavia, osserva Roberts, “tali portafogli sono operativamente impegnativi da gestire, presentano limitazioni di liquidità e sono ancora associati a rischi di credito dell’emittente e a rischi di concentrazione”. Quando si confronta un singolo prodotto strutturato con un portafoglio di prodotti strutturati, ci sono dei compromessi. L’implementazione può essere vista come una bilancia che mette a confronto l’intensità operativa con i risultati per gli investitori. Lo stesso principio vale per i fondi comuni e gli ETF a rendimento definito, dove complessità operativa e risultati si collocano in punti diversi su tale bilancia.

ETF passivi e indici costruiti ad hoc

Le soluzioni ETF passive basate su indici sono relativamente semplici da implementare. Tuttavia, secondo Roberts, “sono rigide e l’indice sottostante al quale sono collegati gli investimenti a rendimento definito tende a essere congegnato finanziariamente”. Questo indice appositamente costruito può comportarsi in modo molto diverso dal mercato azionario, sacrificando la prevedibilità del mondo reale per gli investitori. Le soluzioni passive basate su ETF sono più semplici per il gestore, essendo generalmente costituite da un singolo swap con un unico provider, ma ciò avviene probabilmente a scapito dei risultati per gli investitori.

La gestione attiva e l’uso di indici reali

Un approccio basato su ETF o fondo comune a gestione attiva non replica un indice e, a differenza della maggior parte degli ETF passivi a rendimento definito, può utilizzare indici azionari reali per mantenere la prevedibilità attesa dagli investitori. Quando si utilizzano indici reali come S&P 500, Euro Stoxx 50 e FTSE 100, “la gestione attiva diventa particolarmente importante”, afferma Roberts. Ciò è dovuto al fatto che i parametri di determinazione dei prezzi, come tassi di interesse, dividendi e volatilità implicita, cambiano continuamente. Inoltre, un singolo investimento a rendimento definito presenta molte caratteristiche modificabili, il che porta a molteplici possibili decisioni di investimento. La gestione attiva consente al gestore la flessibilità necessaria per ottimizzare tali scelte.

L’evoluzione delle condizioni di mercato e il contesto di portafoglio

Man mano che le condizioni di mercato evolvono, l’investimento che ha maggiori probabilità di aiutare il portafoglio a raggiungere il proprio obiettivo cambia in modo significativo. Quando si tratta di un portafoglio di investimenti a rendimento definito, ogni nuovo investimento deve essere considerato nel contesto dell’intero portafoglio, dove ogni decisione incrementale massimizza la probabilità che l’ETF o il fondo raggiungano i propri obiettivi target. “Pertanto, un approccio di gestione attiva per investimenti a rendimento definito è di vitale importanza”, sottolinea Roberts, e “pur essendo più complesso dal punto di vista operativo, consente a un gestore di ottimizzare le decisioni di portafoglio con l’obiettivo di migliorare i risultati degli investimenti a lungo termine, mantenendo al contempo la prevedibilità che gli investitori si aspettano”.

La flessibilità nell’esecuzione e i molteplici provider di swap

Anche la flessibilità è fondamentale per l’esecuzione, e ciò deriva dal poter contare su più provider di swap. La possibilità di negoziare investimenti a rendimento definito in modo istituzionale attraverso swap, e non tramite note, consente al gestore di ridurre al minimo l’esposizione alla controparte, eliminando in larga misura considerazioni relative al rischio creditizio dalla decisione di investimento. Quando i provider di swap sono collocati su un piano di parità, è la propensione al rischio a determinare le differenze nei sistemi di determinazione dei prezzi, e tale propensione, come le condizioni di mercato, è in continuo mutamento. Un provider potrebbe offrire condizioni favorevoli su un determinato indice sottostante, ma prezzi meno competitivi su un altro, oppure essere forte su strutture di barriera aggressive ma debole su strutture difensive. Spesso, il provider che in un mese offre il prezzo migliore potrebbe risultare il meno competitivo nel mese successivo. Nel complesso, queste disparità di prezzo variano frequentemente, pertanto un gestore dovrebbe valutare simultaneamente diverse strutture per il portafoglio e richiedere i prezzi a più provider di swap.

Valutazione continua e ottimizzazione

Una volta ricevuti i prezzi di tipo eseguibile, le negoziazioni dovrebbero essere nuovamente valutate nel contesto del portafoglio più ampio. Solo allora il gestore può determinare ed eseguire l’investimento che massimizza la probabilità di raggiungere gli obiettivi target dell’ETF o del fondo. Questo processo richiede un’ottimizzazione continua e, insieme a molteplici swap con molteplici provider, per il gestore è impegnativo dal punto di vista operativo. Tuttavia, per l’investitore, è probabile che porti a risultati migliori a lungo termine.

L’attuazione è tutto

L’investimento a rendimento definito mira ad aumentare la probabilità di ottenere un rendimento dell’investimento target, ma la qualità dell’attuazione di tale strategia è fondamentale per fornire risultati efficaci nella pratica. “La gestione attiva offre a un gestore degli investimenti l’agilità necessaria per ottimizzare le decisioni relative al portafoglio, la determinazione dei prezzi e l’esecuzione, man mano che le condizioni di mercato evolvono”, conclude Roberts, “contribuendo a massimizzare la probabilità che i risultati di investimento target a lungo termine vengano conseguiti”.