Outlook, come muoversi nei prossimi mesi secondo Julius Baer

Secondo l’ultimo Market Outlook di Julius Baer, intitolato “US headlines, global opportunities“, il 2026 si avvia a conclusione con un quadro economico che, sebbene ancora dominato dai titoli statunitensi, offre opportunità sempre più diffuse a livello globale.

“La spesa per semiconduttori, data center, infrastrutture energetiche ed elettrificazione continua a sostenere la crescita”, afferma Christian Gattiker, Head of Research di Julius Baer, sottolineando come l’espansione non sia più confinata alla sola intelligenza artificiale. “Gli utili, l’attività di investimento e la performance di mercato si stanno ampliando tra settori e regioni, suggerendo che la prossima fase del ciclo poggia su una base più sana e diversificata”.

La diffusione della crescita e le prospettive macroeconomiche

Il rapporto evidenzia come i fattori che inizialmente avevano sostenuto l’economia statunitense, come il ciclo di investimenti legato all’intelligenza artificiale e la resilienza della spesa corporate, stiano ora alimentando la crescita a livello globale. “Il sentiment delle imprese europee, precedentemente in ritardo rispetto a Stati Uniti e Giappone, ha sorpreso positivamente e sta colmando il divario”, osserva Gattiker. La riduzione dei rischi inflazionistici e le migliori prospettive di produzione stanno dissipando i timori stagflazionistici che avevano caratterizzato l’inizio del 2026. Tuttavia, permangono rischi legati a potenziali errori di politica monetaria, a un brusco rallentamento della spesa per l’intelligenza artificiale e a shock geopolitici, sebbene il rischio di recessione appaia relativamente basso e distante.

Tassi e inflazione: un nuovo equilibrio

Sul fronte monetario, Julius Baer prevede che inflazione e tassi di interesse si stabilizzeranno su livelli più elevati rispetto al decennio pre-Covid, a causa di fenomeni come il reshoring e la frammentazione geopolitica. “I guadagni di produttività guidati dall’intelligenza artificiale potrebbero diventare importanti nel compensare questa pressione nel tempo”, spiega Gattiker. La Fed, la Banca Centrale Europea e la Bank of Japan hanno recentemente aumentato i tassi in un contesto inflazionistico complesso. Julius Baer si aspetta un ulteriore rialzo da parte della Fed nella prossima riunione di ottobre, seguito da tagli a partire dalla metà del 2027, mentre non prevede variazioni per la Bce e la Bns.

Obbligazioni: rendimenti reali interessanti e duration moderata

In ambito obbligazionario, la view di Julius Baer rimane costruttiva. “I rendimenti reali attraenti continuano a sostenere le obbligazioni, in particolare quelle con scadenze medie e lunghe”, afferma Gattiker. La preferenza degli analisti si concentra su una duration intermedia, nel segmento da 5 a 10 anni, che offre un buon compromesso tra rendimento, carry e potenziale di roll-down. Le obbligazioni corporate investment-grade rimangono particolarmente interessanti, sostenute da bilanci solidi e una domanda resiliente. “Il boom di indebitamento legato all’intelligenza artificiale da parte degli hyperscaler non dovrebbe innescare un ampio repricing del rischio di credito”, rassicura Gattiker, vedendo in eventuali episodi di allargamento degli spread un’opportunità di ingresso.

Azioni: l’ampiezza del mercato è tornata

Dopo un primo semestre 2026 caratterizzato da una concentrazione estrema sui temi legati all’intelligenza artificiale, i rendimenti azionari hanno iniziato ad ampliarsi. “Il miglioramento dell’ampiezza degli utili sostiene questa tendenza, rafforzando il caso per la diversificazione oltre l’intelligenza artificiale”, commenta Gattiker. In Europa, Julius Baer favorisce i settori ciclici esposti a una maggiore spesa per investimenti, il settore finanziario grazie al forte momentum degli utili e la Svizzera per i suoi benefici di diversificazione. Nel settore tecnologico, la preferenza va ai semiconduttori e ad alcune società software rispetto all’hardware. “Il settore delle comunicazioni è eterogeneo e offre esposizione sia a crescita strutturale che a reddito difensivo”, aggiunge Gattiker, menzionando anche le opportunità nel settore sanitario, in particolare biotecnologie e tecnologie mediche.

Mercati emergenti e Giappone: opportunità selettive

L’outlook rimane costruttivo anche sui mercati emergenti, con un approccio selettivo all’Asia. “Il Giappone è visto come un beneficiario chiave dell’accelerazione degli investimenti in intelligenza artificiale, con rendimenti che si ampliano grazie agli aumenti salariali e alle riforme corporate”, spiega Gattiker. Singapore offre un’esposizione difensiva, mentre Cina e India presentano un potenziale di lungo termine. “In Cina, la nostra massima convinzione risiede nell’ecosistema domestico dell’intelligenza artificiale, favorendo sia i beneficiari della localizzazione tecnologica che i semiconduttori”, precisa Gattiker. In India, la view è costruttiva grazie alla resilienza domestica e al miglioramento dei flussi degli investitori esteri.

Investimenti alternativi: alpha attraverso l’eccellenza esecutiva

Infine, il rapporto dedica spazio agli investimenti alternativi, che offrono opportunità interessanti in private equity, private debt, infrastrutture e hedge fund, sebbene con liquidità inferiore e orizzonti più lunghi. “Il private debt sta attraversando un ciclo di credito piuttosto che una crisi sistemica, e gli investitori sofisticati possono accedere a spread più attraenti”, afferma Gattiker. Il private lending europeo è particolarmente interessante, così come le infrastrutture legate a megatrend come l’elettrificazione e la digitalizzazione. “Gli hedge fund multi-strategia possono aiutare a diversificare il rischio di concentrazione azionaria”, conclude Gattiker, sottolineando come in Asia le strategie di stock-picking possano generare alpha grazie a una significativa inefficienza del mercato.

In conclusione, nonostante le turbolenze attese in vista delle elezioni di midterm americane, il messaggio di Julius Baer rimane chiaro: restare investiti, diversificare ampiamente e utilizzare i ribassi come opportunità per aggiungere rischio. “I prossimi mesi potrebbero portare un po’ di turbolenza, ma piuttosto che un motivo per fare un passo indietro, la vediamo come un’opportunità per fare un passo avanti”, sintetizza Gattiker.