Equita: “Nessuna bolla AI imminente, il mercato può salire anche senza la tecnologia”

Il repricing dei tassi penalizza l’azionario globale in dollari, ma l’Europa resta positiva da inizio anno. Gli analisti di Equita mantengono una view positiva sui listini e puntano su ciclici, banche e infrastrutture: “Crescita e utili restano resilienti, valutazioni europee e italiane contenute”.

Settembre ha segnato un nuovo, significativo repricing dei tassi. Con Fed, BCE e BoJ orientate in senso restrittivo, il Treasury USA a 10 anni è salito fino al 5,3%, ai massimi degli ultimi vent’anni. Secondo gli analisti di Equita, questo movimento ha penalizzato l’azionario globale in dollari (-1,1%), mentre la performance è risultata positiva in euro (+1,6%) grazie al rafforzamento del dollaro. In Europa l’EuroStoxx 600 ha perso l’1,8%, con il FTSE MIB a -1,5% ma ancora +16% da inizio anno. Gli USA, rilevano gli analisti di Equita, hanno invece beneficiato della forza della tecnologia.

Un nuovo equilibrio tra crescita e costo del capitale

Per gli analisti di Equita, la dispersione settoriale resta elevata e riflette un mercato che sta progressivamente incorporando un nuovo equilibrio tra crescita e costo del capitale. “Il rialzo dei rendimenti appare legato soprattutto alla solidità della crescita, più che a un deterioramento delle aspettative di inflazione”, sottolineano da Equita. Negli USA il GDPNow indica una crescita annualizzata del PIL reale del +3,5% nel terzo trimestre, mentre anche l’Europa sorprende positivamente.

Il principale elemento di attenzione, avvertono gli analisti di Equita, resta il livello dei rendimenti a lunga scadenza: “Un Treasury 30Y stabilmente sopra il 5,5% potrebbe aumentare il costo di finanziamento degli hyperscaler e mettere sotto pressione il ritorno sugli ingenti investimenti in AI”.

AI, nessuna bolla imminente

Proprio l’AI rimane uno dei temi centrali per i mercati. La crescita della domanda di calcolo e i vincoli fisici, soprattutto energetici, continuano a sostenere gli investimenti lungo la filiera, ma il mercato guarda sempre più al ritorno sul capitale degli hyperscaler. In questo contesto, gli analisti di Equita non condividono una lettura di “bolla AI” imminente: “La domanda di calcolo continua a crescere e i vincoli sono sempre più fisici, soprattutto sul fronte energetico. Inoltre, il de-rating del settore è già in buona parte avvenuto”.

Un elemento importante, evidenziano gli analisti di Equita, è che “il mercato non ha bisogno che l’AI continui a sovraperformare per salire: ci aspettiamo un allargamento della leadership, favorendo anche mercati come Europa e Italia, relativamente meno esposti alla tecnologia e più concentrati su ciclici e finanziari”.

View ancora positiva sull’azionario. Dove puntare secondo Equita

Nel complesso, la view sull’azionario rimane positiva per gli analisti di Equita: “Crescita e ciclo degli utili restano resilienti, con valutazioni europee e italiane relativamente contenute”. Nel portafoglio raccomandato il peso dell’investito è rimasto invariato al 99% (vs. peso neutro del 90%).

Le convinzioni degli analisti di Equita per i prossimi mesi si articolano su diversi fronti. Sul fronte dei ciclici rispetto ai difensivi, “banche, capital goods e materie prime mostrano un momentum degli utili in accelerazione, mentre sulle utilities permane cautela per l’incertezza su possibili interventi regolatori in caso di prezzi dell’elettricità persistentemente elevati“.

Sulle banche, gli analisti di Equita ricordano che “il livello dei tassi continua a sostenere il margine di interesse, mentre le valutazioni restano ragionevoli e la remunerazione degli azionisti elevata. Sul risparmio gestito riteniamo eccessive le preoccupazioni legate a una AI disruption sul settore (Fineco il titolo preferito)”.

Sul tema AI ed elettrificazione, gli analisti di Equita restano positivi “sui beneficiari degli investimenti legati all’AI lungo l’intera catena del valore, dal mondo cavi e infrastrutture elettriche (Prysmian), ai semiconduttori (STM, Technoprobe)”.

Quanto alla selettività su SW & IT services, gli analisti di Equita privilegiano “l’esposizione ad aziende leader nei rispettivi segmenti di mercato, in particolare player che abilitano l’implementazione dell’AI e/o per i quali riteniamo che il mercato abbia scontato eccessivamente il rischio di cannibalizzazione da parte delle soluzioni AI. Nello specifico, segnaliamo Reply, SeSa e Moltiply“.

Reti e difesa come trend strutturali

Per gli analisti di Equita, “il deficit di potenza dei data center, la scarsità di rame e gli investimenti europei in infrastrutture e difesa sostengono il segmento dei cavi/reti e della difesa. Il rafforzamento della spesa militare in Europa e la crescente attenzione alla sicurezza strategica supportano la visibilità di crescita del settore, dove confermiamo il posizionamento forte di Leonardo, Fincantieri e Avio“.

Cautela su consumi e lusso

Infine, gli analisti di Equita mantengono “ancora cautela sui consumi e lusso: il contesto di inflazione e aumento dei tassi di interesse crea pressione sui consumi in generale, a cui si aggiunge la debolezza della domanda cinese nel settore lusso, con messaggi di rallentamento nei mesi estivi da diversi players. I nostri titoli preferiti rimangono Brunello Cucinelli nel lusso grazie al posizionamento di fascia alta e Campari nel Food & Beverage grazie alla forza degli aperitivi. Nel med-tech, preferiamo l’hearing care, in fase di accelerazione dopo il recente rallentamento, e confermiamo la view positiva su Amplifon“.