Bond: i nuovi governativi e corporate sotto la lente (settimana dal 21 al 25 settembre)

Dopo le riunioni delle principali banche centrali, i mercati obbligazionari globali sono rimasti sotto forte pressione, con il rendimento dei titoli di Stato statunitensi a dieci anni che si è mantenuto vicino al 5,11% dopo aver raggiunto il livello più alto dal 2007, mentre quello dei titoli a due anni è rimasto intorno al 4,9%. Il rendimento dei titoli di Stato giapponesi a dieci anni è balzato a circa il 3,06%, il livello più alto degli ultimi 30 anni, a seguito della svendita che si è estesa ai mercati sovrani globali.

Gli swap ora prezzano circa tre ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed nel corso del prossimo anno, con i mercati che si coprono anche dal rischio di un quarto. Tra l’altro ad alimentare il nervosismo c’è stato un annullamento dell’asta di Treasury americani a cinque anni, per rendimenti arrivati al 5,03% che hanno spinto il Tesoro a sospenderla, creando però un conseguente rialzo nei rendimenti di secondario che si è riflesso su tutti i mercati.

L’Eurozona è stata colpita di riflesso dopo un inizio di settimana che aveva visto invece i rendimenti limare qualche centesimo rispetto alle chiusure di venerdi scorso. Lo spread tra Btp e Bund è risalito in area 95 punti base, con il nostro decennale sopra il 4,5% di rendimento, fa peggio la Francia con rendimento al 4,68%, mentre sopra il 4% sono saliti anche la Slovenia, la Spagna ed altri. Sotto al 4% sulla curva decennale rimangono oltre alla Germania, l’Olanda, l’Austria e di pochi centesimi il Portogallo e l’Irlanda, prova ne sia che la media dei titoli EU è salita al 3,96%. Per quanto riguarda la Gran Bretagna, nonostante la BoE non abbia alzato i tassi nella scorsa settimana, il rialzo implicito dei rendimenti vi è stato anche li con il Gilt decennale salito al 5,34% di rendimento.

Le nuove emissioni governative sotto la lente

Nonostante l’alto nervosismo sul mercato dei bond a causa delle pressioni inflattive e dei tassi, non sono mancate le offerte di nuovi titoli anche governativi.

Tra questi  una nuova emissione per il Tesoro italiano, si tratta di un nuovo Btp Green a 12 anni con scadenza 30 ottobre 2038. L’importo emesso è stato pari a otto miliardi di euro, a fronte di richieste arrivate a 112 miliardi. Il titolo ha una cedola del 4,40% ed è stato collocato al prezzo di 99,591, corrispondente a un rendimento lordo annuo all’emissione del 4,492%, pari a un netto del 3,90%.  Il regolamento dell’operazione è fissato per il 29 settembre 2026. Ordini per 112 miliardi contro un’offerta di otto. Il rapporto di copertura per il BTp Green a 12 anni risulta, quindi, di 14. Inizialmente la performance di grey market è stata positiva, salvo poi scivolare più in basso a causa degli eventi internazionali. Isin del titolo IT0005733099 con taglio classico da mille euro conmultipli di mille.

La Slovacchia che ha rating A3/A/A-, ha emesso con successo 2,5 miliardi di euro con scadenza al settembre 2036 con cedola del 4,25% al prezzo d’emissione di 99,529. Il taglio minimo è di un centesimo di euro e l’Isin è SK4000030532.

Dalla Germania arriva questa settimana il land del Baden-Wuerttemberg che ha rating AAA/AA+ con 600 milioni a scadenza decennale con cedola del 3,625% e taglio retail da mille euro conmultipli di mille, Isin DE000A3H26C0.

Il Qatar ha raccolto tre miliardi di dollari con l’emissione di un bond dual tranche, la prima di quest’anno sui mercati internazionali. Gli ordini sono culminati a 7,7 miliardi, scendendo successivamente a 6,4 miliardi. Abbastanza per restringere i premi, ossia i rendimenti extra esitati rispetto ai Treasury di pari durata. Nel dettaglio, la tranche a cinque anni è stata emessa per un miliardo e ha spuntato un rendimento di 55 punti base sopra l’omologo americano, ossia intorno al 5,40% visto il prezzo d’emissione a 99,437 e cedola fissata al 5,25%. La tranche a dieci anni è stata emessa per un controvalore nominale di due miliardi e ha offerto un rendimento di +65 punti base  sopra il decennale Usa, cioè circa il 5,60% con prezzo di 98,197 e cedola del 5,375%. In entrambi i casi, il pricing è risultato inferiore alla guidance di 30 punti base, a conferma del successo del collocamento sindacato. I bond del Qatar hanno rating alti: AA/Aa2, per entrambi il taglio minimo è da 200mila dollari conmultipli di mille.

Emissione in dollari anche per la Turchia, uscita con 1,5 miliardi con scadenza nel 2037 e cedola del 7,5%. Isin del titolo US900123DW77 con taglio minimo da 200mila dollari con multipli di mille.

I nuovi bond corporate sottoi riflettori

Molta attività anche tra i finanziari ed i corporate. UniCredit ha collocato strumenti Additional Tier 1 destinati a investitori istituzionali per un totale di 750 milioni di euro. Questo AT1, che rientra nel piano di raccolta istituzionale MREL di UniCredit per il 2026, contribuirà a rafforzare il Tier 1 Ratio per circa 25 punti base. Il processo di book building ha generato una domanda superiore a 3,5 miliardi di euro da parte di oltre 220 investitori a livello globale, consentendo di ridurre la guidance, inizialmente indicata in area 6,625%/6,75%, e di fissare la cedola a 6,25%, con un margine di reset pari a 284,1 punti base, il più basso mai fissato da UniCredit per questa tipologia di strumenti. I titoli prevedono un trigger sul Common Equity Tier 1 (CET1) pari al 5,125%. Qualora il coefficiente CET1 del gruppo o dell’emittente dovesse scendere al di sotto di tale soglia, il valore nominale dello strumento sarà temporaneamente ridotto al fine di ripristinare il rispetto del requisito, tenendo conto anche di eventuali altri strumenti con analoghi meccanismi di svalutazione e aventi pari grado (pari passu) tra loro. Gli strumenti sono perpetui (con scadenza legata alla durata societaria di UniCredit) e possono essere richiamati anticipatamente dall’emittente il 3 dicembre 2031 e successivamente in ciascuna data di pagamento degli interessi. I titoli corrisponderanno una cedola fissa del 6,25% annuo fino a dicembre 2031, pagabile con frequenza semestrale. Qualora non venissero richiamati, la cedola sarà rideterminata ogni cinque anni sulla base della somma tra il tasso Mid-Swap a 5 anni vigente al momento del reset e un margine di 284,1 punti base, calcolata su base annua e successivamente convertita in tasso semestrale. In conformità ai requisiti regolamentari applicabili, il pagamento delle cedole è interamente discrezionale. Rating atteso Ba2/ BB, Isin IT0005732620 e lotto minimo negoziabile 200mila euro con multipli di mille.

Bper ha lanciato un’obbligazione green da 500 milioni di euro. Il bond green è a quattro anni, non richiamabile prima di tre anni. Si tratta della terza emissione con caratteristiche green realizzata dalla banca. I titoli sono stati collocati al prezzo di emissione/re-offer pari a 99.87, con cedola fissa annuale del 4,125%, corrispondente a uno spread di 70 punti base sopra il mid-swap, il più basso di sempre per emissioni  senior della banca. L’emissione ha registrato un interesse significativo, con richieste da parte di investitori che hanno superato 1.9 miliardi di euro. La robusta e diversificata domanda ha consentito di ridurre lo spread inizialmente indicato in area 100 punti base a 70 punti base. Il rating assegnato ai titoli è BBB-/BBB- (S&P/Fitch), Isin IT0005730947 e taglio minimo da 150mila euro conmultipli di mille.

OTP Bank, uno dei principali gruppi bancari dell’Europa centrale e orientale, ha collocato un’obbligazione 5NC4 Senior Preferred con scadenza cinque anni e opzione di rimborso anticipato a settembre 2030, per un ammontare pari a 750 milioni di euro. La nuova emissione di OTP ha attirato una domanda pari a circa due volte l’ammontare di riferimento, con ordini superiori a 1,5 miliardi di euro, evidenziando l’interesse degli investitori istituzionali. Il titolo è stato emesso a un prezzo pari a 99,954 e paga una cedola fissa del 4,50%. L’obbligazione, che è riservata agli investitori istituzionali ha un rating atteso di BBB/BBB+. Taglio minimo 100mila euro. Isin XS3503273719.

RELX Finance è tornata sul mercato con un doppio deal: un’obbligazione a 4,5 anni (Isin XS3489959281) e una a 9,5 anni (isin XS3489959877) . La prima tranche a tasso fisso ha scadenza 21 marzo 2031, prime indicazioni di rendimento in area + 90/95punti base sopra il tasso midswap. La seconda tranche ha scadenza 21 marzo 2036, prime indicazioni di rendimento in area +145/150punti base sul tasso midswap. Un successo il doppio deal: gli ordini raccolti hanno raggiunto quota 3,4 miliardi: 1,3 miliardi per la tranche breve e 2,1 miliardi  per la tranche più lunga; i rendimenti sono stati cosi abbassati a MS+63 per la tranche a 4,5 anni e MS+110 punti base sul tasso midswap per la tranche a 9,5 anni. Nel dettaglio: cedola annua lorda fissa 4%, prezzo 99,654 e rendimento 4,091% per la tranche a marzo 2031; cedola annua lorda 4,50%, prezzo 99,413 e rendimento 4,581% per la tranche a marzo 2036. Ammontare 500 milioni di euro per ciascuna tranche. Lotto minimo di negoziazione 100mila euro conmultipli di mille. Rating assegnato alle obbligazioni A3/A-.

Tra i corporate InterContinental Hotels Finance è tornata sul mercato con un doppio deal: un’obbligazione a tre anni (Isin XS3519670304) e una a sette anni (Isin XS3519673746). La prima tranche ha scadenza  28 settembre 2029,  prime indicazioni di rendimento 105 punti base sopra il tasso midswap. La seconda tranche ha scadenza 28 settembre 2033, prime indicazioni di rendimento 145/150 punti base sopra il tasso midswap. Gli ordini raccolti hanno raggiunto quota 2,2 miliardi per la tranche a tre anni e 1,2 miliardi per la tranche a sette anni; i rendimenti sono stati cosi abbassati a MS+65 perla tranche breve e a MS+118 per la tranche a lunga scadenza. Nel dettaglio: la tranche al 2029 offre una cedola fissa del 4%, prezzo 99,673 e rendimento 3,554%; la tranche al 2033 offre una cedola fissa del 4,625%, prezzo 99,982 e rendimento 4,628%. Ammontare 350 milioni di euro per la tranche a tre anni e 500 milioni per la tranche a sette anni. Lotto minimo di negoziazione 100mila euroc on miltipli di mille. Rating assegnato alle obbligazioni Baa2/BBB.

La multinazionale Bayer ha emesso un miliardo di titoli subordinati con scadenza 2056 e cedola del 6,25%, che riflette questa tipologia di titolo che in caso di default dell’emittente vengono un gradino sotto a senior. Il rating è relativo al tipo di bond Baa3/BB+/BB+, taglio minimo di 100mila euro conmultipli di 100mila con indirizzo verso investitori professionali. Isin XS3385867877.

Per i titoli in dollari, domanda superiore a due volte l’offerta per la nuova emissione obbligazionaria da un miliardo di dollari, collocata da Cassa Depositi e Prestiti, che ha ricevuto ordini per 2,3 miliardi. La nuova emissione senior ha scadenza a cinque anni (scadenza 1° ottobre 2031), riservata ad investitori istituzionali. Prime indicazioni di rendimento +75 punti base sopra il Treasury americano, abbassate a +67 a fine collocamento. L’operazione ha registrato un forte interesse da parte di istituzioni europee e una marcata presenza di investitori verso questo nome. Il nuovo bond ha una cedola annuale lorda pari 5,50%, prezzo 99,483 e rimborso alla pari a ottobre 2031. Rating BBB+, taglio 200mila euro con multipli di mille e Isin IT0005731234.

Stellantis Financial Serivices ha  collocato due nuove emissioni di obbligazioni senior in dollari con rating Baa3/BBB-. Le due tranche hanno scadenza tre anni e sono una tranche a tasso fisso e una a tasso variabile. La tranche a tasso fisso (US85855FAF09) ha un ammontare di un miliardo di dollari, cedola fissa pagata semestralmente pari a 6,40% e prezzo di emissione 99,927. Il rendimento offerto è stato fisato a +162,5 punti base sopra il Treasury corrispondente, abbassato dalla guidance iniziale di T+190/195. La seconda tranche, a tasso variabile, (Isin US85855FAG81) paga cedole trimestrali indicizzate al tasso SOFR. Lotto minimo 200mila dollari conmultipli di mille.

A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker