Da fine agosto, le banche centrali dei mercati sviluppati hanno adottato un tono nettamente più restrittivo. Il contesto è complesso: il conflitto tra Iran e Stati Uniti prosegue, i prezzi del petrolio e dei prodotti raffinati salgono e le pressioni inflazionistiche restano prevalentemente legate a shock dal lato dell’offerta. Secondo Valentin Bissat, Chief Economist and Senior Strategist di Mirabaud Asset Management, “dopo il Covid-19, la guerra in Ucraina e le attuali tensioni in Medio Oriente, le banche centrali non possono più ignorare sistematicamente livelli di inflazione che si mantengono persistentemente al di sopra dei rispettivi target”. Salvaguardare la credibilità sulla stabilità dei prezzi resta una sfida cruciale, mentre i tassi a lungo termine continuano a salire.
Rendimenti obbligazionari e timori strutturali
L’aumento dei rendimenti obbligazionari, iniziato nel 2022, riflette due dinamiche. Da un lato, la stretta monetaria attuata dalle banche centrali in risposta ai rischi di inflazione. Dall’altro, timori di natura più strutturale legati alla traiettoria del debito pubblico e ai deficit di bilancio. “Questo trend si traduce in particolare in rendimenti reali più elevati e in un maggiore premio a termine richiesto dagli investitori”, spiega Bissat. In questo scenario, solo una misura fiscale credibile potrebbe modificare la percezione degli investitori. “Solo una misura fiscale credibile, in grado di riposizionare i deficit su un percorso sostenibile di ridimensionamento, potrebbe modificare la percezione degli investitori”, afferma l’economista. Per queste ragioni, Mirabaud guarda con cautela ai titoli di Stato, sia in termini di peso in portafoglio sia di duration, privilegiando il segmento del credito.
La scelta dell’oro come bene rifugio
La strategia della casa di gestione include anche un’esposizione significativa all’oro. “Manteniamo inoltre un’esposizione significativa all’oro”, sottolinea Bissat. Il metallo prezioso trae vantaggio sia dal suo ruolo di bene rifugio in un contesto geopolitico complesso, sia dalla sua funzione di copertura contro i rischi legati al deterioramento delle finanze pubbliche e a un’inflazione potenzialmente più persistente.
Azioni: prospettive positive nonostante i rischi
Al di là delle tematiche legate al debito pubblico, i fondamentali economici si confermano ampiamente solidi. “In questo contesto, le prospettive restano positive per i mercati azionari, sebbene l’aumento dei costi energetici e dei rendimenti rappresenti un elemento di rischio”, osserva Bissat. Gli utili societari, in particolare nel settore dell’intelligenza artificiale, si mantengono robusti. Mirabaud conferma una posizione di sovrappeso sul comparto tecnologico. “Gli utili societari, in particolare nel settore dell’intelligenza artificiale, si mantengono robusti e confermiamo una posizione di sovrappeso sul comparto tecnologico”, dichiara l’esperto.
Mercati emergenti: Taiwan e Corea del Sud
Infine, nei mercati emergenti, Taiwan e Corea del Sud offrono valutazioni particolarmente interessanti. “Nei mercati emergenti, Taiwan e Corea del Sud offrono valutazioni particolarmente interessanti”, conclude Bissat. Un’indicazione che conferma l’attenzione selettiva verso aree geografiche con fondamentali solidi e prezzi ancora ragionevoli.
