Etf: la raccolta non va in vacanza

Il mercato europeo degli ETF continua a crescere anche nel cuore dell’estate. Secondo i dati diffusi da Vanguard, ad agosto gli ETF domiciliati in Europa hanno attratto una raccolta pari a 56,7 miliardi di dollari. Un risultato che rappresenta il secondo dato mensile più alto dell’anno, dopo il nuovo massimo segnato a luglio, e che conferma la solidità della domanda nonostante il tradizionale periodo di ferie.

Il contesto di mercato ha favorito questo andamento – spiega David Hsu, Head of Index Equity and ETF Product Specialism di Vanguard Europe – Utili societari robusti e dati economici resilienti hanno alimentato l’ottimismo degli investitori, sostenendo i listini azionari a livello globale. Né la prospettiva di rialzi dei tassi, né le tensioni geopolitiche, né la volatilità sui mercati delle materie prime hanno minato la spinta rialzista”.

Il record annuale è già stato superato

Grazie ai cospicui afflussi dei due mesi estivi, la raccolta complessiva da inizio 2026 si attesta a 374,1 miliardi di dollari. A quattro mesi dalla fine dell’anno, il dato ha già superato il record segnato sull’intero 2025, che si era fermato a 371,7 miliardi di dollari. Nella prima metà dell’anno, gli ETF domiciliati in Europa avevano registrato un ritmo record di raccolta, con un saldo da inizio anno di 257,5 miliardi di dollari contro i 163,0 miliardi dello stesso periodo del 2025.

Gli azionari core restano il principale magnete

Sul fronte azionario, la raccolta di agosto è stata di 41,0 miliardi di dollari. La categoria core si conferma di gran lunga la più attrattiva, con afflussi pari a 22,8 miliardi di dollari e una media mensile quest’anno di 21,8 miliardi. Seguono smart beta e sostenibili, con saldi positivi rispettivamente di 5,8 miliardi e 4,8 miliardi di dollari. Non si sono osservati deflussi significativi nelle categorie azionarie monitorate.

A livello geografico, per il terzo mese consecutivo gli Stati Uniti si confermano in testa con 10,7 miliardi di dollari, sebbene con un margine ristretto rispetto alle esposizioni globali, ferme a 10,6 miliardi. Seguono i mercati sviluppati con 9,6 miliardi di dollari. Sul versante opposto, le esposizioni ai mercati emergenti esclusa la Cina hanno registrato deflussi pari a 339 milioni di dollari, mentre l’azionario tedesco ha chiuso con un saldo negativo di 321 milioni.

Obbligazionari, i governativi non lasciano il primo posto

Il comparto obbligazionario ha attratto 8,2 miliardi di dollari ad agosto. I governativi si confermano ancora in testa con afflussi pari a 2,8 miliardi di dollari, proseguendo una lunga serie di saldi mensili positivi quest’anno, eccetto che in un mese. Il totale della raccolta per questa categoria da inizio 2026 raggiunge così 31,0 miliardi di dollari. Bene anche gli ultra brevi e gli obbligazionari societari, con raccolte rispettivamente di 2,5 miliardi e 1,4 miliardi di dollari. Anche in questo caso, non si sono registrati deflussi significativi nelle categorie seguite. L’analisi di Vanguard segnala come il comparto obbligazionario abbia mostrato una crescita diffusa e senza particolari segnali di debolezza.

Per la prima volta quest’anno, gli Stati Uniti sono in testa anche negli obbligazionari con una raccolta di 2,9 miliardi di dollari ad agosto, togliendo il primato che era stato mantenuto nei quattro mesi precedenti dalle esposizioni all’Area Euro, che si posizionano al secondo posto con 2,4 miliardi. Seguono i mercati globali con 1,2 miliardi di dollari. Nel mese in esame si sono osservati soltanto deflussi di lieve entità.

Materie prime e alternativi in positivo

Anche gli ETF che investono in materie prime, gli alternativi e i multi-asset hanno registrato saldi positivi ad agosto. In particolare, gli ETF sulle materie prime hanno registrato afflussi robusti, pari a 7,5 miliardi di dollari, in un contesto di aumento della domanda dell’oro. Anche questo dato rientra nel quadro complessivo tracciato dalla ricerca di Vanguard, che conferma un interesse trasversale degli investitori verso diverse classi di attività.