Mercati Emergenti, la resilienza dei fondamentali tiene testa alle incertezze globali

Nonostante il crescente livello di incertezza geopolitica, il panorama per i mercati emergenti continua a mantenere tratti di solidità con lo scenario di fondo per questa asset class resta costruttivo, sostenuto da fondamentali robusti e da dinamiche inflazionistiche in via di miglioramento. “Fondamentali solidi, inflazione in rallentamento e rendimenti elevati continuano a sostenere l’asset class, anche se gli investitori devono confrontarsi con uno scenario globale più incerto”, afferma Chris Kushlis, Chief EM Macro Strategist di T. Rowe Price. L’attenzione dei mercati rimane focalizzata sulla possibilità di un ulteriore irrigidimento della politica monetaria da parte della Fed, ma il contesto attuale continua a indicare un moderato potenziale di rialzo per gli asset dei mercati emergenti, piuttosto che un deterioramento generalizzato del sentiment di rischio.

Il nodo dei tassi americani e i rischi nascosti

Il principale rischio macroeconomico resta l’evoluzione dei tassi d’interesse negli Stati Uniti. I mercati hanno adottato una visione più restrittiva sulle prossime mosse della Fed, ma i dati economici non giustificano ancora le aspettative di un ciclo di rialzi particolarmente aggressivo. “Di conseguenza, eventuali ulteriori aumenti dei tassi dovrebbero essere contenuti e, da soli, difficilmente basterebbero a compromettere le prospettive dei mercati emergenti”, ha spiegato Kushlis. Un rischio più rilevante sarebbe invece rappresentato da un rallentamento più marcato della crescita globale o da un’inversione dell’ottimismo legato all’intelligenza artificiale, che quest’anno ha sostenuto gli asset rischiosi. Sul fronte geopolitico, il manager ha sottolineato che “sebbene i recenti sviluppi geopolitici abbiano contribuito ad accrescere l’incertezza, il loro impatto sui mercati emergenti dipenderà dalla capacità di tradursi in un aumento persistente dell’inflazione e dei tassi d’interesse a livello globale”.

Il credito emergente e l’obbligazionario in valuta locale

Il credito dei mercati emergenti continua a rappresentare uno dei segmenti più interessanti per gli investitori. La forte domanda e i rendimenti elevati stanno compensando le preoccupazioni legate alle valutazioni, contribuendo alla resilienza dell’asset class. “La forte domanda da parte degli investitori e i rendimenti elevati continuano a compensare le preoccupazioni legate alle valutazioni, contribuendo alla resilienza dell’asset class”, ha ribadito Kushlis. Anche i mercati obbligazionari in valuta locale hanno beneficiato di un contesto inflazionistico più favorevole: il calo dei prezzi alimentari in molte economie emergenti ha ridotto la pressione sulle banche centrali affinché adottassero un ulteriore inasprimento della politica monetaria, creando così spazi di manovra per le autorità monetarie locali.

Valute: un quadro eterogeneo tra rendimenti e dollaro forte

Il quadro dei mercati valutari appare invece più frammentato e differenziato. Il rafforzamento del dollaro statunitense e tassi d’interesse relativamente più elevati negli Stati Uniti continueranno probabilmente a rappresentare un ostacolo per le valute dei mercati emergenti caratterizzate da rendimenti più contenuti. “Il rafforzamento del dollaro statunitense e tassi d’interesse relativamente più elevati negli Stati Uniti continueranno probabilmente a rappresentare un ostacolo per le valute dei mercati emergenti caratterizzate da rendimenti più contenuti”, ha osservato l’esperto di T. Rowe Price. Al contrario, Paesi con rendimenti più elevati, come Brasile e Colombia, sembrano meglio posizionati per offrire performance positive, grazie a un differenziale dei tassi che può compensare la forza del biglietto verde.

Prospettive: resilienza e attenzione ai rischi globali

Nel complesso, le prospettive per i mercati emergenti restano costruttive. I fondamentali hanno dimostrato una notevole capacità di tenuta e i flussi di capitale continuano a fornire supporto. “I fondamentali dei mercati emergenti hanno dimostrato una notevole resilienza, i flussi di capitale continuano a fornire supporto e le dinamiche inflazionistiche proseguono il loro miglioramento”, ha affermato Kushlis. Pur mantenendo alta l’attenzione sull’evoluzione dei tassi d’interesse globali, sugli sviluppi geopolitici e sui più ampi rischi macroeconomici, la solidità della crescita e i rendimenti ancora interessanti continuano a offrire basi favorevoli per gli asset dei mercati emergenti. “Pur mantenendo alta l’attenzione sull’evoluzione dei tassi d’interesse globali, sugli sviluppi geopolitici e sui più ampi rischi macroeconomici, la solidità della crescita e i rendimenti ancora interessanti continuano a offrire basi favorevoli per gli asset dei mercati emergenti”, ha concluso lo strategist.