Il reddito fisso riconquista i portafogli

Il secondo trimestre dell’anno è stato caratterizzato da due eventi di portata storica che hanno catturato l’attenzione dei media e degli operatori finanziari: la distensione delle tensioni in Medio Oriente e il cambio al vertice della Fed. Mentre i riflettori erano puntati su questi fronti, i mercati obbligazionari hanno reagito in modo complesso e controintuitivo, con dinamiche che hanno sorpreso anche gli analisti più esperti.

Per comprendere a fondo le sfumature di questo periodo e capire le tendenze future, R.J. Gallo, CIO for Global Fixed Income di Federated Hermes, offre di seguito lettura dettagliata dello scenario del reddito fisso.

La tregua in Medio Oriente e l’effetto sul petrolio

La de-escalation del conflitto in Iran ha rappresentato indubbiamente il tema dominante del trimestre. Gli Stati Uniti e l’Iran hanno firmato un protocollo d’intesa, prorogando la tregua e concordando 60 giorni di negoziati. Questa intesa ha gettato le basi per una credibile “via d’uscita” dal conflitto, innescando una reazione immediata sui mercati energetici. I prezzi del Brent e dei future sul greggio hanno subito un forte calo, scendendo entrambi di circa il 35% dal picco al minimo. “La de-escalation del conflitto in Iran e il cambio al vertice della Fed hanno dominato le prime pagine nel secondo trimestre”, ha osservato Gallo, sottolineando come l’accordo abbia avuto un impatto diretto e violento sul costo delle materie prime.

Treasury e la sorpresa dei rendimenti

Data la forte correlazione tra i prezzi del petrolio e i rendimenti dei Treasury osservata dall’inizio del conflitto, ci si potrebbe aspettare che il calo del greggio abbia trascinato verso il basso anche i tassi di interesse americani. Tuttavia, come spesso accade nei mercati finanziari, la realtà si è rivelata più complessa. A conti fatti, i rendimenti dei Treasury sono aumentati e la curva dei rendimenti si è appiattita. Questo andamento controcorrente dimostra come le dinamiche dei tassi siano influenzate da molteplici fattori, tra cui le aspettative di politica monetaria e la resilienza dell’economia reale, che in questo caso hanno prevalso sulla correzione del prezzo del petrolio.

Il debito societario e il boom dell’IA

In questo contesto, il debito societario ha sovraperformato, con gli spread che si sono ulteriormente ristretti rispetto a livelli già contenuti. Questa performance è stata trainata dagli ottimi utili societari statunitensi e dalla resilienza della crescita economica degli Stati Uniti. Le obbligazioni societarie statunitensi Investment Grade e High Yield hanno registrato rendimenti rispettivamente dell’1,40% e del 2,47%. Un elemento determinante è stato rappresentato dalle massicce emissioni di obbligazioni Investment Grade, in gran parte riconducibili ai cosiddetti hyperscaler dell’IA che stanno finanziando lo sviluppo di questa tecnologia. Queste ingenti spese in conto capitale dovrebbero continuare a sostenere la crescita dell’economia statunitense nei prossimi trimestri. Tuttavia, Gallo solleva un interrogativo cruciale per il futuro: “Ci chiediamo se gli eventuali rendimenti di questi ingenti investimenti finiranno per deludere le aspettative, come spesso è accaduto a molti investitori della ‘prima ondata’ in periodi di massicci cambiamenti tecnologici”. Un rapido sguardo alle esperienze passate, dai boom di Internet e delle telecomunicazioni fino alle ferrovie e alla radio, suggerisce che sia opportuna una certa cautela, ma per avere un quadro compiuto “ci vorranno diversi anni prima che i risultati si concretizzino”.

Il rally delle obbligazioni municipali

Parallelamente al debito societario, anche le obbligazioni municipali hanno offerto una performance brillante. Gli investitori continuano a essere attratti dagli elevati rendimenti equivalenti al lordo delle imposte e dai favorevoli trend creditizi tipici di questo mercato. Questa fiducia si è tradotta in un convogliamento di capitali nei fondi comuni municipali a un ritmo record. La domanda è stata così forte e pervasiva da determinare un fenomeno anomalo: i rendimenti del mercato municipale sono effettivamente diminuiti durante il trimestre, mentre quelli dei Treasury sono aumentati, segnando una divergenza significativa tra i due comparti.

Rinnovato interesse per l’asset class obbligazionaria

In termini più generali, il trimestre ha evidenziato un miglioramento della domanda degli investitori per le obbligazioni come asset class. Si sono registrati forti afflussi nei fondi obbligazionari, accompagnati da un significativo ribilanciamento da parte degli investitori istituzionali verso il reddito fisso. Questo movimento arriva a seguito di anni di ottime performance azionarie, che avevano portato molti portafogli a essere sovrappesati sulle azioni. La ricerca di rendimento e di diversificazione, unita alle incertezze macroeconomiche, sta quindi riportando in auge il reddito fisso come pilastro fondamentale delle strategie di investimento.