Le Borse europee hanno chiuso giugno con la migliore performance trimestrale dal 2020, sostenute dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale, dal calo dei prezzi energetici e dal ridursi delle preoccupazioni riguardo a un aggressivo ciclo di inasprimento della Banca Centrale Europea. L’indice MSCI Europe ha registrato un avanzamento del 10,5%, con il settore tecnologico dell’informazione che ha guadagnato il 44% nel corso del trimestre. I progressi verso una soluzione diplomatica in Medio Oriente hanno contribuito al rally di giugno, contribuendo a placare le preoccupazioni per un’accelerazione dell’inflazione e per una serie più aggressiva di aumenti dei tassi da parte della banca centrale regionale. Questo ottimismo è proseguito a luglio, con i dati che mostrano un raffreddamento dell’inflazione nell’Eurozona al 2,8% su base annua a giugno, rispetto al 3,2% di maggio, al di sotto delle aspettative del 3%, e con l’inflazione core in calo dal 2,6% al 2,4%.
La concentrazione del rally e le opportunità future
Tuttavia, il rally è rimasto relativamente ristretto, con la leadership concentrata in poche aree e diversi settori ancora in ritardo rispetto ai massimi precedenti. Secondo gli esperti di Ubs GWM, c’è spazio per un allargamento del rally, poiché gli investitori guardano oltre i leader trainati dall’intelligenza artificiale verso aree sostenute dalla crescita strutturale, dal sostegno politico e da un più luminoso outlook ciclico. Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management, sottolinea infatto che “la crescita strutturale di lungo termine e il miglioramento del momentum manifatturiero sostengono gli industriali europei“. Il conflitto in Medio Oriente potrebbe fornire ulteriore impulso a una serie di temi di crescita strutturale, tra cui il reshoring, la spesa per la difesa e l’elettrificazione, tutti elementi che avvantaggiano il settore industriale europeo.
I settori con maggiori potenzialità
Il settore industriale europeo viene scambiato a un rapporto prezzo/utili forward superiore alla media decennale e a un premio rispetto al più ampio mercato europeo. Gli analisti di Ubs GWM ritengono che la forza di queste tendenze strutturali giustifichi un premio e continuano a favorire le aziende esposte al settore aerospaziale e della difesa, agli investimenti nei data center e agli investimenti nelle reti elettriche, dove la domanda rimane strutturalmente robusta. Per quanto riguarda il settore dei beni di consumo discrezionali, con valutazioni prezzo/valore contabile vicine ai minimi ciclici e un outlook sugli utili in miglioramento, si vede valore in questo comparto. La domanda finale si sta stabilizzando, sostenuta da politiche favorevoli negli Stati Uniti, dagli elevati risparmi in Europa e Cina, e da misure di auto-aiuto aziendali come il controllo dei costi, la ristrutturazione e le nuove linee di prodotto. La spesa per i beni di lusso dovrebbe riprendersi nel 2026 dopo due anni di aggiustamento, trainata dalle novità, da volumi più elevati e da un consumatore di fascia alta resiliente.
Le opportunità in Germania e le prospettive sull’inflazione
La Germania offre opportunità selettive grazie al sostegno fiscale e alla resilienza degli utili. Sostenute da robuste misure fiscali, le prospettive per gli utili aziendali in Germania dovrebbero migliorare ulteriormente. Il sostegno politico rimane moderatamente costruttivo, con il cancelliere Friedrich Merz che dà priorità alla rivitalizzazione economica e il Bundestag che ha approvato un sostanziale aumento della spesa pubblica per il 2026, principalmente destinata a infrastrutture e difesa. Le aziende tedesche hanno mostrato resilienza, con l’ultima stagione degli utili che ha prodotto risultati solidi e indicazioni in gran parte mantenute o migliorate. Le prospettive di crescita economica sembrano destinate a riprendersi, con il PIL previsto in espansione dello 0,6% nel 2026 e dell’1,5% nel 2027. Il mercato offre anche un potenziale di generazione di reddito, con un rendimento da dividendi di circa il 2,5%.
Sul fronte dell’inflazione, i dati dell’Eurozona dovrebbero ridurre l’urgenza di un ulteriore inasprimento della BCE nel breve termine. Mark Haefele commenta che “la pubblicazione di giugno sostiene la nostra visione secondo cui la BCE può muoversi in modo più graduale dopo l’aumento dei tassi di giugno, anche se è probabile che i funzionari mantengano un tono falco finché l’inflazione core rimarrà al di sopra dell’obiettivo nell’analisi degli scenari della banca centrale”. Lo scenario di base prevede un ulteriore aumento della BCE a settembre, che porterebbe i tassi di politica monetaria verso l’estremità superiore dell’intervallo neutrale, piuttosto che un ciclo di inasprimento aggressivo.
La strategia di investimento indicata da Ubs GWM
Pur mantenendo una posizione neutrale sulle azioni europee nel loro complesso, il caso per un’esposizione selettiva rimane forte. Dopo il robusto rally del settore tecnologico, gli esperti di Ubs GWM ritengono che le prospettive per il settore siano ora più equilibrate. Invece, favoriscono le aree in cui si allineano crescita strutturale, resilienza degli utili e miglioramento ciclico, inclusi gli industriali europei, i beni di consumo discrezionali e la Germania. Per quanto riguarda il settore dei semiconduttori, nonostante le recenti preoccupazioni, si ritiene che i fondamentali della storia dell’intelligenza artificiale rimangano intatti, poiché la crescita dei ricavi del cloud sta accelerando e la domanda per i carichi di lavoro dell’AI agentica sta crescendo. Per gli investitori, comunque, la diversificazione rimane la chiave, con possibilità di posizionamento più difensivo considerando selettivamente operatori di data center e società di pagamento all’interno del complesso dell’AI, così come altre tendenze strutturali come il settore energetico e delle risorse.
