L’estate si apre all’insegna di una fase più volatile per i mercati finanziari, ma Antonio Tognoli, responsabile macro analisi e comunicazione di Cfo Sim descrive questa fase ancorasupportiva per gli investitori. Il periodo estivo si presenta caratterizzato da cambiamenti ai vertici delle aziende, da un’attesissima ondata di Ipo di rilevanza storica e dal ritorno al centro dell’attenzione delle dinamiche geopolitiche.
Secondo , “i mercati sono entrati nell’estate in una fase più volatile, ma che riteniamo comunque di supporto”. Questa valutazione arriva dopo un periodo di forte crescita, in particolare per il settore tecnologico, che aveva registrato un’impennata storica negli ultimi due mesi.
Il settore tecnologico si raffredda dopo il surriscaldamento
Uno degli eventi più significativi di questo avvio d’estate è stata la flessione dei titoli dei semiconduttori, che ha interrotto la recente calma del mercato. L’indice dei semiconduttori, quasi raddoppiato dall’inizio dell’anno, ha subito un ritracciamento di circa il 12% prima di recuperare parzialmente nel corso della settimana. Questo movimento ha innescato un ripiegamento per alcuni dei titoli che avevano registrato le maggiori performance.
Tuttavia, gli analisti vedono questo fenomeno con ottimismo. “Il calo sembra essere dovuto principalmente a prese di profitto in seguito a un rally parabolico, piuttosto che a un deterioramento dei fondamentali o a una battuta d’arresto significativa nel panorama dell’IA”, spiega Tognoli. “In poche parole, il settore si era spinto troppo oltre, troppo velocemente”.
A margine di questa correzione, emergono segnali di una possibile transizione verso modelli di IA più economici ed efficienti, man mano che gli utenti aziendali diventano più attenti ai costi. Questo potrebbe portare ad adeguamenti nei flussi di lavoro dell’IA e a un ritmo di adozione più graduale. Ciononostante, i grandi fornitori di servizi cloud continuano ad aumentare la spesa per le infrastrutture, confermando che la tendenza all’adozione a lungo termine rimane intatta.
Rotazione settoriale e allargamento della leadership
Mentre il settore tecnologico prende fiato, altri comparti hanno iniziato a guidare la crescita. Questo rappresenta un cambiamento significativo e positivo per la solidità del mercato rialzista. L’indice S&P 500 a ponderazione uguale sta ora sovraperformando la sua controparte ponderata da inizio anno, con un 11% contro il 9%. I settori finanziario, sanitario, difensivo e delle small-cap sono in ascesa, indicando un ampliamento della leadership e della partecipazione al rally.
Tognoli sottolinea che “è incoraggiante notare che, al di sotto della superficie, le dinamiche stanno migliorando, con i primi segnali di rotazione e di una maggiore partecipazione”. Gli analisti prevedono che questa tendenza possa continuare nel breve termine, soprattutto se i progressi verso la riapertura dello Stretto di Hormuz contribuiranno ad allentare la pressione sui prezzi del petrolio e sui rendimenti obbligazionari.
L’ondata di Ipo: il test della propensione al rischio
L’attività di quotazione in borsa si sta intensificando in modo significativo, con il debutto di SpaceX che rappresenta la più grande offerta pubblica iniziale della storia. L’azienda ha raccolto circa 75 miliardi di dollari, più del doppio rispetto alla quotazione di Saudi Aramco del 2019, e al prezzo di offerta di 135 dollari è stata valutata quasi 1.800 miliardi di dollari.
Un aspetto particolare di questa operazione è che solo una piccola parte delle azioni è disponibile per la negoziazione pubblica. I fondatori, gli insider e i primi investitori mantengono la stragrande maggioranza della proprietà, lasciando un flottante inferiore al 5%. Di conseguenza, la rappresentanza della società nei principali indici azionari sarà più limitata di quanto la sua valutazione nominale potrebbe suggerire.
Mentre alcuni fornitori di indici accelereranno l’inclusione del titolo, generando una domanda iniziale da parte degli investimenti passivi, l’S&P 500 ha scelto di non procedere in tal senso, creando un precedente per il trattamento che verrà riservato in futuro ad altre grandi Ipo.
“SpaceX è probabilmente la prima di una serie di mega-Ipo legate all’intelligenza artificiale e alle tecnologie di nuova generazione, con aziende come Anthropic e OpenAI che potrebbero seguirne l’esempio”, commenta Tognoli. Questa ondata di offerta solleva un interrogativo fondamentale: se la domanda riuscirà a tenere il passo con l’offerta. In questo contesto, l’offerta di SpaceX funge da test in tempo reale della propensione al rischio.
La Fed tra inflazione e pazienza
Il quadro macroeconomico di quest’anno è stato significativamente influenzato dall’andamento dei tassi di interesse, determinato dalle rinnovate pressioni inflazionistiche. In seguito all’impennata dei prezzi del petrolio legata alle tensioni in Medio Oriente, i mercati obbligazionari sono passati dal prezzare tagli dei tassi a prevederne aumenti.
I dati sull’inflazione di maggio hanno fornito segnali contrastanti per la Federal Reserve. L’indice dei prezzi al consumo è aumentato del 4,2% su base annua, il livello più alto dall’inizio del 2023, riflettendo in gran parte l’aumento dei prezzi dell’energia. Tuttavia, il CPI core, che esclude alimentari ed energia, è aumentato del 2,9%, risultando leggermente al di sotto delle aspettative.
“I dati suggeriscono che, sebbene l’inflazione complessiva rimanga elevata, le pressioni sottostanti sono più contenute”, osserva Tognoli. “Riteniamo che ciò dia alla Fed un certo margine di manovra per mantenere un atteggiamento paziente mentre lo shock energetico si propaga nel sistema”. Se i prezzi del petrolio si stabilizzano o diminuiscono, come hanno iniziato a fare a giugno, l’inflazione raggiungerà probabilmente il picco in questo trimestre per poi attenuarsi nella seconda metà dell’anno.
Le prospettive di politica monetaria a breve termine rimangono incerte, con la Fed che dovrebbe abbandonare il suo orientamento accomodante nella prossima riunione. Tuttavia, gli analisti non prevedono una reazione aggressiva a quella che sembra essere un’inflazione trainata principalmente dal settore energetico. Tognoli afferma che “una pausa prolungata rimane l’esito più probabile”.
Strategie di investimento per l’estate
In questo contesto di transizione, gli analisti suggeriscono un approccio cauto ma costruttivo. “I mercati, come spesso accade, tendono a muoversi con un andamento altalenante, ‘due passi avanti e uno indietro’”, spiega Tognoli. Dopo un forte rally durato due mesi, non sorprenderebbe vedere i titoli azionari fermarsi durante l’estate per consolidare i recenti guadagni.
Le condizioni attuali non vengono considerate come un segnale di un crollo imminente. Piuttosto, gli analisti vedono i mercati in transizione da una leadership ristretta a una più ampia, da una volatilità elevata a una più normale e da guadagni derivanti dall’inerzia a una fase più matura del ciclo.
Gli analisti suggeriscono di limare gradualmente l’esposizione alle azioni, prestando attenzione alla concentrazione in segmenti già saturi. Consigliano inoltre di diversificare il portafoglio, includendo titoli ciclici, società a media capitalizzazione statunitensi e un’esposizione equal-weight. Sebbene l’economia statunitense continui a mostrare la maggiore dinamica, la potenziale riapertura dello Stretto di Hormuz e il conseguente calo dei prezzi del petrolio potrebbero offrire sollievo alle regioni sensibili al settore energetico.
Per quanto riguarda le Ipo, la storia suggerisce cautela. Tra le 30 maggiori ipo del Russell 3000 negli ultimi 20 anni, le società hanno registrato, in media, un calo di circa il 2,8% nei primi tre mesi successivi alla quotazione, mentre l’S&P 500 ha guadagnato circa il 3% nello stesso periodo. Su un orizzonte temporale più lungo, queste società hanno sottoperformato l’indice di riferimento di circa il 15% nel loro primo anno di negoziazione. “Ciò rafforza l’importanza della selettività e della disciplina”, sottolinea Tognoli.
Prospettive per il futuro
Gli analisti rimangono ottimisti e continuano a considerare i ribassi come opportunità per aumentare gradualmente l’esposizione e diversificare ulteriormente i portafogli man mano che il mercato si evolve. La resilienza dell’economia e la rapida crescita degli utili, con una previsione del 21% per il secondo trimestre, sostengono la convinzione che qualsiasi pull back sia di natura correttiva piuttosto che indicativa di un picco significativo o di un’inversione di tendenza.
“Vediamo i mercati in transizione da una leadership ristretta a una più ampia, da una volatilità elevata a una più normale, sebbene sempre superiore alla media”, conclude Tognoli. In questo scenario, il “caldo” estivo potrebbe non derivare da un indebolimento del mercato, bensì da un cambiamento nella leadership, offrendo opportunità per gli investitori che sapranno adattarsi a questa nuova fase del ciclo di mercato.
