Il primo trimestre di quest’anno ha evidenziato quanto rapidamente possa cambiare la leadership di mercato. Forti rotazioni, tensioni geopolitiche e volatilità verso la fine del trimestre hanno dominato le notizie, ma a nostro avviso hanno oscurato uno sviluppo più importante, scrive David Eiswert, portfolio manager, Global Equity di T. Rowe Price. L’universo di opportunità nelle azioni globali si sta ampliando, non riducendo.
Il ruolo centrale dell’intelligenza artificiale
Al centro di questo cambiamento c’è l’intelligenza artificiale. Quella che è iniziata come una storia guidata dai semiconduttori si sta ora estendendo all’economia reale, dalla generazione di energia alle infrastrutture dei dati, fino alla capacità industriale. Con l’ampliarsi degli investimenti legati all’IA, i rendimenti si stanno distribuendo in modo più significativo e i mercati stanno diventando sempre più selettivi nel premiare il capitale.
Verso un mercato più differenziato
Questo spostamento verso una maggiore dispersione sta cambiando la natura dei mercati azionari. La leadership di mercato, ampia e trainata dai fattori, lascia spazio a un contesto più differenziato, in cui l’esecuzione a livello di singola società conta più del posizionamento macro. A nostro avviso, ciò rappresenta uno scenario più favorevole per gli investitori focalizzati sui fondamentali e sulla capacità di generare utili nel lungo periodo, sottolinea Eiswert.
Value o crescita? Un falso dilemma
La leadership di mercato è stata meno coerente quest’anno e, a tratti, si è orientata verso il value. Tuttavia, riteniamo che questo sia una caratteristica dell’attuale contesto più che il segnale di un cambiamento di stile duraturo. Le società in grado di offrire una crescita sostenibile degli utili, migliorare i ritorni sul capitale e mantenere il potere di determinazione dei prezzi stanno dimostrando una maggiore resilienza, indipendentemente dalla classificazione di stile.
Prospettive: l’IA resta una forza strutturale
Guardando avanti, ci aspettiamo che il ciclo di investimenti guidato dall’IA rimanga una forza potente nel sostenere la domanda in diversi settori. Sebbene permangano rischi, in particolare legati ai mercati energetici e al contesto macroeconomico più ampio, l’ampliamento delle opportunità e la maggiore dispersione sono destinati a persistere. In questo contesto, la capacità di individuare società in grado di trasformare la domanda strutturale in una redditività sostenuta rappresenterà il principale fattore distintivo, conclude David Eiswert.
