Il Bitcoin accelera al ribasso e, dopo aver violato il supporto a 80.000 dollari, è rapidamente sceso anche al di sotto della soglia dei 70.000 dollari fino a sfiorare l’area 60.000.
Cancellati così completamente i guadagni accumulati dopo l’elezione di Trump, storicamente a favore delle crypto, ma che ora (secondo quanto riportato da MF) ha contribuito al crollo con la società finanziaria legata alla famiglia (la World Liberty Financial) che ha venduto 73 Wbtc (Bitcoin tokenizzati) per un valore di circa 5,04 milioni di dollari. Certo, la società detiene ancora circa 267 Wbtc, ma l’operazione è stata interpretata dal mercato come un segnale di mancanza di fiducia da parte di uno dei suoi principali promotori politici.
Bitcoin – Grafico a cinque anni su base settimanale

I target tecnici da monitorare
Dal punto di vista tecnico, ora il prossimo cruciale livello di supporto (dinamico) da monitorare molto attentamente è in area 57.000 dollari, dove transita una trendline ascendente di lungo termine e da dove, visto anche il forte ipervenduto, i corsi potrebbero rimbalzare verso la soglia dei 70.000 dollari in prima battuta.
Il possibile ritorno dei cicli quadriennali
Tuttavia, con il sell-off in atto, riemerge tra gli investitori anche la cosiddetta “teoria dei cicli quadriennali”: storicamente, dopo un picco, il Bitcoin è sceso in media dell’80% prima di riprendere a salire. Se questo modello si ripetesse, il mercato ribassista potrebbe durare fino a novembre.
