Forex, Euro/Dollaro: una possibile strategia sulla base del quadro tecnico

Durante la seduta del 27 gennaio 2026 l’Euro/Dollaro (Eur/Usd) ha generato un movimento direzionale rialzista dell’oltre il 2% andando a rompere la resistenza fondamentale posta in zona 1,1920. Un resistenza che manteneva costante il valore del cambio all’interno di un trading range tra questo livello e 1,1476.

In funzione di questo ragionamento, la mia idea operativa sarà quella di sfruttare il successivo retest su questa zona per impostare un ordine long che se entrerà in zona 1,2045 farà proseguire il movimento rialzista al prossimo livello di resistenza posto in zona 1,2345.

A conferma di questo, gli oscillatori di velocità e di ipercomprato/ipervenduto hanno scaricato in solo tre sedute più di metà del movimento generato nell’ultimo mese. E questo è un segnale di scarico sugli oscillatori che permetterà di ricaricarsi e ripartire in relazione al tocco mediano dello spread tra minimo e massimo all’interno dell’oscillatore.

La mia analisi prevede l’attesa di un nuovo movimento rialzista a seguito della tenuta della resistenza posta in zona 1,1921 e l’inserimento di un ordine su una nuova dimostrazione di forza che seguirà il trend adottando una strategia trend following.

Quest’operazione sarà possibile solamente se il movimento ribassista terminerà sulla resistenza precedentemente rotta e con un successivo movimento rialzista a seguito del tocco di quest’ultima. Se il mercato dovesse rientrare in zona di trading range la mia analisi non sarà più valida, ma in caso contrario avremo la possibilità di generare un’operazione con un rischio rendimento di 1:2,10.

Sfruttare in questo momento la grande forza dell’euro e in relazione alla debolezza del dollaro mi porta contrariamente al mio stile di trading strategico di lavorare in funzione della forza e non in funzione della debolezza, in caso contrario verrò tutelato dalla mancata esecuzione dell’ordine in quanto per entrare dovrà rispettare la previsione precedentemente esposta.

Supporti e resistenze

  • Supporti: 1,18-1,16-1,14
  • Resistenze: 1,23-1,25-1,27

A cura di Christian Poggesi, analista e strategist di B.T.F. Company