Criptovalute, Bitcoin in fase di recupero: i target tecnici da monitorare

Dal massimo storico dello scorso 7 ottobre il Bitcoin ha ritracciato il movimento rialzista perdendo oltre il 35% del proprio valore e attestandosi sul livello di supporto statico in zona 80.000 dollari.

A seguito di una grossa shadow (ombra) che è andata a testare la liquidità presente su questo livello, il mercato ha poi generato chieri segnali per una possibile ripartenza che sono andato a sfruttare nel seguente modo: inizialmente mi sono concentrato sull’aspetto algoritmico e, partendo dal presupposto che il Bitcoin ha una natura rialzista, ho sfruttato degli eccessi a ribasso per riposizionarmi long, visto anche che l’RSI ha generato un segnale che non si presentava dallo scorso 8 aprile.

L’abbinamento di questo eccesso ribassista sull’oscillatore di iperveduto all’eccesso di ribasso su sull’oscillatore CCI che ha toccato il suo punto di eccesso a ribasso, ci indica una possibile inversione di tendenza all’orizzonte.

Per quanto concerne invece la parte grafica, il Bitcoin ha raggiunto il supporto posto in zona 80.000 dollari creando un pattern di inversione rialzista (rettangolo nel grafico sottostante e freccia verde) denominato morning star. Una formazione che rispetta i livelli di proporzione, grazie al quale ho deciso di prendere posizione sul mercato durante la seduta borsistica di lunedì 24 novembre posizionando un ordine long a quota 85.800. Ho al contempo posizionato lo stop loss in zona 82.700, oltre la quale non avrebbe più senso rimanere investiti in funzione di questa analisi e il tale profito l’ho calcolato essere sulla resistenza posta in zona 92.000 dollari. Se il mercato dovesse darmi ragione l’operazione avrà un rischio rendimento pari a 1:2.


Supporti e resistenze

  • Supporti: 80.500; 79.500; 73.800
  • Resistenze: 92.000; 100.000; 108.000

A cura di Christian Poggesi, analista e strategist di B.T.F. Company