Il movimento dei rendimenti dei bond governativi in questa settimana si è decisamente orientato verso il basso, con i futures sui tassi che assegnano una probabilità dell’83% per un nuovo taglio di 25 punti base al Fomc del 9-10 dicembre. Questaìe aspettative hanno guadagnato consenso negli ultimi giorni, dopo che diversi funzionari della Fed hanno dichiarato di essere favorevoli a un ulteriore allentamento a fronte di un mercato del lavoro che appare in difficoltà. Il grado di divisione tra i banchieri del board appare comunque piuttosto elevato e l’incertezza condiziona anche i listini azionari che comunque nelle ultime sedute sembrano dare maggior credito ad un taglio dei tassi prima di Natale.
La conseguenza è stata positiva anche sui governativi europei, dove il nostro Btp ha incassato il rialzo di rating da parte dell’agenzia Moody’s, in passato molto criticata in alcune circostante per downgrade considerati eccessivi, e che non rivedeva al rialzo il nostro rating dal 2002. Pertanto lo spread Btp/Bund sulla curva decennale è a quota 72, con il nostro benchmark che segna un rendimento 3,4%. All’interno dell’Eurozona tutti i Paesi sono compresi entro i 79 basis di spread della Slovacchia, che è fanalino di coda al 3,47%, mentre la media EU è a quota 3,07%. Da gennaio vi sarà un nuovo paese che entrerà nell’euro ed è la Bulgaria i cui titoli già denominati in euro decennali quotano con rendimenti intorno al 3,5%.
La pressione sulla Fed per abbassare i tassi, ha spinto i Treasury decennali sotto il muro del 4% in termini di rendimento, mentre è calato anche il rendimento del Gilt decennale al 4,46%.
Le nuove emissioni governative sotto la lente
Dal punto di vista delle nuove emissioni è stata una settimana abbastanza tranquilla soprattutto per i governativi, a causa anche della festività del “Thanks Giving” in America, dove molti trader ed investitori non erano operativi.
Per quanto riguarda il nostro debito pubblico, vi è stata l’asta BOT con scadenza il 29 maggio 2026 (Isin IT0005680639) sono stati collocati 7,5 miliardi di euro con un rendimento lordo fissato al 2,036% che equivale a un prezzo di emissione di 98,981.
Nuovo bond emergente e denominato in euro per l’importo di u miliardo per il Costarica. L’operazione è stata l’ennesima conferma del buon momento per gli emittenti emergenti in cerca di finanziamenti sui mercati internazionali grazie alla fame di rendimento che inizia a diffondersi su quelli avanzati. Lo Stato dell’America Centrale si è finanziato per la prima volta nella sua storia nella moneta unica, non si tratta però di un Eurobond dato che l’emissione è avvenuta sotto la legge domestica, sebbene sia stata rivolta anche agli investitori stranieri. Il bond emergente in euro (Isin CRG0000B64J7) è accessibile agli investitori stranieri tramite i cosiddetti Global Depositary Notes (Isin XS3239964664 e XS3239964581), strumenti di debito di una banca depositaria, che consentono ai clienti l’accesso ai bond in valute straniere. La cedola è stata fissata al 6,47% annuale lordo, pagata con cadenza semestrale. Il prezzo di emissione è stato di 99,93. Questo bond emergente in euro ha rating BB da parte di Fitch e reca la scadenza del 21 novembre 2030. Pertanto, si tratta di un quinquennale.
Il Sudafrica vuole approfittare di questo momento favorevole per emettere un nuovo Eurobond in dollari, il primo dopo un anno, ed ha annunciato che l’operazione potrà arrivare fino a 2,7 miliardi di dollari.
Sono passati quasi sei anni dall’emissione del primo “Titano Bond”, l’obbligazione di stato sammarinese sui mercati internazionali. La piccola e storica repubblica di San Marino viveva tempi complicati sul piano delle finanze statali e la pandemia iniziava già a colpire l’economia. Per rimborsare la scadenza del 2024 San Marino emise un nuovo bond nel 2023 e con scadenza nel 2027 (Isin XS2619991883) per l’importo di 350 milioni di euro. San Marino emetterà un nuovo bond nel 2026, sarebbe il terzo della storia nazionale, i cui proventi serviranno a rimborsare anticipatamente il vecchio bond rating assegnato alla repubblica di San Marino: BBB+/BB.
I nuovi corporate sotto i riflettori
Maggiore carta è stata offerta su corporate e finanziari, tra cui il deal importante di un nome di peso che è Poste Italiane, che ha collocato sul mercato un nuovo bond unsecured a cinque anni (Isin XS3244877869). I rating attesi per l’emissione sono BBB+/Baa2. La data di regolamento per le sottoscrizioni è stata fissata per il 3 dicembre. Il nuovo bond di Poste arriverà a scadenza il 3 dicembre del 2030. Il titolo stacca cedola annuale fissa del 3% lordo, il prezzo di emissione è stato appena sotto la pari, di 99,794 e il rendimento lordo annuo risulta del 3,045%. L’importo offerto è stato di 750 milioni di euro, attirando ordini per oltre tre volte tanto, intorno a 2,3 miliardi. Rispetto alle prime indicazioni di un premio a +100 punti base sul tasso mid-swap, c’è stato un forte restringimento a +65 punti. Il nuovo bond di Poste offre un rendimento contenuto e sintomatico della solida fiducia riscossa tra gli investitori. Il premio sul BTp a 5 anni sfiora i 40 punti, anche se con una tassazione più alta. I rendimenti dei titoli di Stato scontano un’aliquota del 12,50%, mentre per i corporate bond questa è del 26%.
Per i corporate, sugli scudi il settore dei media che ha visto l’emittente francese Canal Plus, emettere 700 milioni di euro con forti richieste arrivate sui book dei lead dell’operazione, per oltre 4,7 miliardi. La cedola è stata fissata al 4,625% con un prezzo di 99,904 che proietta il rendimento al 4,647%. Ottima performance di grey market, con il titolo salito di quasi un punto. Isin FR0014014LG9, con taglio minimo da 100mila euro con multipli di 100mila e nessun rating richiesto.
E’ stato un periodo di emissioni con successo di titoli AT1 e in questa settimana è toccato a Deutsche Bank, con un benchmark perpetual da un miliardo che ha visto la cedola finale fissata al 6,75% a fronte di un prezzo d’emissione di 100,052 che è salito in grey market di oltre un punto. Il taglio minimo è da 200mila euro con multipli di 200mila Isin DE000A460DG7 con rating Ba2/BB.
Titolo senior con scadenza 2033 per HSBC, che ha emesso 1,25 miliardi di euro al 3,608% e prezzo fissato a 100. Il titolo che ha rating A-/A+, è salito di una trentina di centesimi nel grey market successivo, Isin XS3239159034 e taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille.
Banca Transilvania lancia una nuova emissione di obbligazioni di tipo Additional Tier 1 (AT1) in euro, con un coupon indicativo del 7,625%. L’emissione, denominata EUR Benchmark Perpetual Non-Call 5.5 anni, avrà un tasso fisso fino alla prima data di reset. Se le obbligazioni non vengono riscattate anticipatamente, la cedola sarà ricalcolata ogni cinque anni, in base al tasso swap a cinque anni più il margine iniziale a prima data di call il 27 novembre 2030 e la prima data di reset della cedola il 27 maggio 2031. Gli ordini hanno superato 2,5 miliardi di euro, ammontare emesso fissato a 550 milioni di euro. A fine collocamento la cedola è stata fissata a 7,125%, prezzo 100. Rating assegnato all’emissione B1.
DZ Bank ha emesso una nuova obbligazione green 6NC5, ammontare 300 milioni di euro. L’obbligazione green ha scadenza il 27 novembre 2031, con possibilità per l’emittente di richiamare il titolo alla pari al quinto anno. Prime indicazioni di rendimento in area MS+95 punti base, abbassate a MS+70/75 punti base per chiudere a fine collocamento a MS+70. Gli ordini raccolti dai lead manager hanno superato 800 milioni di euro. L’obbligazione paga una cedola annua lorda pari a 3,129%. Rating A3/A/AA.
Sempre in Germania Landesbank Hessen-Thuringen Girozentrale ha collocato un’obbligazione con scadenza otto anni e ammontare 500 milioni di euro. Il rendimento è stato fissato a +90 punti base sul tasso midswap dopo le prime indicazioni in area MS+115. Gli ordini raccolti hanno raggiunto 800 milioni di euro. Cedola annua lorda del 3,50%. Rating A1/A+.
Danske Bank ha iniziato il collocamento di un’obbligazione 8NC7 Green Non-Preferred Senior. La scadenza è fissata al 2 dicembre 2033, con possibilità di richiamare il titolo alla pari al settimo anno. Prime indicazioni di rendimento in area +115 punti base sopra il tasso midswap di riferimento. Lotto minimo 100mila euro con multipli di mille, rating Baa1/A-/A+.
A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker
