Valutazioni record, opacità e timori recessione: la lezione nascosta dell’ultimo trimestre

Il cambiamento di leadership nella tecnologia ha registrato un’accelerazione nel trimestre di quest’anno. Secondo Franz Weis, CIO, analista, portfolio manager e managing director delle strategie azionarie europee di Comgest, i settori software, dati e servizi IT hanno attraversato una cosiddetta “SaaSpocalypse” a causa dei timori di disruption da intelligenza artificiale. Al contrario, i titoli legati al capex per l’IA hanno performato bene, anche se gli investitori hanno estrapolato il forte momentum a loro rischio e pericolo. Secondo Weis, la debole performance del Nasdaq, nonostante solidi utili e dichiarazioni ottimistiche, mostra crepe nella narrativa sull’IA, che fatica ancora a mostrare un ritorno sull’investimento visibile.

L’ombra del debito privato

Le turbolenze nel mondo del debito privato hanno gettato un velo di déjà-vu sui mercati azionari, con diversi grandi fondi che hanno bloccato le crescenti richieste di rimborso. Weis ha tuttavia precisato che questo non è attualmente un problema sistemico, ma il rischio maggiore risiede nell’opacità e nei potenziali effetti indiretti sull’intero sistema finanziario.

I campioni dei semiconduttori

Nonostante il clima di incertezza, alcune aziende hanno brillato. Weis ha citato il caso di ASML, salita grazie a prenotazioni record di 13,2 miliardi di euro nel quarto trimestre, con un’elevata quota di EUV di ultima generazione. ASML è un beneficiario centrale del forte ciclo di capex per l’IA. Il management, ha ricordato Weis, ha guidato per una crescita dei ricavi del 4%-19% nel 2026, con le stime sugli utili riviste al rialzo. Anche ASM International ha performato bene: gli ordini del quarto trimestre sono cresciuti del 19%, superando nettamente le attese. La guidance 2026 è stata solida, con una crescita almeno in linea con il WFE (wafer fabrication equipment), mentre i clienti avviano la capacità produttiva a 2nm GAA e si anticipano i primi investimenti in linee pilota a 1,4nm.

VAT Group e la spesa per l’IA

Un altro titolo in evidenza è stato VAT Group. Secondo l’analisi di Weis, il gruppo è balzato trainato dalla vivace spesa in conto capitale per l’IA, che ha sostenuto il rialzo dello specialista in valvole per il vuoto. L’acquisizione di ordini nel quarto trimestre è cresciuta del 28% su base sequenziale, e il rapporto book-to-bill di 1,19x indica un momentum commerciale molto solido.

Un mercato diviso tra difesa, SaaS ed healthcare

Le aspettative per i titoli growth europei rimangono elevate, ma il mercato appare profondamente diviso. Franz Weis ha spiegato che, se da un lato esistono sacche di crescita significativa nella difesa e nel capex per l’IA, dall’altro l’incertezza ciclica è alimentata dallo shock petrolifero. Il settore SaaS è attualmente a buon mercato per i timori di disruption da IA. A questo proposito, Weis ha dichiarato: “Riteniamo che il settore non sia destinato all’estinzione di massa, ma attraverserà piuttosto una selezione darwiniana, con valore di lungo termine accumulatosi nelle società SaaS mission-critical con capacità di IA”. D’altra parte, ha avvertito, la speculazione ha spinto le valutazioni della difesa, degli industriali e dei semiconduttori a livelli elevati.

Infine, il segmento healthcare ha penalizzato la performance negli ultimi anni per il rialzo dei tassi e il destocking post-Covid. Tuttavia, Weis ha concluso che valutazioni più interessanti, comprovata protezione dall’inflazione e crescita in accelerazione dovrebbero ora consentire alle selezioni nel settore healthcare di contribuire significativamente alla performance. Per il segmento dei consumi, un aumento dell’inflazione non sarebbe necessariamente negativo: prodotti e brand unici hanno forte potere di determinazione dei prezzi, come dimostrato nel periodo 2022-2023.