Le borse europee hanno chiuso in leggero calo martedì, mentre Wall Street ha toccato nuovi massimi. Lo scenario resta però fragile, tra conflitti in Medio Oriente e rendimenti obbligazionari ancora elevati. A dirlo è il report Daily Europe di UBS GWM, firmato dal Chief Investment Officer Mark Haefele e dal team di strategist.
Secondo il rapporto, il prezzo del petrolio Brent si è attestato vicino a 99 dollari al barile, dopo un leggero calo nelle contrattazioni di mercoledì mattina. Gli investitori continuano a sperare in un accordo tra Washington e Teheran per porre fine ai tre mesi di guerra. Tuttavia, le ostilità nella regione rimangono alte: martedì Israele ha lanciato oltre 120 raid aerei sul Libano, una delle giornate più intense delle ultime settimane.
Nonostante le tensioni, Mark Haefele spiega: “Gli utili solidi dovrebbero sostenere ulteriori guadagni per le azioni nel medio termine”. Secondo il manager, gli utili aziendali sono in grado di sostenere la crescita dei listini, e si vedono opportunità interessanti in diverse aree geografiche.
Europa tra difensivo e ciclico, con attenzione a Svizzera e Germania
Sull’Europa, UBS GWM mantiene una posizione neutrale sull’azionario dell’area euro, ma il contesto degli utili resta favorevole. Nel primo trimestre, spiega il report, “l’ampiezza delle aziende che superano le attese sugli utili ha superato quella delle aziende che superano le attese sui ricavi per il quinto trimestre consecutivo”. Questo significa che molte imprese potrebbero beneficiare di una ripresa dei volumi di vendita nella seconda parte dell’anno.
“Favoriamo un approccio selettivo agli investimenti nella regione, preferendo aree difensive come le azioni svizzere e il settore sanitario”, scrive Haefele. Tra i settori ciclici, piacciono i beni di consumo discrezionali, i titoli tecnologici, gli industriali e le azioni tedesche.
Stati Uniti: utile in crescita del 20% per S&P 500, ma attenzione alla concentrazione
Negli Stati Uniti, i risultati del primo trimestre sono stati robusti. Gli utili sottostanti sono cresciuti del 19%, il ritmo più veloce degli ultimi quattro anni. Circa l’80% delle aziende ha superato le stime sulle vendite e sugli utili per azione. Di conseguenza, UBS GWM ora prevede una crescita anno su anno del 20% per gli utili dell’S&P 500.
Tuttavia, Haefele mette in guardia: “Non è ancora chiaro come i guadagni dell’intelligenza artificiale possano alla fine essere distribuiti in tutta l’economia, e ci saranno probabilmente periodi in cui la crescita degli utili realizzata sarà più debole”. La raccomandazione è quindi di mantenere un’esposizione diversificata lungo l’intera catena del valore dell’intelligenza artificiale, includendo industriali, automazione e spazio.
Asia: utili in crescita del 62% e allargamento dei mercati guida
La regione asiatica continua a sovraperformare. Corea del Sud e Taiwan guidano la corsa, ma secondo UBS GWM il prossimo slancio potrebbe allargarsi al resto dell’Asia. “Gli utili dell’indice MSCI Asia escluso il Giappone cresceranno del 62% quest’anno”, si legge nel report. La Cina continentale offre opportunità legate alla monetizzazione dell’intelligenza artificiale, mentre i mercati del Sudest asiatico continuano a garantire dividendi elevati grazie a utili resilienti.
Anche il Giappone, spiega UBS GWM, potrebbe vedere un ampliamento della leadership di mercato, sostenuto dalla ripresa manifatturiera e dal supporto delle politiche economiche.
Memorie e semiconduttori: boom delle forniture ma rischio di bilanciamento
Un focus particolare è dedicato al settore dei chip di memoria. L’ottimismo sull’intelligenza artificiale e la scarsità di componenti hanno portato la capitalizzazione di SK Hynix e Micron Technology oltre i 1.000 miliardi di dollari per la prima volta. “Ci aspettiamo che i continui colli di bottiglia nell’offerta sostengano ulteriori rialzi per il settore tecnologico asiatico in senso lato”, scrive UBS GWM, ma avverte che “le carenze e gli aumenti di prezzo non sono più confinati al ben noto segmento delle memorie”. La carenza riguarda ora anche processori, substrati, condensatori ceramici multistrato e altri componenti legati all’intelligenza artificiale.
Dopo il forte rally, il rapporto rischio-rendimento nei semiconduttori appare più equilibrato. UBS GWM consiglia di selezionare titoli legati all’ecosistema dei processori, al packaging avanzato e alle attrezzature per il back-end in Asia settentrionale.
Consumi americani in calo per l’inflazione da guerra, ma la Federal Reserve resta in attesa
La fiducia dei consumatori americani è leggermente diminuita a maggio a causa dell’aumento dei prezzi legato al conflitto in Iran. L’indice del Conference Board è sceso di 0,7 punti a 93,1. Due terzi dei consumatori stanno riducendo la spesa, e la quota di chi considera abbondanti le opportunità di lavoro è scesa al minimo dal 2021.
Nonostante le attese di mercato per un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro fine anno, con una probabilità superiore al 50%, UBS GWM mantiene una visione diversa. “La Federal Reserve rimarrà probabilmente saldamente in modalità attendista”, si legge. A sostegno di questa tesi, il report cita il rallentamento della crescita dei salari reali, ora negativa, e tassi di risparmio prossimi ai minimi storici. Di conseguenza, UBS GWM prevede un ritorno al ribasso dei rendimenti dei titoli di Stato americani, con un profilo rischio-rendimento migliore intorno ai cinque anni.
Diversificare e usare i grandi rialzi per proteggersi
In sintesi, UBS GWM si aspetta che i mercati azionari salgano ulteriormente nel medio termine. “Raccomandiamo un’allocazione diversificata”, scrive Haefele. Inoltre, gli investitori possono approfittare dei rialzi dei titoli a grande capitalizzazione per ribilanciare il portafoglio verso investimenti strutturati e strategie multifattoriali, utili come protezione contro eventuali ribassi.
