Ubs GWM: “Azionario ancora attrattivo nonostante il rialzo dei rendiemnto dei bond”

I mercati finanziari globali stanno attraversando una fase di crescente tensione, con il rialzo dei rendimenti obbligazionari che sta mettendo alla prova la fiducia degli investitori verso le azioni. Nonostante un tentativo di stabilizzazione favorito dall’intervento straordinario del Tesoro statunitense di martedì, i listini azionari mostrano chiari segni di disagio. Il Nasdaq 100 ha perso il 2% e il Philadelphia Semiconductor Index il 5,5% in questa settimana, mentre lo STOXX 600 europeo ha registrato un calo dell’1%. Anche il Kospi sudcoreano, dominato dalla tecnologia, ha subito una flessione del 2,3%.

A complicare ulteriormente il quadro, il petrolio Brent è tornato a scambiare attorno ai 92,2 dollari al barile, alimentato dalle persistenti tensioni in Medio Oriente. Una combinazione di fattori – rendimenti in aumento, prezzi dell’energia in crescita e debolezza dei titoli tecnologici legati all’intelligenza artificiale – che storicamente ha rappresentato una sfida per gli asset di rischio.

I fondamentali dell’intelligenza artificiale restano solidi

Secondo Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management, “il recente sell-off si è concentrato in larga misura tra alcuni dei titoli che avevano registrato le performance più brillanti, suggerendo che la debolezza attuale riflette più un realizzo di profitti e uno sgonfiamento della momentum che un deterioramento diffuso dei fondamentali”.

Le aziende legate all’intelligenza artificiale continuano a riportare trend di domanda robusti. I principali hyperscaler hanno registrato una crescita media dei ricavi del cloud del 48% nel secondo trimestre, in aumento rispetto al 40% del primo trimestre. Pur potendo assistere a un nuovo riposizionamento, il ciclo di investimenti sottostante appare ancora sano.

La crescita degli utili come ancora di salvezza

La solidità degli utili aziendali rappresenta uno degli elementi distintivi del 2026. Le società dell’S&P 500 hanno consegnato una crescita degli utili sottostanti di quasi il 35% su base annua nel secondo trimestre, con quasi quattro aziende su cinque che hanno superato le aspettative. Un aspetto altrettanto importante è che questa forza non è più confinata a un ristretto gruppo di società tecnologiche.

Segnali di partecipazione più ampia arrivano da settori come l’industriale, il finanziario e il consumer discretionary. In Europa, lo slancio degli utili è migliorato dopo diversi anni di stagnazione, mentre l’Asia continua a beneficiare di trend di crescita resilienti.

L’inflazione non mostra ancora segnali allarmanti

Nonostante l’aumento dei prezzi del petrolio e delle aspettative di inflazione legate alle tensioni in Medio Oriente, il quadro complessivo rimane più equilibrato di quanto suggeriscano i recenti movimenti di mercato. Le importazioni statunitensi sono inaspettatamente diminuite a luglio, mentre l’inflazione complessiva e quella core restano inferiori rispetto a un anno fa.

Allo stesso tempo, l’indebolimento dell’attività immobiliare, la contrazione della produzione industriale e la riduzione della stima del PIL di Atlanta Fed indicano una crescita in moderazione piuttosto che in surriscaldamento. “Mentre i prezzi dell’energia più elevati rappresentano un rischio da monitorare, non implicano necessariamente uno shock inflazionistico sostenuto o un percorso politico materialmente diverso”, ha aggiunto Haefele.

La strategia consigliata da Ubs GWM

Ubs GWM considera ancora l’azionario “attrattivo” e favorisce un approccio diversificato che bilanci l’allocazione mirata alle opportunità di crescita strutturale con altri settori che potrebbero beneficiare di un allargamento del ciclo degli utili. La tentazione di posizionarsi in modo più pesante sui beneficiari dell’intelligenza artificiale dopo la loro rapida ascesa è forte, ma la recente volatilità ricorda l’importanza di non diventare eccessivamente dipendenti da un ristretto gruppo di titoli.

Gli esperti del colosso elvetico suggeriscono poi di utilizzare i periodi di volatilità come opportunità per rivedere la diversificazione e impiegare la liquidità in eccesso nei portafogli. Con i rendimenti che si attestano a livelli piuttosto elevati, viene ribadito il ruolo che il reddito fisso di qualità può svolgere nel rafforzare la resilienza del portafoglio nel caso in cui la crescita dovesse rallentare più del previsto.

L’intervento del Tesoro americano

Il Tesoro statunitense ha raddoppiato in modo inaspettato l’entità delle operazioni di riacquisto di obbligazioni a lungo termine dopo che il rendimento del Treasury trentennale è salito al 5,34%, il livello più alto dal 2007. La mossa ha innescato un immediato rally dei titoli di Stato, con il rendimento del trentennale in calo di quasi 10 punti base e un calo dello 0,8% dell’indice del dollaro USA.

Secondo Haefele, “l’intervento del Tesoro statunitense può aiutare a stabilizzare i mercati obbligazionari nel breve termine, ma non modifica i fattori fondamentali alla base dell’aumento dei rendimenti a lungo termine”. I riacquisti aggiuntivi sono relativamente piccoli rispetto alle dimensioni del mercato del Tesoro e dovrebbero essere visti principalmente come un segnale politico piuttosto che come una soluzione strutturale.

La storia offre indicazioni utili: sforzi simili in Giappone e nel Regno Unito hanno contribuito a temperare la volatilità ma non hanno permanentemente soppresso i rendimenti a lungo termine quando le pressioni fiscali e inflazionistiche sono rimaste elevate. Ubs GWM continua a ritenere improbabile che la Federal Reserve aumenti i tassi quest’anno se l’inflazione continuerà a moderarsi, anche se la politica rimane dipendente dai dati.

Le prospettive per gli investitori

In questo contesto, gli investitori sono invitati a mantenere il focus sui fattori più critici per le prospettive a medio termine: la durabilità degli investimenti nell’intelligenza artificiale, l’ampiezza della crescita degli utili e il percorso dell’inflazione. Su tutti e tre i fronti, la posizione di base rimane costruttiva.

La strategia raccomandata privilegia il reddito fisso di qualità con attenzione alle scadenze a breve e medio termine, dove i rendimenti attuali rimangono interessanti, mantenendo al contempo una visione costruttiva sulle azioni sostenuta principalmente dalla solida crescita degli utili, dall’attività economica resiliente e dai forti investimenti nell’intelligenza artificiale.