Obbligazioni, PIMCO: “Uscire dalla liquidità ora per bloccare rendimenti interessanti”

Secondo Dan Ivascyn, Group Chief Investment Officer di PIMCO, i mercati nei prossimi mesi resteranno ancora fortemente condizionati dagli sviluppi in Medio Oriente. E l’esperto avverte: “Se dovessimo assistere a un deterioramento della situazione in quella regione – con ulteriori difficoltà sul fronte dell’offerta nei mercati dell’energia – potremmo assistere a un aumento dei tassi nel breve termine. Riteniamo che questo scenario sarebbe piuttosto negativo anche per i mercati del rischio”.

Ivascyn sottolinea però che esiste anche uno scenario alternativo: “Il rovescio della medaglia è che, se si raggiungesse una qualche forma di stabilità – cosa che riteniamo sia ancora l’esito più probabile – ci sarebbe ampio margine per un miglioramento dell’inflazione nel medio termine. E si potrebbe anche verificare una situazione in cui i rendimenti obbligazionari ricomincino a scendere”.

Secondo il CIO di PIMCO, “oggi c’è molta più incertezza; un’attenzione comprensibile, almeno nel breve termine, alla situazione in Medio Oriente, e una situazione dell’inflazione che porterà a maggiore incertezza, il tutto nel contesto di un mercato che oggi offre opportunità di valore piuttosto interessanti”.

Tassi, rendimenti e opportunità nel reddito fisso

Con un orizzonte temporale più lungo, i mercati offrono oggi un valore notevole. “Lo avevamo detto all’inizio dell’anno. Ora, dato lo shock inflazionistico, anche i rendimenti nel segmento di alta qualità del mercato sono leggermente più elevati”, spiega Ivascyn. Secondo il manager, “se li si considera in un contesto di lungo termine, il valore è davvero interessante in termini assoluti: i rendimenti attuali sono ben al di sopra di questo tasso di inflazione ancora elevato e appaiono attraenti anche rispetto alle valutazioni azionarie”.

Per chi ha un orizzonte temporale intermedio, “questo è un contesto favorevole per generare reddito o rendimento”. Inoltre, Ivascyn evidenzia “un ampio panorama di opportunità entusiasmanti a livello globale nei mercati dei titoli di Stato, delle obbligazioni societarie, della finanza strutturata e garantita da attivo (asset-backed finance) e nei mercati obbligazionari in valuta locale”.

Uscire dalla liquidità

Secondo PIMCO, oggi è il momento di uscire dalla liquidità. “Si possono acquistare strumenti con scadenza a cinque o dieci anni e bloccare questi interessanti rendimenti offerti dalle obbligazioni di alta qualità per molti anni a venire”, afferma Ivascyn. L’analisi storica suggerisce che “se non affrontati, questi shock energetici si trasformano tipicamente in shock di crescita nel periodo successivo. Si tratta di un contesto in cui il tasso di liquidità è in calo”.

Nonostante la volatilità recente nel settore obbligazionario, il CIO di PIMCO ritiene che “nell’attuale contesto si venga ricompensati anche per un’estensione incrementale della duration”.

Mercati del credito e investimenti legati all’AI

Sui mercati azionari, Ivascyn nota che “i mercati azionari di tutto il mondo sono ai  massimi storici. In generale, anche gli spread creditizi sono vicini ai massimi storici. Ma sotto la superficie stanno accadendo molte cose”. Secondo lui, “riteniamo di trovarci nel mezzo del primo ciclo sostenuto di insolvenze o perdite da molti, molti anni a questa parte. Ed è di fondamentale importanza svolgere un ottimo lavoro di analisi bottom-up del credito per proteggere i portafogli da perdite che saranno più elevate di quelle a cui il mercato si è abituato. Il punto è essere selettivi”.

Quanto all’intelligenza artificiale, Ivascyn segnala “un’incredibile necessità di investimenti di capitale nel settore tecnologico in particolare – infrastrutture AI e infrastrutture energetiche correlate – e questo sta creando alcuni rischi. Non è un settore in cui vogliamo essere sovrappesati, data l’incertezza, la volatilità e la necessità di prevedere come le aziende genereranno profitti in questo ambito”.

Tuttavia, a causa dell’enorme fabbisogno di finanziamenti, “è possibile adottare un approccio difensivo in termini di esposizione complessiva e sbloccare enorme valore”. Ivascyn conclude: “Si tratta di un’area in cui è possibile, data l’entità del fabbisogno di finanziamento e una platea di mutuatari sempre più motivata, determinare i termini delle transazioni, ottenere uno spread per l’assunzione di una maggiore complessità, creare sfumature all’interno di queste strutture che potrebbero portare a una liquidità transazionale migliore rispetto a quanto il mercato inizialmente prevederebbe e, nel processo, creare valore per gli investitori finali”.