Obbligazioni: le nuove emissioni di inizio marzo sotto la lente

In una settimana piena di incognite con i mercati che si sono svegliati lunedi mattina sotto il peso delle bombe, che hanno avuto il loro impatto anche in ambito finanziario, il collocamento del Btp Valore è stata l’unica vera certezza della settimana.

La grande volatilità dei mercati azionari e l’impennata delle materie prime, si è inizialmente bilanciata con i titoli governativi a fare da bene rifugio, toccando nella giornata di lunedi il minimo relativo di periodo per il Btp al 3,3%. Da qui si spiega anche la grandissima performance del Btp Valore nella prima giornata, laddove gli ordini sfioravano i sei miliardi, grazie alle cedole minime garantite, fissate dal Tesoro lo scorso venerdi al 2,5% per i primi due anni, passando poi al 2,8% per i due successivi ed infine per gli ultimi due al 3,5%, a cui si aggiunge poi il premio di fedeltà dello 0,8% per chi lo porta a scadenza. Trattandosi di cedole minime garantite, non è da escludere che il Tesoro, possa rivedere, come già capitato in passato, al rialzo i rendimenti minimi a causa della situazione internazionale. I mercati stanno reagendo all’intensificazione della guerra in Iran con la ricerca di protezione, in questo scenario, i Btp Italia hanno guadagnato appeal: 6 miliardi gli ordini della prima giornata di collocamento, 4.3 miliardi nella seconda giornata, 2.8 miliardi della terza giornata e oltre 700 milioni di euro nelle prime ore della quarta mattinata, la proiezione è quindi verso i 16,5 miliardi circa dell’ultimo Btp Valore collocato nello scorso mese di ottobre 2025.

Le conseguenze relative ad un prolungamento del conflitto si farebbero però sentire sulle dinamiche dei prezzi, energetici in primis, con nuovi impatti sull’inflazione, ponendo così le principali banche centrali a rivedere le politiche monetarie in corso, con possibili nuovi rialzi dei tassi d’interesse al fine di contenere l’aumento inflattivo. La conseguenza, nei giorni successivi, è stata una risalita dei rendimenti con il nostro Btp decennale salito al 3,46% circa con lo spread contro il Bund tedesco a quota 68 rispetto al 60 di venerdi scorso. Complessivamente i titoli in Eurozona sono al 3,11%, con lo spread massimo a quota 70 sempre dalla Lituania. Per quanto riguarda gli altri governativi, il Treasury decennale ha ripreso una decina di basis al 4,11% dopo essere sceso lunedi sotto il 4%; in compenso c’è stato un buon recupero del dollaro rispetto all’euro. Per la sterlina, il Gilt risale al 4,47% sulla curva decennale.

La situazione ora,  dopo il forte sell-off di martedi, vede gli investitori ridimensionare le loro scommesse su un rialzo dei tassi Bce entro fine anno, portandole al 30% dal 60% di martedi’.
Secondo il francese Francois Villeroy, membro del board Bce di Francoforte, la stabilità finanziaria non è a rischio e non ci sono motivi, al momento, che spingano la banca centrale ad un inasprimento monetario. Gli effetti su crescita e inflazione dell’Eurozona dipenderanno dalla durata del conflitto.

Tra gli altri governativi europei vi sono state le consuete aste con la Francia che offre fino a 13,5 miliardi di Oat divisi tra il 2035 con cedola al 3,5%, il 2046 al 1,25%, il 2043 al 2,5% e il 2036 al 4,1%. Quando emette la Francia è sempre la settimana anche della Spagna, il cui Tesoro offre fino a 5,5 miliardi Bonos 2029 cedola 2,35%, 2033 3,00% e 2041 3,50%, fino a 750 milioni indicizzato 30/11/2036 1,15 per cento.

Via sindacato è tornata a finanziarsi sui mercati internazionali la Romania  per la prima volta per quest’anno. Ha raccolto tre miliardi di euro con l’emissione di due bond e altri due miliardi di dollari con un terzo bond. Nel dettaglio, 2,25 miliardi di euro sono stati raccolti con una nuova scadenza a sette anni. Il bond 4 marzo 2033 ha ottenuto un rendimento di 210 punti base sopra il tasso mid-swap, cioè al 4,65%. Altri 750 milioni di euro sono stati incassati con una nuova tranche del bond 24 settembre 2044 con cedola 6% (Isin XS2908645265), il rendimento è stato di 295 punti base sopra il mid-swap, cioè al 6% e con prezzo di emissione alla pari. Infine, due miliardi di dollari sono arrivati alla Romania tramite il bond 4 luglio 2036 con pricing a 170 punti base sopra il Treasury a dieci anni. In questo caso, il rendimento è del 5,75%. Rendimenti generosi, ma a fronte di un rischio non contenuto, infatti il rischio di credito a Bucarest resta elevato;  BBB- /Baa3, il giudizio è il più basso dell’area investment grade, appena un gradino sopra il livello junk. Per quest’anno le emissioni sui mercati internazionali sono attese nell’ordine dei 10 miliardi di euro contro scadenze attese per 3,25 miliardi.

E’ partito questa settimana il collocamento da parte di Baker Hughes Company, una delle principali aziende americane di tecnologia energetica e fornitore di servizi per giacimenti petroliferi con sede a Houston e Londra, di una nuova emissione obbligazionaria suddivisa in quattro tranche in euro: 2030, 2034, 2038 e 2046. Per le quattro tranche in euro le prime indicazioni di rendimento sono per la tranche a scadenza 11 marzo 2030 nell’area +105 punti base sopra il tasso midswap, per la tranche con scadenza 11 marzo 2034 nell’area +140 punti base sulla curva midswap, per la tranche a tasso fisso con scadenza 11 marzo 2038  +160/165 punti base sulla curva midswap, per la tranche a tasso fisso con scadenza 11 marzo 2046 +200/205 punti base. Lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille. Rating assegnato alle obbligazioni A3/A. Isin assegnati alle quattro tranche rispettivamente: XS3303589983, XS3303590056, XS3303590130 e XS3303590213.

Eaton Capital offre servizi di valutazione aziendale e consulenza strategica ai proprietari di aziende familiari e private nel settore dei materiali da costruzione ha collocato due nuove emissioni di obbligazioni senior con rating A3/A. Le due tranche a tasso fisso in euro hanno scadenza il 10 marzo 2034 e il 10 marzo 2038. Prime indicazioni di rendimento in area  MS+125 punti base per la tranche marzo 2034 e nell’area MS+145/150 punti base per la tranche marzo 2038. Lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille. Isin assegnate alle due tranche rispettivamente: XS3309643594 e XS3309644568.

Nuova emissione sul mercato italiano per Citigroup, che colloca un’obbligazione a tasso fisso step-down con durata quindicennale (Isin XS3136496521). Il titolo è negoziato su EuroTLX con taglio minimo pari a 1.000 euro. L’emissione prevede una struttura cedolare decrescente nel tempo e un’opzione di rimborso anticipato esercitabile dall’emittente a partire dal febbraio 2028 e successivamente n corrispondenza di ciascuna data cedolare. La caratteristica dell’emissione è la struttura step-down, ossia un tasso fisso predeterminato che diminuisce progressivamente negli anni: 1° anno: 7%, 2° anno: 6%, 3° anno: 5%, 4° anno: 4% , 5° anno: 3%, dal 6° al 10° anno: 2,50%  e dall’11° al 15° anno: 2%. Le cedole sono pagate ogni 27 febbraio a partire dal 2027. Il rimborso finale è pari al 100% del capitale investito. In un quadro europeo caratterizzato da tassi ufficiali stabilizzati al 2%, lo strumento si distingue per un rendimento iniziale del 7% nel primo anno e per la restituzione del capitale al 100% alla scadenza naturale del 2041, salvo esercizio della call. Rating A2/A.

A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker