Nel suo nuovo libro “Investire con l’IA” Malverti spiega cosa cambia per i risparmiatori

L’intelligenza artificiale è ormai entrata stabilmente nella vita quotidiana di milioni di persone, e il mondo della finanza non fa eccezione. Sempre più investitori, sia privati che istituzionali, si rivolgono agli algoritmi per ottenere indicazioni su quali azioni acquistare, quali ETF selezionare o come costruire il proprio portafoglio. Tuttavia, questa crescente fiducia nella tecnologia solleva una domanda cruciale: è davvero questo il modo corretto di utilizzare uno strumento destinato a cambiare profondamente le regole del gioco?

Secondo Enrico Malverti, fondatore e CEO di Ematrend e professionista con oltre venticinque anni di esperienza nello sviluppo di modelli quantitativi e sistemi di investimento per banche, società di gestione e investitori istituzionali, la risposta è un no categorico. È proprio da questa riflessione che nasce il suo nuovo libro, “Investire con l’Intelligenza Artificiale – Dati e modelli operativi per decisioni finanziarie consapevoli“, pubblicato da Hoepli.

Il volume si inserisce nel dibattito più acceso del panorama economico attuale, esplorando il complesso rapporto tra uomo e macchina nella gestione del risparmio. Con un linguaggio chiaro, rigoroso e ricco di esempi concreti, l’autore accompagna il lettore alla scoperta del funzionamento reale di algoritmi, machine learning, modelli quantitativi e trading algoritmico. L’obiettivo è quello di evitare sia gli entusiasmi acritici che le paure irrazionali che spesso avvolgono il tema dell’intelligenza artificiale.

A dare ulteriore spessore all’opera è la prefazione di Matteo Flamigni, ingegnere di pista e telemetrista di fama internazionale nel mondo del motorsport. Flamigni sottolinea come l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale stiano diventando fattori competitivi decisivi in ambiti apparentemente lontani, dalle competizioni automobilistiche ai mercati finanziari, dimostrando la trasversalità di queste tecnologie.

Il libro non si limita agli aspetti tecnici, ma dedica ampio spazio ai temi più delicati della nuova finanza digitale. Vengono affrontati con lucidità la psicologia dell’investitore nell’era degli algoritmi, i limiti intrinseci dell’intelligenza artificiale, il pericolo di delegare completamente le decisioni alle macchine, le false promesse di guadagni facili e il crescente fenomeno delle truffe finanziarie potenziate dall’uso dell’AI.

In questo contesto, Malverti lancia un monito chiaro: l’errore più grande non è utilizzare l’intelligenza artificiale per investire, ma smettere di ragionare e delegare il proprio pensiero agli algoritmi. L’AI viene presentata come uno straordinario strumento di supporto alle decisioni, ma il giudizio, il senso critico e la responsabilità restano competenze esclusivamente umane. Nel futuro della finanza, la differenza non sarà fatta dalla macchina più veloce, ma dall’investitore più consapevole.

Più che un manuale tecnico, “Investire con l’Intelligenza Artificiale” si propone come uno strumento di educazione finanziaria. È rivolto a investitori, consulenti, professionisti del settore e risparmiatori che vogliono comprendere una trasformazione destinata a cambiare il modo di investire nei prossimi anni. In un’epoca in cui l’AI è sempre più presente nelle decisioni economiche, il libro invita a utilizzare questa tecnologia come un alleato prezioso, senza mai rinunciare alla capacità di analizzare, comprendere e decidere in autonomia.

L’autore, Enrico Malverti, è fondatore e CEO di Ematrend, una società fintech specializzata in modelli quantitativi, trading algoritmico e soluzioni di intelligenza artificiale per la finanza. Con una carriera ultraventennale alle spalle, collabora con istituzioni finanziarie di primo piano ed è autore di numerosi volumi sul trading e l’innovazione tecnologica. La sua intensa attività di divulgazione lo rende una delle voci più autorevoli nel panorama italiano sull’applicazione dell’intelligenza artificiale agli investimenti.