Mercati: come gestire il portafoglio tra boom Ai e shock energetico

A cura di Marie Thibout, Economist & Strategist Senior, Mirabaud AM

 

Le tensioni geopolitiche e la cautela delle banche centrali continuano a essere fonti di volatilità

Nonostante una nuova escalation del conflitto in Medio Oriente, lo scenario di una reflazione moderata rimane l’esito più probabile, il che implica una crescita resiliente e un’inflazione elevata, ma contenuta. Tuttavia, non è ancora possibile escludere il rischio di stagflazione, ed è probabile che una certa volatilità dei mercati persista durante l’estate.

Nonostante questo contesto di incertezza, l’attività economica globale rimane nel complesso favorevole, in particolare negli Stati Uniti ma anche in Europa, dove a luglio gli indicatori di fiducia hanno continuato a migliorare. Gli investimenti legati all’intelligenza artificiale continuano a contribuire a compensare in parte lo shock energetico e l’impatto dei dazi. Di conseguenza, la stagione degli utili del secondo trimestre si è rivelata finora solida, soprattutto negli Stati Uniti, con la maggior parte dei settori che ha registrato utili superiori alle aspettative.

A luglio le banche centrali hanno mantenuto invariato il tasso di riferimento, ma si prevedono comunque ulteriori aumenti entro la fine dell’anno. Il loro orientamento restrittivo riflette l’incertezza che circonda i prezzi dell’energia, nonché il rischio che l’inflazione venga alimentata dalla forte domanda legata agli investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale.

 

Quali implicazioni per gli investitori

I prezzi del petrolio dovrebbero rimanere volatili a causa della persistente incertezza geopolitica.

Restiamo investiti nell’azionario, mantenendo al contempo le nostre coperture contro un potenziale calo dei mercati. Manteniamo la nostra preferenza per le società operanti nei settori dell’hardware e dei semiconduttori. Nonostante la recente correzione determinata dai timori sulla sostenibilità degli investimenti legati all’intelligenza artificiale e sulla concentrazione del settore, le prospettive di utili rimangono solide e le valutazioni interessanti.

Manteniamo il nostro sovrappeso sul settore energetico, che offre un’efficace diversificazione in caso di rinnovate tensioni in Medio Oriente.

Nel  reddito fisso, continuiamo a privilegiare le obbligazioni societarie rispetto a quelle sovrane, che appaiono meno attraenti in un contesto di reflazione moderata. Infine, manteniamo la diversificazione attraverso le nostre allocazioni in hedge fund e oro.