Mercati ancora in scesa, Ubs GWM: “I fondamentali restano solidi”

L’incertezza geopolitica e l’inflazione ancora elevata non sembrano preoccupare più di tanto gli strategist di Ubs GWM. Nonostante le recenti tensioni e i dati sui prezzi al di sopra delle attese, la banca svizzera invita gli investitori a guardare ai fondamentali economici e agli utili aziendali, descritti come solidi.

La forza degli utili aziendali in Usa, Europa e Asia

Uno dei punti chiave dell’analisi è la robustezza della stagione degli utili del primo trimestre. Negli Stati Uniti, la crescita degli utili sottostanti ha raggiunto il 19%, il ritmo più veloce degli ultimi quattro anni. Circa l’80% delle aziende ha superato le stime di vendita e utili per azione, una percentuale superiore alla media storica.

Di conseguenza, Ubs GWM ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno. Ci si aspetta ora che gli utili per azione dello S&P 500 crescano del 20% nel 2026, sostenuti dalla continua espansione economica e dall’adozione dell’intelligenza artificiale. Anche in Asia la fiducia è alta, con una crescita attesa del 62% per i profitti dell’indice MSCI Asia ex Giappone. In Europa, per il quinto trimestre consecutivo, più aziende hanno superato le attese sugli utili rispetto a quelle che hanno battuto le stime sui ricavi.

L’analisi della Fed e la pazienza sui tassi

Nonostante l’inflazione rimanga alta – il PCE core è salito al 3,2% – Ubs GWM esclude un imminente inasprimento della politica monetaria. Anzi, la banca ha posticipato le aspettative per un allentamento della Fed.

“Abbiamo posticipato le nostre aspettative per la ripresa dell’allentamento della Fed alla riunione di dicembre, seguita da un altro taglio nel marzo 2027”, si legge nel report di Ubs GWM. Tuttavia, gli analisti precisano che “c’è un alto livello per un aumento dei tassi da parte della Fed”, nonostante le recenti aspettative di mercato più falco. La crescita dei salari rimane al di sotto del 3,5% e le aspettative di inflazione restano ancorate.

In questo contesto complesso, il Chief Investment Officer di Ubs Global Wealth Management, Mark Haefele, invita a non farsi sopraffare dalle tensioni a breve termine: “Il percorso verso una risoluzione diplomatica finale sarà accidentato, ma consigliamo agli investitori di non perdere di vista i fondamentali economici e degli utili, che rimangono solidi”.

Sulle prospettive dei rendimenti obbligazionari, il CIO si mostra cauto ma costruttivo: “Sebbene l’elevato debito pubblico rappresenti un rischio da monitorare, ci aspettiamo che i rendimenti scendano con l’allentarsi delle preoccupazioni sull’inflazione e con la Fed che si muoverà verso i tagli dei tassi. Non interpreteremmo l’ultimo aumento dei rendimenti come un motivo per abbandonare gli asset rischiosi, ma piuttosto come una ragione per rimanere disciplinati sulla duration e sulla costruzione del portafoglio”.

La view sui mercati azionari e le raccomandazioni

Ubs GWM continua a considerare le azioni come “Attractive” (interessanti). L’obiettivo base per lo S&P 500 è fissato a 7.900 punti entro la fine dell’anno, rispetto agli attuali 7.560. Tuttavia, gli strateghi mettono in guardia dai rischi di concentrazione legati all’impennata dei titoli tecnologici americani, suggerendo un ribilanciamento dei portafogli.

Per quanto riguarda il reddito fisso, la raccomandazione è di concentrarsi sulla parte corta della curva dei rendimenti, preferendo scadenze più brevi per mitigare i rischi legati al crescente debito pubblico. Tra i diversificatori di portafoglio, spicca l’oro, che secondo Ubs GWM “può aiutare a proteggere dalle preoccupazioni sul debito”.

Altri temi: cybersecurity e farmaci anti-obesità

Il rapporto dedica infine due approfondimenti settoriali. Il primo riguarda la cybersecurity: secondo Ubs GWM, il mercato della sicurezza informatica sarà probabilmente uno dei maggiori beneficiari dell’intelligenza artificiale. “L’IA può potenzialmente aumentare sia la superficie di attacco che il ritmo delle minacce, ma il progresso tecnologico può anche aiutare a risolvere le vulnerabilità su larga scala”, si legge nel documento.

Il secondo tema è l’obesità. La Francia si appresta a diventare il primo mercato dell’Ue a rimborsare i farmaci anti-obesità come Wegovy (Novo Nordisk) e Mounjaro (Eli Lilly). Secondo Ubs GWM, il recente calo del settore sanitario ha reso le valutazioni più ragionevoli, e “la resilienza relativa della sanità è coerente con la nostra preferenza per esposizioni difensive e di alta qualità”.