La crescita degli utili supporta l’onda lunga del rally azionario

Il mercato azionario statunitense si avvicina ai massimi storici e il dibattito sulla solidità della corsa è acceso. Secondo Mark Haefele, Chief Investment Officer Global Wealth Management di Ubs GWM, “il rally è stato meritato, con una solida crescita degli utili che fornisce le fondamenta per l’avanzata”. I profitti del primo trimestre dello S&P 500 hanno registrato la crescita più forte degli ultimi quattro anni, sostenuti da un’attività economica ancora sana, dagli investimenti legati all’intelligenza artificiale e dal miglioramento degli utili in alcuni settori più ciclici. Per il secondo trimestre, le stime prevedono un’accelerazione ulteriore.

L’intelligenza artificiale come motore principale

Un elemento chiave dell’accelerazione degli utili rimane l’infrastruttura dell’IA, in particolare il settore dei semiconduttori, che secondo le stime di Ubs GWM dovrebbe rappresentare oltre il 40% della crescita dei profitti nel secondo trimestre. “La domanda di potenza di calcolo continua a superare l’offerta disponibile”, afferma Haefele, aggiungendo che i vincoli nei semiconduttori, nella memoria, nell’energia e nelle infrastrutture correlate difficilmente si allenteranno rapidamente.

Le previsioni sono particolarmente ottimistiche per il Nasdaq 100, con una crescita degli utili attesa del 38% nel 2026 e del 26% nel 2027. Per l’indice Philadelphia Semiconductor le stime sono ancora più elevate: “Ci aspettiamo una crescita degli utili del 92% quest’anno e del 40% il prossimo”, sottolinea Haefele. Queste proiezioni confermano perché l’IA rappresenti “un’importante storia di crescita a medio termine” e perché dovrebbe continuare a sostenere il rally azionario.

La crescita si allarga a livello globale

Al di là degli Stati Uniti, Ubs GWM vede margini di avanzamento per i mercati globali. “Ci aspettiamo che l’Europa, l’Asia, il Giappone e i mercati emergenti contribuiscano tutti, offrendo agli investitori più modi per partecipare al rialzo del mercato”, spiega Haefele. La casa svizzera ha recentemente portato a Attractive il rating sulle azioni dell’Eurozona, ritenendo che “il contesto ciclico stia migliorando e la ripresa degli utili della regione stia diventando più visibile”.

Per quanto riguarda l’Asia, le proiezioni parlano di una crescita degli utili del 72% quest’anno (MSCI Asia ex-Japan in dollari) e del 20% l’anno prossimo. L’India è stata promossa ad Attractive: “Crescita, utili e valutazioni stanno recuperando”, osserva Haefele, con un PIL che gli economisti di UBS stimano ancora in espansione del 6,7% quest’anno. Anche il Giappone mantiene il rating Attractive, sostenuto da continui riacquisti di azioni, afflussi di capitali esteri e riforme societarie.

I rischi da monitorare

Nonostante l’ottimismo, Haefele identifica diversi fattori di rischio. “I rischi per il rally includono battute d’arresto nell’IA, prolungate interruzioni dell’approvvigionamento energetico e una politica monetaria più restrittiva”. La recente ripresa delle tensioni in Medio Oriente, con nuovi attacchi che hanno limitato il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz e spinto il prezzo del Brent verso gli 85 dollari al barile, rappresenta un campanello d’allarme. “La riacutizzazione sottolinea che il percorso verso una pace duratura sarà probabilmente accidentato”, avverte Haefele.

Sul fronte della politica monetaria, l’inflazione statunitense si è raffreddata a giugno, con il dato core sceso al 2,6%, offrendo margine alla Fed. “I futures stanno ancora prezzando quasi 40 punti base di rialzi dei tassi della Fed nei prossimi 12 mesi, il che ci sembra troppo falco”, commenta Haefele, che prevede invece “un graduale disinflazione e un raffreddamento del mercato del lavoro” che potrebbero preparare il terreno per un taglio dei tassi nel 2027.

Le strategie di investimento consigliate

Per navigare in questo contesto, Ubs GWM raccomanda un approccio diversificato. “Ci aspettiamo che i mercati azionari salgano con la forte crescita degli utili che si allarga oltre l’IA”, afferma Haefele, ma mette in guardia: “ampie disparità nelle performance tra i titoli significa che i risultati del portafoglio dipendono più che mai da ciò che gli investitori possiedono”.

Secondo le analisi di Ubs GWM, quasi il 40% degli investitori azionari autogestiti sulla piattaforma detiene più della metà del portafoglio in 10 o meno titoli, amplificando il rischio. La casa svizzera suggerisce quindi di bilanciare opportunità e concentrazione attraverso una diversificazione geografica e settoriale.

Haefele invita a investire nell’innovazione trasformazionale: “L’IA rimane un motore chiave degli utili e degli investimenti, ma la recente volatilità mostra l’importanza di diversificare oltre i beneficiari più affollati”. Le opportunità si estendono ai semiconduttori, al networking, al software, alle infrastrutture energetiche e alle aziende che utilizzano l’IA per aumentare la produttività.

Sul fronte obbligazionario, Ubs GWM considera il reddito fisso come Attractive, con i rendimenti elevati che creano “un’opportunità convincente in tutta la classe di attività”. La preferenza va ai bond di qualità con scadenze brevi e medie, particolarmente in dollari e sterline, mentre alcune obbligazioni europee a lunga scadenza offrono valore considerati i diversi percorsi delle banche centrali.

Per quanto riguarda le materie prime, Haefele sottolinea come “le rinnovate interruzioni intorno allo Stretto di Hormuz rafforzino il caso per un’esposizione ampia alle materie prime, sia come fonte di rendimento che come copertura contro l’inflazione”.

Infine, le alternative possono aiutare a diversificare le fonti di rendimento: “Le ampie disparità nelle performance azionarie e le basse correlazioni tra i singoli titoli possono creare un ambiente favorevole per i gestori di hedge fund qualificati”, conclude Haefele, raccomandando un’esposizione diversificata tra hedge fund multi-strategia, mercati privati e immobili selezionati.