Secondo Mohammed Kazmi, chief strategist & senior portfolio manager di UBP, i mercati stanno attualmente scontando lo shock inflazionistico derivante dall’aumento dei prezzi dell’energia senza tuttavia considerare adeguatamente la contrazione della domanda che ne conseguirà. Questa lettura parziale del quadro economico porta Kazmi a escludere che le banche centrali possano adottare politiche monetarie restrittive nella misura attualmente preventivata dagli operatori, soprattutto alla luce delle deboli prospettive di crescita interna in aree come l’Eurozona e il Regno Unito.
In questo contesto, nonostante gli spread creditizi abbiano registrato un recupero grazie al favorevole contesto di rischio, l’opinione di UBP è che i rendimenti dei titoli di Stato si collochino nella fascia alta dell’intervallo. Questo aumenta l’attrattiva dell’asset class dal punto di vista del rendimento complessivo e offre agli investitori l’opportunità di guadagnare il carry disponibile. Kazmi sottolinea come gli ultimi anni abbiano dimostrato che, alla luce di tale carry, nei segmenti a reddito più elevato di questa asset class è la permanenza sul mercato a dare i suoi frutti, piuttosto che il tentativo di anticiparne con precisione l’andamento.
Intelligenza artificiale: un cambiamento strutturale pluriennale
Mentre il conflitto in Medio Oriente rimane irrisolto, l’attenzione si è nuovamente concentrata su fondamentali solidi. Una componente chiave in questo contesto rimane la rivoluzione dell’intelligenza artificiale, che rappresenta per Kazmi un profondo cambiamento strutturale pluriennale. Questa trasformazione tecnologica sta ridefinendo i settori industriali, generando una domanda senza precedenti di materie prime e hardware specifici, creando così opportunità di investimento a lungo termine.
È fondamentale sottolineare, come evidenzia il portfolio manager di UBP, che i benefici dell’IA si stanno manifestando anche nell’ultima stagione degli utili, che è stata una delle più solide degli ultimi anni, in un contesto di accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Questo dato conferma la solidità del trend e la sua capacità di tradursi in risultati concreti per le aziende coinvolte.
Materie prime e valute emergenti: opportunità di diversificazione
La forte domanda fisica sia di metalli preziosi che industriali, unita alla loro funzione di bene rifugio, rafforza la view positiva di UBP su quest’asset class. Kazmi ritiene pertanto che vi sia un potenziale di rialzo continuativo per alcune valute dei mercati emergenti, che offrono un profilo di carry interessante e costituiscono una fonte diversificata di reddito in un contesto caratterizzato da incertezza e frammentazione geopolitica.
Per trarre vantaggio dal tema dell’intelligenza artificiale e dall’ampliamento degli utili, UBP si sta concentrando su posizioni lunghe nel settore tecnologico tramite obbligazioni convertibili, con particolare attenzione ai partner chiave degli hyperscaler. Questa strategia offre secondo Kazmi l’opportunità di ottenere rendimenti simili a quelli azionari, garantendo al contempo la protezione dai ribassi tipica di uno strumento a reddito fisso.
Credito e high yield: opportunità selettive
Nel comparto del credito, Kazmi ritiene particolarmente interessanti i titoli High Yield tramite indici CDS, che offrono un differenziale di rendimento in cambio di una maggiore liquidità rispetto alle obbligazioni cash. Anche gli AT1, le obbligazioni BB e i CLO offrono un premio interessante senza un aumento del rischio di insolvenza e garantiscono una diversificazione sia dal punto di vista settoriale che geografico.
Le obbligazioni BB, ad esempio, offrono storicamente un rendimento superiore di circa 100 punti base rispetto alle BBB, pur presentando un rischio di insolvenza praticamente identico e molto limitato. Queste consentono esposizione su società statunitensi e su un’economia resiliente nonostante lo shock energetico.
High yield, CLO e debito emergente: le tre scommesse di UBP per un portafoglio diversificatoFocus su AT1, CLO e debito sovrano emergente
Altre aree di investimento individuate da UBP includono il mercato degli AT1, con focus su banche leader nazionali con bilanci estremamente solidi. Kazmi precisa che si tratta in realtà di un fenomeno europeo e britannico, dove esiste una regolamentazione molto rigorosa a tutela di quest’asset class.
Riteniamo interessanti anche i CLO di alta qualità, che offrono un’esposizione al mercato dei prestiti con leva finanziaria, con una protezione dal default garantita dalla tranche azionaria. Infine, UBP vede opportunità nel debito sovrano dei mercati emergenti in valuta locale, dove Paesi come Brasile, Sudafrica e Messico beneficiano attualmente di tassi reali elevati, offrendo agli investitori un profilo di rendimento interessante in un contesto di diversificazione geografica.
