La scorsa settimana ci eravamo lasciati con la domanda: “il Ftse Mib è pronto a scendere?”. E avevamo individuato in quota 45.200 punti del suo future (il Fib) il livello deputato a farcelo capire.
Questa settimana ci ritroviamo con la risposta tecnica: “No, l’indice italiano non è ancora pronto a scendere”. O perlomeno, i nostri indicatori non attribuiscono affidabilità a una discesa.
Perché questo? Perché si trova attualmente sopra i 45.200 punti? Non è questo il motivo. Il motivo che ce lo fa affermare è che il modo in cui l’indice è sceso non ha generato un trend negativo e, teoricamente, è anche possibile che, non subito magari, ma si registrino pure nuovi massimi.
Per concludere questo discorso, due cose vanno aggiunte: ci troviamo sempre e sempre più in un laterale settimanale che farà partire il prossimo movimento direzionale e, se si vuole un riferimento (ma non fortemente significativo) su dove “allarmarsi”, bisogna trovarlo in area 44.400 punti (Figura 1).

Fig 1. Ftse Mib future – Grafico su base settimanale
Anche la domanda che riguardava l’indice tedesco Dax ha avuto risposta questa settimana. Ci si chiedeva se si sarebbe appoggiato sui supporti per risalire oppure se li avrebbe rotti. Ebbene, con precisione quasi maniacale si è appoggiato sui 24.500 punti (Figura 2) ed è risalito. Rimane dunque quello il limite alla discesa.

Fig 2. Dax future – Grafico su base settimanale
Ed è facilissimo stimare il comportamento futuro dell’indice Euro Stoxx 50, che abbiamo seguito nella salita da quando ha rotto al rialzo i 5.500 punti: nuovi massimi e niente allarmismi, almeno fino a che non vada a intaccare il supporto posto oggi a 5.800 punti (Figura 3).
Fig 3. Euro Stoxx 50 future – Grafico su base settimanale
A cura di Fabio Pioli, trader, analista finanziario e ideatore di Miraclapp
