Il 2025 passerà agli archivi come un anno d’oro per i dividendi globali. Secondo l’ultimo rapporto Dividend Watch, di Capital Group, le società di tutto il mondo hanno distribuito la cifra record di 2.090 miliardi di dollari, segnando un aumento del 7% rispetto all’anno precedente.
La crescita è stata solida e diffusa, con un incremento “core” (che esclude gli effetti dei tassi di cambio, dei pagamenti straordinari e della stagionalità) attestato al 6%. Anche il quarto trimestre ha confermato il trend positivo, con distribuzioni per 428 miliardi di dollari, in crescita del 6,5% (5,9% la crescita core).
“Abbiamo assistito a una crescita dei dividendi su livelli record nel 2025, sostenuta da utili robusti e da una forza diffusa in tutte le regioni e in tutti i settori”, ha commentato Alexandra Haggard, Head of Asset Class Services, Europa e Asia-Pacifico di Capital Group. “Guardando al 2026, vi sono molti segnali incoraggianti, con l’espansione dei mercati azionari globali e dividendi ben supportati dalle prospettive degli utili“.
Banche e tecnologia guidano la corsa, in difficoltà il settore energy
L’analisi per settori evidenzia due grandi protagonisti della crescita. Il comparto finanziario si è confermato il motore principale, con il settore assicurativo in aumento del 12,5% e quello finanziario in senso lato in crescita del 16,8%.
Al secondo posto per rapidità di espansione troviamo il settore tecnologico, trainato dai servizi software e IT, che hanno fatto segnare un +13%. Un dato su tutti: i dividendi del settore software sono aumentati del 45%, raggiungendo i 64,1 miliardi di dollari, una cifra paragonabile a quella dell’intero settore automobilistico di dieci anni fa.
Hanno contribuito significativamente anche i settori farmaceutico, delle utility, dei media e dei macchinari (in particolare aerospaziale e difesa).
Sul fronte opposto, in controtendenza, si sono mossi i settori minerario, automobilistico, petrolifero, del gas e dell’energia, penalizzati da profitti più deboli in fasi cicliche sfavorevoli.
Giappone superstar, Europa solida. L’Italia tocca un nuovo record
Dal punto di vista geografico, la crescita è stata a macchia di leopardo, con 30 mercati su 46 che hanno toccato nuovi record. La debolezza del dollaro ha amplificato il fenomeno, facendo aumentare il numero di aziende che hanno stabilito nuovi massimi in valuta americana.
A svettare è stato il Giappone, con una crescita del 12,5%, doppia rispetto alla media globale, grazie a una maggiore attenzione alla governance e alla remunerazione degli azionisti. A seguire, Stati Uniti, mercati emergenti, Canada ed Europa hanno registrato una crescita core omogenea, tra il 6% e il 7%.
L’Europa, in particolare, ha mostrato aumenti generalizzati, con una crescita mediana dei dividendi del 6,8%, superiore alla media mondiale. Tra le note dolenti, l’Australia (penalizzata dalle risorse naturali) e il Regno Unito (a causa di minerario e telecomunicazioni).
Focus Italia
Nel 2025 l’Italia ha raggiunto un nuovo record assoluto, distribuendo 33,9 miliardi di euro (equivalenti a 38,6 miliardi di dollari). La crescita complessiva del 7,0% è stata favorita dal rafforzamento dell’euro. Escludendo un forte taglio da parte del settore automobilistico, la crescita core sarebbe stata addirittura del 10,8%, con le banche protagoniste (responsabili di due quinti dell’aumento), seguite da assicurazioni e utility.
Proiezioni 2026: si punta a 2.200 miliardi
Le previsioni per l’anno in corso sono all’insegna della continuità. Capital Group stima una crescita complessiva dei dividendi del 5,4%, che porterebbe il totale a un nuovo record di 2.200 miliardi di dollari (con una crescita core del 5,7%).
” I dividendi sono uno dei modi più tangibili con cui le aziende condividono il proprio successo con gli investitori”, ha dichiarato Roberta Gastaldello, Managing Director e Head of Financial Intermediaries Italy di Capital Group. “In un contesto dominato dall’incertezza geopolitica e dalla volatilità, le aziende che aumentano i dividendi in modo sostenibile offrono stabilità ai portafogli. Per gli investitori in Italia, i dividendi possono continuare a fornire una fonte affidabile di reddito e resilienza in tutte le condizioni di mercato”.

Per consultare la 3° edizione del Dividend Watch, parte del Capital Group Global Equity Study, in versione integrale cliccare il seguente link.
