Un nuovo studio globale condotto da Nickel Digital Asset Management, società di gestione hedge fund specializzata in asset digitali con sede a Londra, rivela un crescente ottimismo tra gli investitori istituzionali e i wealth manager riguardo al potenziale delle criptovalute.
La ricerca, che ha coinvolto operatori di primo piano come fondi pensione, family office, assicurazioni e hedge fund, dipinge un quadro di fiducia solida nonostante la recente volatilità dei mercati.
La corsa ai rendimenti: criptovalute davanti a private equity e azioni
Secondo i dati raccolti, piu di due terzi degli intervistati, pari al 67%, collocano le criptovalute tra le prime cinque classi di attivita per opportunita di rendimento corretto per il rischio nei prossimi cinque anni. Questo dato posiziona gli asset digitali davanti al private equity, scelto dal 64% del campione, e distanziando nettamente le azioni statunitensi (50%) e quelle europee (44%). Solo il 35% degli operatori ha indicato le materie prime come opzione privilegiata.
Un confronto con una precedente rilevazione condotta a gennaio 2026 mostra una sostanziale stabilita nelle preferenze. Sebbene i mercati abbiano attraversato fasi turbolente, la fiducia nelle criptovalute e addirittura lievemente aumentata, passando dal 65% al 67%. Parallelamente, l’interesse per il private equity e cresciuto dal 61% al 64%, mentre le azioni statunitensi hanno guadagnato terreno (dal 43% al 50%) a discapito di quelle europee, scese dal 53% al 44%.
L’effetto domino sugli investitori globali
Lo studio, condotto in 11 Paesi tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti, Germania, Svizzera, Francia, Italia, Paesi Bassi, Singapore, Brasile e regioni nordiche, evidenzia come la fiducia sia trasversale. Tutte le principali categorie di investitori istituzionali sono pronte ad aumentare la propria esposizione al settore delle criptovalute e degli asset digitali nei prossimi due anni.
Le aspettative per il futuro prossimo
Un dato particolarmente significativo emerso dall’indagine riguarda le previsioni sull’allocazione futura. Il 36% degli intervistati prevede che i fondi pensione incrementeranno in modo significativo i loro investimenti in asset digitali entro i prossimi due anni. A seguire, il 33% degli operatori si aspetta una mossa analoga da parte dei wealth manager, mentre il 32% indica i fondi sovrani come prossimi protagonisti di questa tendenza. Chiudono il quadro le aspettative per le family office (31%) e gli hedge fund (30%), confermando un interesse diffuso e in crescita verso questa nuova frontiera degli investimenti.
