Criptovalute: lo scenario e le prospettive secondo 21Shares

Da settimana prossima gli ETP sulle criptovalute approderanno anche a Piazza Affari, sul listino di Borsa Italiana. Un passaggio operativo che segna un ulteriore passo avanti nell’integrazione degli asset digitali nei mercati finanziari tradizionali e che fotografa bene lo stato di maturazione raggiunto dal settore.

Il 2025 è stato l’anno della svolta istituzionale, dove adozione da parte di grandi player, chiarezza normativa e innovazione di prodotto hanno finalmente trovato una direzione comune. Gli ETF spot hanno attratto capitali significativi, aziende e fondi sovrani hanno incrementato le riserve in asset digitali e la tokenizzazione è uscita dai laboratori per entrare nella pratica operativa. Il settore, in sintesi, è entrato in una fase più matura: i rialzi potranno essere meno esplosivi rispetto al passato, ma anche le correzioni saranno probabilmente più contenute, in un quadro di maggiore stabilità.

Guardando al 2026, i fondamentali appaiono solidi: flussi strutturali verso prodotti indicizzati, un riallineamento macroeconomico e un quadro normativo più definito sono pilastri di supporto. Tuttavia, il settore dovrà navigare tra forze contrastanti: tensioni geopolitiche e commerciali possono innescare volatilità, mentre politiche monetarie espansive e un possibile indebolimento del dollaro potrebbero spingere gli investitori verso le crypto in cerca di rendimenti.

In questo contesto, l’analisi di 21shares delinea scenari a tre vie per le quattro principali criptovalute.

L’accessibilità globale del Bitcoin è ormai un dato di fatto, grazie agli Etp in Europa e agli Etf negli Usa, con una domanda che coinvolge anche enti sovrani. L’obiettivo ora è consolidarsi come asset macroeconomico e riserva di valore. Tuttavia, il suo comportamento rimane quello di un asset “high-beta”, sensibile alle aspettative sui tassi e al rischio. Per un vero scenario rialzista, servirebbe un allentamento dei rendimenti reali e un’espansione dei bilanci delle banche centrali.

  •    Scenario base (21shares): 100.000 – 110.000 USD. Afflussi ETF moderati e macro stabile.
  •    Scenario rialzista: 150.000 – 180.000 USD. Politiche monetarie accomodanti e forti afflussi istituzionali.
  •    Scenario ribassista: 60.000 – 75.000 USD. Avversione al rischio prolungata e deflussi dagli ETF.

Ethereum: la sfida dei ricavi

Il percorso di ETH è legato ai flussi dei suoi ETF e alla capacità di tradurre l’attività della rete in ricavi sostenibili per il protocollo. L’efficienza dei Layer-2, pur vantaggiosa per gli utenti, comprime le fee a vantaggio delle dApp. I deflussi netti dagli ETF (1,4 mld USD) riflettono questa sfida.

  •    Scenario base: 3.400 – 3.700 USD. Afflussi modesti e crescita della scalabilità senza aumento dei ricavi del protocollo.
  •    Scenario rialzista: 3.900 – 4.200 USD. Ripresa del “burn” di ETH e forte accelerazione dell’attività economica sui L2.
  •    Scenario ribassista: 1.700 – 2.200 USD. Compressione prolungata dei ricavi e nuovi deflussi.

Solana: alti volumi, basse rendite

La blockchain vanta numeri impressionanti (2,2 miliardi di transazioni settimanali) ma un modello “alto volume, bassa resa”: solo una frazione minima delle fee (circa l’1%) confluisce nel protocollo, limitandone il potenziale di crescita strutturale. Punti di forza sono la resilienza migliorata e l’attrattiva per sviluppatori.

  •    Scenario base: 150 USD. Fee del protocollo basse ma domanda di staking stabile.
  •    Scenario rialzista: 197 USD. Aumento significativo delle commissioni trattenute dal protocollo e adozione istituzionale.
  •    Scenario ribassista: 95 USD. Concorrenza agguerrita e indebolimento della domanda di staking.

Ripple (XRP): possibile punto di svolta

Il 2026 potrebbe essere l’anno della transizione dalla speculazione alla valutazione su fondamentali, dopo la risoluzione del contenzioso con la SEC e il lancio di ETF dedicati. La domanda è se seguirà una concreta adozione istituzionale.

  •    Scenario base: 2,45 USD. Stabilità normativa sostiene afflussi costanti.
  •    Scenario rialzista: 2,69 USD. Boom dei Real World Assets (RWA) e contrazione dell’offerta.
  •    Scenario ribassista: 1,60 USD. Adozione stagnante e deflussi di capitale.

L’oro digitale e quello fisico: la strategia ibrida

In un contesto segnato da tensioni geopolitiche e dalla ricerca di safe-haven – che hanno portato l’oro oltre i 5.500 dollari/oncia – 21shares promuove una strategia ibrida. Il suo ETP BOLD combina in un unico prodotto oro e Bitcoin, con un portafoglio ribilanciato mensilmente in base al rischio. L’obiettivo è unire la protezione inflazionistica del metallo prezioso al potenziale di crescita di BTC come riserva di valore digitale.

Le parole di un esperto

“Stiamo assistendo a un’evoluzione strutturale del mercato cripto: da una domanda prevalentemente speculativa si è passati a flussi sempre più regolamentati, istituzionali e legati a casi d’uso concreti”, commenta Massimo Siano, Vicepresidente e Responsabile per il Sud Europa di 21shares. “Il progressivo ampliamento dell’offerta di prodotti regolamentati — che presto saranno disponibili anche su Borsa Italiana per gli investitori professionali — rappresenta un passaggio chiave per l’accessibilità. Le opportunità restano significative, ma selettive: il quadro macroeconomico e un approccio di lungo periodo saranno determinanti”.

Il 2026 si prospetta, dunque, come l’anno della selezione e della maturità, dove la performance sarà sempre più legata ai fondamentali di ogni protocollo e alla capacità di intercettare la liquidità istituzionale ormai strutturale.