Come difendere il portafoglio quando il mondo va in fiamme: le mosse di Ubs GWM

L’escalation militare tra Stati Uniti e Iran ha scosso i mercati globali, con il petrolio Brent che ha superato brevemente gli 85 dollari al barile e il rendimento del Treasury decennale salito oltre il 4,6%. In questo contesto di elevata incertezza geopolitica, gli investitori cercano soluzioni per proteggere i propri portafogli senza rinunciare alle opportunità di crescita. Secondo gli analisti di UBS Global Wealth Management, la chiave sta nella diversificazione e nell’adozione di strategie mirate.

Il quadro geopolitico e le reazioni dei mercati

Il fine settimana appena trascorso ha visto un’intensificazione delle ostilità, con l’esercito statunitense che ha effettuato il terzo attacco consecutivo contro l’Iran. Il presidente Donald Trump ha inoltre annunciato il ripristino del blocco navale iraniano e l’introduzione di una tassa del 20% su tutte le altre merci in transito nello Stretto di Hormuz. Questa nuova ondata di tensione mette in discussione la tenuta dell’accordo di pace provvisorio firmato lo scorso mese, che mirava a riaprire lo stretto e porre fine al conflitto entro sessanta giorni.

Nonostante il clima di incertezza, Mark Haefele, Chief Investment Officer di UBS Global Wealth Management, mantiene un approccio cauto ma costruttivo. Haefele ha dichiarato che, sebbene le ostilità delle ultime settimane evidenzino la difficoltà di trovare un accordo duraturo, entrambe le parti sembrano ancora motivate a evitare un ritorno a una guerra su larga scala. Secondo Haefele, la solida crescita degli utili aziendali e un contesto economico resiliente dovrebbero continuare a offrire sostegno ai mercati finanziari.

Le prospettive per azioni e obbligazioni

Nonostante la volatilità a breve termine, la visione di Ubs GWM rimane positiva sulle azioni globali, con Haefele che ritiene ci sia ancora spazio per un ulteriore rialzo. Per quanto riguarda le obbligazioni, la previsione è che i rendimenti possano scendere quando i mercati ridimensioneranno le aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria da parte delle banche centrali.

Mark Haefele ha sottolineato che, per gli investitori, l’elemento centrale rimane il mantenimento di un portafoglio diversificato. Haefele ha spiegato che la resilienza del portafoglio può essere rafforzata attraverso tre leve principali: l’esposizione alle materie prime, l’uso di strategie di preservazione del capitale e l’inclusione di investimenti alternativi come gli hedge fund.

Il ruolo delle materie prime come copertura

Secondo l’analisi di Ubs GWM, le materie prime rappresentano una componente essenziale per un portafoglio resiliente. Storicamente, queste attività hanno mostrato basse correlazioni con azioni e obbligazioni, offrendo al contempo una protezione efficace contro l’inflazione a lungo termine.

Haefele ha evidenziato che, nell’ambiente attuale, l’esposizione al settore energetico può fungere da cuscinetto contro eventuali nuove interruzioni dell’offerta, mentre i rischi legati al fenomeno meteorologico El Niño dovrebbero sostenere i prezzi delle materie prime agricole. Inoltre, la crescita dell’intelligenza artificiale e la tendenza all’elettrificazione rimangono fattori positivi per i metalli industriali. Per quanto riguarda l’oro, Haefele ritiene che la domanda delle banche centrali, la diversificazione dal dollaro statunitense e le preoccupazioni sul debito globale continueranno a sostenerne il prezzo nel lungo termine.

Strategie di preservazione del capitale

Gli investitori non devono scegliere tra inseguire i rendimenti e proteggersi dai ribassi. Haefele ha spiegato che le strategie di preservazione del capitale consentono di rimanere investiti riducendo l’impatto dei crolli di mercato. Attualmente, Ubs GWM vede valore nel bloccare i guadagni quando appropriato, nel ridurre il rischio su alcune esposizioni selezionate e nell’utilizzare investimenti strutturati per gestire il rischio di ribasso. Haefele ha aggiunto che queste strategie possono essere personalizzate per durata, obiettivi di perdita e partecipazione agli utili, permettendo agli investitori di adattare il grado di protezione e il potenziale rialzo.

L’apporto degli hedge fund

Un altro pilastro per la resilienza del portafoglio è rappresentato dagli investimenti alternativi, in particolare dagli hedge fund. Sulla base dei dati preliminari dell’HFRI, i fondi hedge hanno registrato un solido rendimento complessivo del 7,6% nel primo semestre dell’anno, segnando la migliore performance di inizio anno dal 2021.

Mark Haefele ha osservato che, grazie ai loro mandati più ampi e flessibili, gli hedge fund possono adattare dinamicamente le proprie posizioni, utilizzare la leva finanziaria e coprire i rischi chiave. Haefele ha indicato come particolarmente interessanti le strategie global macro e quelle relative value, suggerendo che un’allocazione moderata a hedge fund selezionati possa migliorare la resilienza del portafoglio e uniformare i rendimenti complessivi. Haefele ha tuttavia raccomandato di rimanere selettivi e di allineare le allocazioni alle proprie esigenze di liquidità e agli obiettivi di rischio.

Il caso della volatilità in Corea del Sud

Un focus particolare è stato dedicato alla volatilità dei mercati sudcoreani, dove il titolo SK Hynix ha subito un’ulteriore flessione del 6,8% dopo il crollo del 15,4% di lunedì. Il Kospi, l’indice principale, ha perso il 27% nelle ultime tre settimane, nonostante gli utili da inizio anno rimangano vicini al 60%.

Senza esprimersi su singoli titoli, Haefele ha ribadito una visione costruttiva sul settore dei semiconduttori, che rimangono i principali beneficiari degli investimenti in intelligenza artificiale da parte delle grandi aziende tecnologiche. Haefele ha tuttavia avvertito che la selettività all’interno del settore è fondamentale, poiché i guadagni più facili potrebbero essere già stati realizzati dopo la forte performance del primo semestre. Haefele ha inoltre riconosciuto il crescente rischio di un cosiddetto capex taper tantrum. All’interno dei semiconduttori, Haefele vede opportunità particolari nelle azioni delle attrezzature per semiconduttori e nelle fonderie, consigliando di affiancare queste posizioni con aree tecnologiche più difensive, come i network di pagamento e i REIT dei data center, per un’esposizione diversificata all’IA.

In sintesi

Haefele conclude che, sebbene i rischi geopolitici possano continuare a pesare sul sentiment del mercato, un portafoglio che integri materie prime, strategie di preservazione del capitale e hedge fund selezionati è meglio attrezzato per resistere alla volatilità a breve termine, mantenendo al contempo il potenziale di crescita nel lungo periodo.