Secondo Benoit Anne, Senior Managing Director, Strategy and Insights Group di MFS Investment Management, potrebbe essere il momento opportuno per rafforzare l’esposizione al credito globale nei portafogli obbligazionari. L’esperto della casa di gestione americana individua cinque ragioni principali a sostegno di questa tesi, in un contesto macroeconomico caratterizzato da incertezze e divergenze tra le principali aree geografiche.
I vantaggi della diversificazione geografica
Il credito globale offre interessanti vantaggi di diversificazione. In un contesto contrassegnato da incertezza, divergenze macro e politiche e dalla minore affidabilità di una strategia basata solo sugli Stati Uniti, il credito globale si presenta come un’asset class interessante per gli investitori alla ricerca di una maggiore diversificazione nell’universo obbligazionario. Per sua natura, infatti, il credito globale offre una notevole diversificazione geografica. Inoltre, il credito globale amplia in misura significativa l’universo d’investimento, offrendo composizioni settoriali, strutture del capitale e profili di emittenti differenti.
Secondo Anne, il modo più efficiente per cogliere i vantaggi di diversificazione offerti dal credito globale è attraverso una gestione attiva. Una allocazione globale passiva può ampliare l’esposizione, ma un approccio attivo può essere meglio attrezzato per valutare i fondamentali regionali, le opportunità di copertura valutaria, le condizioni di liquidità e i rischi specifici degli emittenti.
Fondamentali macro ancora solidi ma con rischi al ribasso
L’economia globale continua a dar prova di solidità, il che genera un segnale positivo per gli asset rischiosi, compreso il credito. Anche i fondamentali del credito investment grade si stanno rafforzando. Tuttavia, i rischi macro globali sono orientati al ribasso. In un’ottica futura, i principali rischi da monitorare sono, in primo luogo, eventuali gravi perturbazioni delle catene di approvvigionamento mondiali, uno sviluppo che potrebbe potenzialmente intaccare le prospettive di crescita globale, soprattutto se il conflitto in Medio Oriente dovesse protrarsi nei mesi estivi.
Altri rischi significativi riguardano l’impatto di aspettative di inflazione più sostenuta e di condizioni finanziarie più restrittive, le rinnovate tensioni commerciali e le potenziali delusioni legate alla produttività dell’intelligenza artificiale e ai relativi investimenti in conto capitale.
Rendimenti storicamente interessanti
I rendimenti del credito globale sono interessanti rispetto ai valori storici. Ad oltre il 4,50%, i rendimenti offerti dal credito globale sono storicamente interessanti. Oggi il rendimento del credito globale si attesta al 4,62%. Dopo periodi storici in cui il rendimento iniziale era compreso tra il 4,3% e il 4,9%, la successiva performance mediana a cinque anni è stata del 6,15%, collocandosi in un intervallo tra il 4,10% e l’8,18%. Questi dati storici suggeriscono che l’attuale livello di rendimento rappresenti una base solida per costruire performance future.
Un valido strumento di riduzione del rischio
Nell’attuale contesto di mercato, gli argomenti a favore della riduzione del rischio sono convincenti. In particolare, le azioni globali hanno messo a segno buone performance nelle ultime settimane, ma le valutazioni potrebbero rappresentare un ostacolo nel periodo a venire. Parallelamente, si osservano segnali di crescente tensione nel mercato del credito privato. Ciò detto, ridurre il rischio non significa necessariamente rinunciare al reddito o spostarsi completamente verso strumenti equivalenti alla liquidità.
Uno dei motivi per cui il credito globale rappresenta un valido strumento di riduzione del rischio è la sua resilienza di fronte alla volatilità macro. Questa capacità di tenuta è importante per gli investitori che vogliono ridurre il rischio, in quanto suggerisce che il credito, e in particolare i segmenti di qualità superiore, può evidenziare una maggiore stabilità rispetto alle azioni o agli asset rischiosi più ciclici quando l’incertezza aumenta.
Il credito globale rimane interessante anche dal punto di vista del reddito. In un mondo di rendimenti più elevati, gli investitori possono ottenere un carry significativo senza sacrificare la qualità creditizia delle loro posizioni. Infine, il credito globale è particolarmente adatto alla gestione attiva, in quanto permette di spostarsi tra regioni, settori ed emittenti, di gestire attentamente la liquidità e di reagire alle anomalie che potrebbero presentarsi.
Credito globale vs titoli di Stato
Parallelamente, il credito globale rappresenta un’asset class interessante per aumentare il rischio rispetto ai titoli di Stato. I titoli sovrani globali risentono di fattori avversi significativi. In molti mercati, tra cui gli Stati Uniti e alcuni paesi europei, gli investitori sono sempre più preoccupati per le deboli dinamiche fiscali e il deterioramento dei profili del debito pubblico.
Il credito globale offre rendimenti corretti per il rischio più allettanti rispetto ai titoli di Stato globali. Sia che si consideri l’orizzonte temporale di 1 anno, 3 anni o 5 anni, i rendimenti storici per unità di volatilità del credito globale risultano nettamente più elevati rispetto ai loro omologhi sovrani. Questo perché il credito globale è sostenuto da fattori fondamentali e tecnici più solidi. In un certo senso, si potrebbe dire che in diversi mercati i bilanci delle imprese sono più robusti di quelli dei relativi organismi pubblici.
In futuro, sarà necessario monitorare il possibile impatto dell’aumento delle emissioni legate all’intelligenza artificiale, anche se per ora la nuova offerta è stata assorbita da una domanda particolarmente robusta. In prospettiva, Benoit Anne esclude che i collocamenti in programma causeranno una correzione degli spread.
Le conclusioni dell’esperto
Riassumendo, in un mondo dove i rischi macro sono più frammentati e la concentrazione riveste maggiore importanza, un approccio globale può aiutare gli investitori a rimanere diversificati, investiti e selettivi. Grazie a rendimenti ancora appetibili, fondamentali societari generalmente solidi e performance corrette per il rischio interessanti rispetto ad altre grandi asset class, appare quanto mai evidente che il credito globale merita più spazio in portafoglio. La gestione attiva, in particolare, rappresenta lo strumento più efficace per cogliere le opportunità offerte da questa asset class, consentendo di navigare tra le diverse regioni e settori con flessibilità e tempestività.
