Un’eredità o un bonifico importante possono trasformarsi in uno dei momenti più delicati per un risparmiatore. È il tema, volutamente provocatorio, al centro di un recente post pubblicato su LinkedIn da Riccardo Marchesini, consulente finanziario autonomo, che mette in guardia dal rischio di prendere decisioni affrettate subito dopo l’arrivo di una liquidità rilevante sul conto. Sotto il post del professionista non sono mancati i commenti…E voi cosa ne pensate? Scriveteci a redazione@bluerating.com, anonimato garantito, salvo vostra differente richiesta.
𝗣𝗘𝗥𝗖𝗛𝗘́ 𝗟𝗔 𝗕𝗔𝗡𝗖𝗔 𝗛𝗔 𝗙𝗥𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗥𝗜𝗖𝗘𝗩𝗜 𝗨𝗡 𝗕𝗢𝗡𝗜𝗙𝗜𝗖𝗢 𝗔 𝗦𝗘𝗜 𝗭𝗘𝗥𝗜
(e perché i giorni successivi a un’eredità sono i più pericolosi per il tuo portafoglio)
Quando sul tuo conto arriva una liquidità importante, diventi improvvisamente la persona più popolare della città.
Il direttore di filiale ti chiama. Il promotore assicurativo si fa vivo con la soluzione “perfetta” e sicura, da firmare subito.
L’urgenza che ti trasmettono non ha nulla a che fare con la protezione del tuo patrimonio.
Ha a che fare con la necessità di bloccare i tuoi soldi nei loro prodotti prima che tu abbia il tempo di ragionare lucidamente.
LA REALTÀ: chi ti mette fretta ha un budget commerciale da chiudere, non un obbligo fiduciario nei tuoi confronti.
Sfruttare il disorientamento emotivo di chi ha appena ricevuto un’eredità per collocare fondi carichi di commissioni nascoste è la prassi.
La prima regola di autodifesa? Non firmare assolutamente nulla per i primi 90 giorni.
Le decisioni sui tuoi risparmi le stai prendendo tu, o le sta prendendo chi incassa le retrocessioni sui tuoi investimenti?
