Grande attenzione ai rendimenti dei titoli governativi, che sembrano essere in una fase di limbo direzionale pur limando comunque qualche centesimo verso il basso. Si cerca di evincere tra le righe dei verbali delle ultime riunioni delle banche centrali, quali potranno essere gli spunti dei prossimi mesi. Per ora dalla Fed si deduce che in consiglio è prevalsa l’unanimità sulla conferma del costo del denaro, ma con una posizione meno uniforme sulle prossime mosse. Una parte del Fomc sarebbe pronta a una stretta sui tassi se l’inflazione restasse elevata, un’altra è a favore di ulteriori tagli qualora i prezzi rallentassero come previsto. L’intero consiglio è inoltre impegnato in una valutazione delle implicazioni per l’economia dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale. La spaccatura interna al Fomc, evidente nelle minute della riunione di fine gennaio, mette in evidenza la sfida che attende Kevin Warsh, scelto da Trump per succedere a Jerome Powell dal prossimo maggio.
L’obbligazionario europeo non ha reagito in modo particolare all’indiscrezione riportata dal Financial Times secondo cui Christine Lagarde sarebbe intenzionata a lasciare la presidenza della Bce prima delle elezioni presidenziali francesi dell’aprile 2027, per consentire al presidente uscente Emmanuel Macron di contribuire alla ricerca del suo successore.
I nomi in testa per il post-Lagarde sono quelli degli ex governatori delle banche centrali di Spagna e Olanda, Pablo Hernandez de Cos e Klaas Knot; in seconda battuta i giornali italiani citano anche il nome del governatore di Bankitalia Fabio Panetta. Gli economisti ritengono che l’uscita anticipata della Lagarde, aumenterebbe le probabilità che i leader europei concordino un unico pacchetto per coprire tutti e tre i seggi del consiglio da rinnovare nel 2027: oltre a quello della Lagarde a fine ottobre, quello dell’economista capo Philip Lane in maggio e quello del consigliere esecutivo Isabel Schnabel a fine anno, anche se quest’ultima ha dichiarato di non vedere motivi per lasciare in anticipo.
Spread costante tra Btp e Bund in area 60 centesimi con il nostro bond benchmark decennale al 3,35%, però è sceso anche l’analogo titolo tedesco al 2,75%, dopo che nelle ultime settimane si era avvicinato alla soglia del 3%. Spread complessivo in Eurozona compreso entro i 73 centesimi con la Lituania, fanalino di coda al 3,48%. Media EU al 3,05%, mentre scendono leggermente i rendimenti anche del Treasury decennale al 4,09% e del Gilt UK al 4,39%.
Le nuove emissioni governative sotto la lente…
Il collocamento del nuovo Btp Valore con scadenza nel marzo 2032 e, quindi, della durata di sei anni, si terrà da lunedì 2 a venerdì 6 marzo. Il nuovo BTP Valore avrà, rendimenti crescenti, di due anni in due anni (2+2+2). E alla scadenza riconoscerà un premio fedeltà dello 0,8% ai soli sottoscrittori, cioè coloro che compreranno il titolo durante il collocamento. Come sempre, esso è riservato agli investitori retail. Lotto minimo di mille euro nominali, prezzo di emissione 100 e nessuna commissione a chi acquista in fase di collocamento. L’Isin iniziale in fase di sottoscrizione sarà IT0005696320, mentre una volta quotato sul mercato sarà IT0005696338, come Btp Valore ex premio finale. Il tasso minimo garantito sarà diffuso il 27 febbraio.
Un successo la nuova operazione della Croazia, che ha collocato una nuova obbligazione senior con scadenza a dieci anni il 25 febbraio 2036. Ammontare dell’emissione due miliardi di euro, raccogliendo ordini complessivi per circa 8,8 miliardi di euro. La solidità del libro ordini ha permesso all’emittente di rivedere al ribasso di 25 punti base le indicazioni di pricing iniziali, partendo da MS+80 punti base arrivando a un costo finale pari a MS+55 punti. Cedola a tasso fisso pari a 3,25%, prezzo 99,97 e rendimento 3,298%. Taglio minimo dell’emissione sono di 100mila euro con ,ultipli di mille. I titoli hanno rating A3/A- e Isin XS3303026150.
Molti ordini anche sulla nuova obbligazione per The Flemish Community, un bond senior con scadenza 22 giugno 2036 dell’ammontare di due miliardi di euro. Dopo le prime indicazioni in area 21 punti sopra il titolo di Stato belga, la guidance iniziale è stata rivista e abbassata a olo+17. Gli ordini raccolti durante il collocamento hanno superato gli 11 miliardi di euro. Cedola annua lorda 3,375%, prezzo 99,459 e rendimento 3,429%. Lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila. Isin BE0390296656. Rating AA-.
… e i nuovi bond corporate sotto i riflettori
Ford Motor Credit Company è tornata sul mercato con un doppio deal: un’obbligazione senior a 3,25 anni (Isin XS3299544711) e sette anni (Isin XS3299544802). La prima tranche ha scadenza 17 maggio 2029, prime indicazioni di rendimento in area +130/135 punti base sopra il tasso midswap. La seconda tranche ha scadenza 17 febbraio 2033, prime indicazioni di rendimento in area +180/185 punti base sopra il tasso midswap. Poco dopo l’annuncio, l’operazione ha registrato un forte slancio, attraendo clienti di alta qualità e generando un portafoglio ordini ben diversificato per tutta la mattinata. La domanda totale ha raggiunto un picco di oltre sei miliardi di euro in anticipo rispetto alle previsioni, con una propensione per la tranche a 7 anni, a dimostrazione della continua domanda di duration da parte degli investitori. La forte domanda ha consentito all’emittente di restringere i prezzi di 33 punti base sul 3,25 anni e di 36 punti base sul sette anni, con una guidance di MS+100 punti base “per la tranche breve e MS+148 per la tranche più lunga. Nel dettaglio: la tranche maggio 2029 offre una cedola fissa del 3,305%, prezzo 99,998; mentre la tranche febbraio 2033 offre una cedola fissa del 4,087% e prezzo 100. Ammontare di ciascuna tranche 750 milioni di euro. Lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille. Rating assegnato alle obbligazioni Ba1/BBB-.
LVMH, leader mondiale nel settore del lusso, è tornata sul mercato con un doppio deal: un’obbligazione senior a quattro anni (Isin FR0014016GC3) e una a dieci anni (Isin FR0014016GD1). La prima tranche a tasso fisso ha scadenza il 25 febbraio 2030 e le prime indicazioni di rendimento erano in area +65 punti base sopra il tasso midswap. La seconda tranche ha scadenza 25 febbraio 2036 con prime indicazioni di rendimento in area +100 punti base sul tasso midswap. Gli ordini raccolti hanno raggiunto quota 1,4 miliardi per la tranche a quattro anni e 1,6 miliardi per la tranche a dieci anni i rendimenti sono stati cosi abbassati a +35 punti base per la tranche a breve scadenza e +70 punti base sul tasso midswap per la tranche a dieci anni. Nel dettaglio: la tranche con scadenza febbraio 2030 offre una cedola annua lorda del 2,625%, prezzo 99,624 e rendimento 2,72%, la tranche con scadenza a febbraio 2036 offre una cedola annua lorda del 3,375% prezzo 99,316 e rendimento 3,457%. Ammontare emesso 750 milioni di euro per ciascuna tranche, lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila e rating Aa3/AA-.
Dopo i solidi risultati dell’esercizio 2025 pubblicati da UniCredit il 9 febbraio, l’entità con sede a Praga, UniCredit Bank Czech Republic and Slovakia ha collocato la sua prima operazione del 2026, segnando il sesto deal dal lancio dell’operazione di debutto nell’ottobre 2022. Si tratta di un covered bond con scadenza a cinque anni il 24 febbraio 2031. Gli ordini raccolti sono aumentati velocemente siano a due miliardi di euro, lo spread è stato abbassato a +35 punti base sopra il tasso midswap dai +42 iniziali, sette punti base sotto la guidance di partenza. L’obbligazione covered (Isin XS3300299354) paga una cedola lorda del 2,75%, prezzo 99,968 e rendimento 2,757%. Lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila, rating Aa1. Ammontare dell’emissione 750 milioni di euro.
Banco Santander ha collocato due nuove emissioni di obbligazioni senior coverd garantite da mutui ipotecari di buona qualità, con rating A1/A. Le due tranche a tasso fisso in euro hanno scadenza il 23 febbraio 2031 e il 23 febbraio 2036. L’importo delle nuove emissioni è di 2,5 miliardi di euro. Prime indicazioni di rendimento in area MS+30 punti base per la tranche febbraio 2031 e nell’area MS+43 punti base per la tranche febbraio 2036. Il processo di book building ha registrato un buon slancio sin dall’inizio e gli ordini raccolti hanno raggiunto i 5,9 miliardi di euro. Il forte interesse da parte degli investitori ha consentito all’emittente di abbassare lo spread a 22 punti base per la tranche breve e 36 punti base per la tranche a lunga scadenza. La prima emissione (Isin ES04139000D1) con scadenza fissata il 23 febbraio 2031 ha un ammontare di 1.5 miliardi di euro, con un prezzo di re-offer del 99,912% e una cedola annua del 2,625% e rendimento 2,644%. La seconda emissione (Isin ES04139000E9) dell’ammontare di un miliardo di euro, ha un prezzo di re-offer del 98,974, cedola annua lorda del 3% e rendimento 3,121. Rating assegnato alle obbligazioni A1/A e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila.
A breve distanza dall’ultima emissione che risale a pochi giorni fa, quando Banco Bpm aveva raccolto 500 milioni di euro con un bond Social Senior Preferred della durata di cinque anni e cedola 3%, l’istituto milanese è tornato a rifinanziarsi sul mercato con un “soft bullet” questa volta da un miliardo e della durata di sei anni. La scadenza è fissata, infatti, per il 25 febbraio 2032. Alta la domanda, che ha raggiunto i 2,6 miliardi di euro, consentendo all’emittente di ridurre il rendimento offerto dai +42 punti base sul tasso mid-swap attesi a +34 punti. La cedola è stata fissata al 2,75%. Il bond è un “covered”, cioè garantito da asset bancari appositamente separati dal resto del patrimonio e generalmente composti da un portafoglio di mutui e prestiti. Rating: A/BBB / Baa2.
Due bond emessi dall’emittente francese Societe Generale (rating: A1 / A / A) presentano una struttura Fix to Reverse Floater, particolarmente apprezzata dal mercato e pensata per rispondere a due esigenze: premiare subito l’investitore con una cedola fissa più alta del mercato, pagata ogni mese e mantenere un buon flusso cedolare anche nella fase variabile, in condizioni di tassi mediamente bassi. Il bond in euro (Isin XS3281951783) offre per i primi due anni una cedola fissa del 6% annuo lordo, pagato mensilmente. Successivamente, entra in funzione la componente variabile, pensata per legare il rendimento del bond all’andamento dell’Euribor 3 mesi, con una formula però inversa: 6% – Euribor 3M, con floor allo 0% e cap al 6%. Anche in questo caso le cedole sono mensili. Ma essendo legate ad una componente variabile, in caso di tassi in rialzo il rischio del floor a zero è un’opzione da contemplare nel percorso del titolo. Più generoso il bond in dollari (Isin XS3281952088), che nei primi due anni di vita arriva ad offrire una cedola annua del 8% lordo, pagata mensilmente. Dal terzo anno in avanti, il rendimento dell’obbligazione sarà collegato al CMS a 1 anno (USD CMS 1Y), ossia il tasso che riflette le aspettative sui tassi statunitensi a un anno. In questo caso, il rendimento variabile sarà pari al 8% – USD CMS 1Y, con floor allo 0% e cap al 8%. Anche in questo caso le cedole sono mensili e valgono i principi del titolo in euro circa la componente variabile. Entrambi i bond hanno una durata di 13 anni, con scadenza dunque a febbraio 2039. Tuttavia, la struttura prevede anche la possibilità di richiamo anticipato mensile a discrezione dell’emittente (Callability), già dalla fine del secondo anno. Isin in euro (XS3281951783), mentre quello denominato in dollari (XS3281952088).
Nuove obbligazioni Goldman Sachs per gli investitori retail italiani e acquistabili sul Mercato Obbligazionario Telematico di Borsa Italiana, segmento EuroMoT. Trattasi di un bond con scadenza 13 febbraio 2041, per cui presenta una durata di 15 anni. Si tratta di un dual tranche, di cui una denominata in euro (Isin XS3253291069) e l’altra in dollari USA (Isin XS3253269560). Entrambe offrono una cedola fissa corrisposta annualmente e rispettivamente fissata al 4,10% e al 5,50%. Tuttavia, già dopo il primo anno e fino al quattordicesimo anno l’emittente si riserva la facoltà di procedere al rimborso del capitale. Lotto minimo 100 euro e 100 dollari, rispettivamente. Il rating creditizio dell’emittente è certificato dalle agenzie di rating internazionali: BBB+ / A /A2.
A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker
