Bond: le nuove emissioni sotto la lente (settimana da 29 giugno al 3 luglio)

L’ultima settimana operativa del primo semestre del 2026 ci ha riservato molte sorprese e volatilità sui mercati, con situazioni che sono ancora sul tavolo delle trattative e che ci accompagneranno anche nel corso del secondo semestre. Al centro dell’attenzione le banche centrali e i commenti dei loro rappresentanti, tra cui spicca questa settimana quello della governatrice della Bce, Christine Lagarde che ha affermato che l’Europa ha sviluppato una notevole resilienza consentendo alla politica monetaria di tornare ai fondamentali e di agire in modo ponderato e basato sui dati. La Lagarde ha poi sostenuto che strutture finanziarie più solide, strumenti di vigilanza e migliori capacità di previsione offrono alla Bce maggiore margine di manovra per adeguare i tassi senza innescare tensioni finanziarie. Queste dichiarazioni fanno seguto al rialzo di 25 punti base deciso a giugno, che ha portato il tasso al 2,25%, a fronte di previsioni di inflazione pari al 3% nel 2026, al 2,3% nel 2027 e al 2% nel 2028.

Secondo la maggior parte degli analisti, un ulteriore rialzo a settembre rimane l’ipotesi più probabile, dopo che l’aumento di giugno ha portato il tasso sui depositi al 2,25%. Tuttavia, un’inflazione a giugno superiore alle attese potrebbe anticipare l’intervento alla riunione di luglio. E  Anche se il rapido calo dei prezzi del petrolio ha ridotto l’urgenza di una mossa immediata.

Le nuove emissioni obbligazionarie sotto la lente

In area dollaro, Imperial Brands ha raccolto 1,2 miliardi di dollari Usa tramite un’operazione articolata in due tranche. Ha collocato un’obbligazione a cinque anni con un rendimento del 4,944% per un importo di 750 milioni di dollari, cedola del 4,875% e un’obbligazione a dieci anni con un rendimento del 5,524% per un importo di 750 milioni di dollari, con cedola del 5%. I titoli, senior unsecured, hanno ottenuto un rating BBB/BBB. I proventi confluiranno nelle risorse generali della società e potranno essere utilizzati per rifinanziare parte del debito esistente. Isin rispettivamente USG471ABS848 e USG471ABS921, tagli minimi da 200mila dollari con multipli di mille.

ING Bank ha raccolto due miliardi di dollari tramite un’operazione in due tranche. Ha collocato un’obbligazione a tre anni con un rendimento del 4,555% per un importo di un miliardo di dollari e un’obbligazione a cinque anni con un rendimento del 4,711% per un altro milardo di dollari. I titoli senior unsecured hanno ottenuto un rating A2/A+/AA. I proventi saranno utilizzati per finanziare un portafoglio di prestiti “green”, in linea con il quadro di riferimento globale della banca per il finanziamento sostenibile (green funding framework). Eventuali fondi residui saranno investiti in un conto separato della tesoreria oppure in liquidità e/o altri strumenti liquidi all’interno del portafoglio di liquidità dell’istituto. Gli isin sono rispettivamente USN45780DA38  e USN45780DB11, i tagli sono da 200mila dollari con multipli di mille.

La compagnia energetica dell’Azerbaijan, Soiaz, che ha rating BBB- dall’agenzia Fitch, ha emesso due titoli in dollari con taglio istituzionale da 200mila dollari con multipli di mille, il primo da un miliardo con scadenza nel 2035 ha una cedola del 5,83% con Isin XS3328487551, mentre il secondo che ha Isin XS3328488104 e sempre un miliardo di valore collocato, ha una scadenza nel 2056 e una cedola del 6,57%.

Per i retail ci ha pensato la multinazionale della tecnologia giapponese Sony, che ha emesso 500 milioni di dollari con scadenza 2031 e una cedola del 4,657%. Isin del titolo US835699AB51 con taglio da 2mila dollari con multipli di mille, per le principali agenzie, la società ha rating investment grade A2/A+.

Sui mercati emergenti, l’Etiopia ha concordato la ristrutturazione di un’obbligazione da un miliardo di dollari in stato di default, riducendone il valore nominale a 880 milioni di dollari dopo aver ottenuto il nulla osta della Cina e l’approvazione del FMI, evitando così potenziali contenziosi presso i tribunali inglesi nell’ambito del “Common Framework” del G20. Il Paese aveva sospeso il pagamento degli interessi nel 2023 e ha ottenuto sgravi sul debito da creditori istituzionali per oltre otto miliardi di dollari. I detentori delle obbligazioni riceveranno 99 milioni di dollari a titolo di interessi arretrati, una cedola leggermente superiore al 6%, una commissione di cinque milioni di dollari e un warrant per acquistare fino a 1 miliardo di dollari in future obbligazioni a sette anni con un rendimento pari ai titoli del Tesoro USA a sei anni più uno spread di 450 punti base (o, in caso di mancata emissione, un importo fino a 90 milioni di dollari).

Torna la fiducia dei mercati verso la Colombia che dopo quattro anni di presidenza social-comunista di Gustavo Pedro, che aveva allontanato gli investitori per le politiche estremiste, ha visto nelle elezioni presidenziali la vittoria del candidato di destra Abelardo de la Espriella, che subito ha espresso il desiderio di riportare il paese sulla strada del capitalismo ed attirare investimenti esteri, riportando il paese in linea con i vicini paesi come Cile, Argentina, El Salvador, che hanno visioni politiche simili ed isolando a sinistra, all’interno dell’america latina, il solo Brasile, guidato da Lula. I titoli del Paese e delle principali società internazionali come Ecopetrol hanno recuperato molte figure in funzione delle varie scadenze dei titoli.

A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker