La situazione di crisi mediorientale, pur avendo impatti enormi sull’economia e sul rialzo del prezzo delle materie prime, con conseguenze inflattive, sembra essere stata metabolizzata dai mercati, così come sta avvenendo da lungo tempo per il conflitto russo-ucraino.
Gli alti e bassi si alternano con le varie dichiarazioni di accordi raggiunti e successivi bombardamenti, ma senza avere la stessa enfasi precedente, un esempio è stata la giornata di giovedì, dove i listini azionari hanno aperto positivamente, nonostante la ripresa dei bombardamenti e controffensive avvenute la notte precedente.
Pertanto il vero “driver” della settimana era la riunione della Bce che, al termine della due giorni di politica monetaria, ha varato il primo aumento dei tassi da tre anni. Con il mercato che già dava per scontato un incremento da 25 punti base a 2,25% per il tasso sui depositi, le aspettative degli investitori ora si concentrano soprattutto su quali saranno le mosse successive. Secondo molti analisti, Francoforte varerà un nuovo aumento del costo del denaro in settembre. Alcune fonti però hanno detto che è improbabile che la Bce si impegni su nuovi aumenti, in sede di commenti, ma che preferisca valutare di volta in volta lo scenario macroeconomico. A maggio l’inflazione della zona euro si è attestata al 3,2% ben oltre il target Bce; ancor più preoccupante è la componente ‘core’ che è salita più rapidamente del previsto a 2,5%, lasciando intravedere che l’impatto della guerra in Iran si sta trasferendo sui prezzi, tuttavia, la debolezza della crescita divide gli economisti sull’opportunità di una politica monetaria più restrittiva. La Bce ha rivisto al rialzo le sue proiezioni trimestrali sull’inflazione, portandole più vicine a quello scenario avverso diffuso in marzo che prevede un picco a 4,2% l’ultimo trimestre dell’anno prima di un calo nel 2027.
Tutto questo era comunque già ampiamente scontato dai prezzi di mercato, laddove lo spread tra il nostro Btp benchmark decennale ed il Bund tedesco, è rimasto in media in area 76 con rendimento del nostro titolo al 3,8%. Nessun titolo dell’Eurozona è sotto il 3% come era successo per la Germania un paio di settimane fa, il picco resta la “matricola” Bulgaria che comunque è tornata sotto il 4% con livello intorno al 3,91%; la media dei titoli EU è al 3,48%. Torna sotto il 5% anche il Gilt inglese al 4,91%, mentre restano stabili i Treasury Usa al 4,52%.
Per quanto riguarda il mercato primario, ci sono state molte emissioni e gli investitori hanno potuto soddisfare la “fame” di nuovi titoli, in attesa di vedere la prossima settimana la risposta dei risparmiatori italiani all’uscita del nuovo Btp legato all’inflazione. Siamo infatti ai nastri di partenza per il nuovo Btp Italia SI, il titolo indicizzato all’inflazione pensato per proteggere dai rincari dei prezzi e riservato ai risparmiatori individuali. Il collocamento avverrà nell’arco di una settimana, da lunedì 15 giugno a venerdì 19, e venerdì 12 sarà comunicato il tasso fisso minimo garantito che a chiusura collocamento potrà essere rivisto solo al rialzo. Il BTP Si avrà durata 5 anni con cedola semestrale legate al tasso di inflazione nazionale del periodo e un premio finale extra dello 0.6% del capitale investito per chi sceglierà di acquistare il Btp Italia Si nei giorni di emissione e lo terrà fino a scadenza. L’emissione sarà alla pari. Il taglio minimo resta fissato in 1.000 euro e multipli di 1.000 euro. E’ prevista la tassazione agevolata per tutti i titoli di stato al 12.50% su cedola e premio finale extra, nonchè l’esenzione dalle imposte di successione e l’esclusione dal calcolo Isee fino a 50.000 euro complessivamente investiti in titoli di stato. L’importo della cedola semestrale sarà calcolato sommando il tasso fisso, garantito anche in caso di deflazione, più il tasso di inflazione nazionale.
Intanto nel corso di questa settimana si è concluso con un forte successo di ordini la riapertura del dual tranche del BTP da parte del Tesoro. Sono stati assegnati titoli di stato per un controvalore di 18 miliardi di euro, suddivisi tra 13 miliardi per il BTp 15 giugno 2033 e cedola 3,30% (ISIN: IT0005704868) e 5 miliardi per il BTp 1 ottobre 2055 e cedola 4,65% (ISIN: IT0005668238). Nel dettaglio: BTp a 7 anni (15 giugno 2033):ammontare emesso 13 miliardi di euro rispetto a ordini per 126 miliardi, cedola 3.30%, prezzo 98,597 e rendimento effettivo lordo 3,559%; BTp a 30 anni (1 ottobre 2055): ammontare emesso 5 miliardi di euro, ordini raccolti 112 miliardi , cedola 4,65%, prezzo di aggiudicazione 100,631 e rendimento effettivo lordo 4,663%. In totale, gli ordini per il dual tranche sono stati per circa 238 miliardi, più di 13 volte l’importo offerto. Un multiplo considerevole, che conferma l’appetibilità che continuano a riscuotere i nostri titoli di stato sul mercato.
Sono stati soprattutto i corporate e finanziari a farla da padroni, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A ha emesso con successo una nuova obbligazione senior preferred da 500 milioni di euro, riscontrando un forte interesse da parte degli investitori. L’obbligazione 3NC2 ha scadenza il 10 giugno 2029, tuttavia la banca si riserva la facoltà di richiamare il titolo al secondo anno, a giugno 2028. L’emissione è stata sovrascritta, con ordini totali che hanno superato 1 miliardo di euro e la guidance iniziale è stata abbassata di 30 punti base rispetto alle indicazioni iniziali passando da MS+80 a MS+50 rendimento finale. L’obbligazione 3NC2 offre una cedola annua lorda del 3.25%, prezzo 99.853 e rendimento 3.327%. Rating Baa3/BBB/BBB-, lotto minimo di negoziazione 100k+1k e isin IT0005713612.
Crédit Mutuel Arkéa ha completato l’emissione di un nuovo bond subordinato 11NC6 Tier 2 per 500 milioni di euro. Il nuovo bond Tier 2, ha una durata di 11 anni, arrivando a scadenza in data 9 agosto 2037. Tuttavia, dopo il sesto anno, ad agosto 2032, l’emittente si riserva la facoltà di esercitare la call, ossia di procedere al rimborso anticipato del capitale. Fino ad allora, la cedola sarà pagata al tasso fisso annuale del 4.251% lordo. L’emissione è avvenuta in seguito a un processo di book building che ha raccolto domanda complessiva per oltre 3 miliardi di euro. Per il bond Tier 2 con scadenza a 11 anni richiamabile dopo 6 anni, il livello inizialmente comunicato al mercato di 170 pb sopra il tasso mid-swap a 11 anni è stato rivisto e fissato a 137pb. Conseguentemente la cedola annuale è stata determinata pari al 4.251%, con prezzo di emissione/re-offer di 100. L’obbligazione prevede la possibilità di una sola call da parte dell’emittente a agosto 2032. Isin FR0014018V39, lotto minimo 100k+100k e rating Baa1/A-. L’emissione di ieri è stata riservata agli investitori istituzionali per via del grado di rischio che comporta. Infatti, il bond Tier 2 si colloca a metà strada tra capitale e debito sul piano regolamentare. In caso di insolvenza o liquidazione dell’emittente, i suoi possessori verrebbero soddisfatti dopo i creditori senior e i depositanti, ma prima dei possessori dei bond AT1 e degli azionisti. Quanto alle cedole, invece, il loro pagamento è obbligatorio, tranne che la banca versi in condizioni di insolvenza o sia in risoluzione.
RCI Banque è tornata a finanziarsi con una nuovo bond green a 5 anni. L’obbligazione ha ammontare 750 milioni di euro e sarà rimborsata alla pari alla scadenza fissata il 19 agosto 2031. Dopo una prima indicazione di rendimento in area +140 punti base sopra il tasso midswap, il rendimento è stato abbassato e fissato a MS+110. Nel dettaglio: cedola 4%, prezzo 99.915 e rendimento 4.021%. Lotto minimo di negoziazione 100k+100k e isin FR00140193X6. Rating Baa1/BBB-.
Boom di ordini per il nuovo covered bond dual tranche di UniCredit Spa con scadenza 31 luglio 2029 e 31 luglio 2033, dopo 3 anni di interruzione. Le due obbligazioni covered a 3 e 7 anni. La domanda da parte degli investitori è stata notevole fin dall’inizio del bookbuilding, con numerosi ordini di importo significativo ed il book di ordini ha raggiunto il picco record per UniCredit OBG di 7,4 miliardi di euro. – La forte risposta degli investitori ha permesso di fissare gli spread di riofferta a MS+19 bps per la tranche a 3 anni e MS+39 bps per quella a 7 anni con un ammontare di 1,5 miliardi di euro e 1 miliardo di euro rispettivamente. Il boom di ordini ha permesso un restringimento di 8 punti base su ciascuna tranche rispetto alla guidance iniziale. Nel dettaglio: cedola 3%, prezzo 99.785 e rendimento 3.071% per la tranche breve, cedola 3.375%, prezzo 99.918 e rendimento 3.387% per la tranche più lunga. Lotto minimo negoziabile 100k+1k. Gli isin sono rispettivamente: IT0005716805 e IT0005716797. Rating Aa2.
OMV Aktiengesellschaft ha collocato presso investitori istituzionali un bond perpetuo NC6.5 da 750 milioni di euro, richiamabile il 10 giugno 2032 e successivamente a ogni data di pagamento cedola. I titoli sono stati emessi al prezzo di 99.891 con una cedola fissa del 4.375%. Nel corso del collocamento l’operazione ha raccolto ordini per oltre 2.05 miliardi di euro consentendo alla banca di ridurre il livello cedolare dall’area 5.125%-5.25% al 4.575%. Cedola lorda 4.375%, prezzo 99.891, isin XS3401027118, lotto minimo 100k+100k 3e rating Baa2/BBB.
Avolta, azienda con sede in Svizzera che opera nel settore della vendita al dettaglio di viaggi, ha emesso una nuova obbligazione 7NC3 da 400 milioni di euro, con scadenza a 7 anni (11 giugno 2033) e una cedola annua fissa del 4,625%. Dopo una prima indicazione di rendimento in area 5.25%-5.50%, il rendimento è stato rivisto e abbassato a 4.625% con prezzo di emissione finale 100. Isin XS3401887487. Lotto minimo di negoziazione 100k+1k e rating Ba2/BB+. I proventi saranno utilizzati per rifinanziare parzialmente il bond da 750 milioni di euro in scadenza nel 2027.
Nuova emissione per Abertis Infraestructuras, una euro-obbligazione (XS3399007288) con cedola al 3.625% per euro 750 milioni in scadenza nel giugno 2032. Le obbligazione sono state venduti al prezzo di emissione di 99.331 con rendimento del 3.759%. Rating BBB-/BBB e lotto minimo di negoziazione 100+100k.
Dopo il maxi bond ibrido da 5 miliardi collocato a marzo, Stellantis prepara due nuove obbligazioni senior fino al 2037. La società ha lanciato nuove obbligazioni senior raccogliendo 1,25 miliardi di euro con una domanda che ha superato i 3 miliardi. Le emissioni sono suddivise in due tranche con scadenze a lungo termine a gennaio 2033 e gennaio 2037 e rating investment grade (Baa3/BBB-), destinate a rafforzare la liquidità dell’azienda.
Il gruppo degli alcolici Campari rifinanzia il debito con un bond senior a tasso fisso L’obbligazione ha scadenza 7 anni e ammontare 600 milioni di euro aumentato dai 500 milioni iniziali. In parallelo, Davide Campari-Milano ha lanciato un’offerta di riacquisto cash sulle obbligazioni da 550 milioni di euro, con cedola 1,250% e scadenza 6 ottobre 2027. Prime indicazioni di rendimento in area MS+175, abbassate a MS+140 punti a chiusura del collocamento grazie a una raccolta di ordini che ha superato i 3 miliardi di euro, pari a 5 volte l’ammontare offerto. Le obbligazioni hanno scadenza il 17 giugno 2033, un taglio minimo di 100.000 euro con multipli di 1.000 euro e riconoscono una cedola annua fissa del 4.25%, con un reoffer spread pari a 140 punti base sopra il tasso midswap e prezzo di emissione 99.207. Isin XS3375000729. L’obbligazione non ha rating.
Motor Oil (Hellas) Corinth Refineries S.A. ha completato con successo il pricing di una nuova emissione da 400 milioni di euro. Le nuove obbligazioni senior hanno una scadenza a 5 anni con termine al 18 giugno 2031 e sono destinati principalmente a rimborsare integralmente il precedente prestito obbligazionario da 400 milioni al 2.125% in scadenza a luglio 2026. Prime indicazioni di rendimento in area 4.375%. Lotto minimo di negoziazione 100k1+k, isin XS3408982067. L’obbligazione non ha rating.
Hammerson PLC ha annunciato un’obbligazione da € 350 milioni con scadenza a 5 anni (2031) a 110 punti base sopra i mid-swap in euro, con una cedola annuale fissa del 3,875%. Boom di ordini, l’emissione è stata coperta oltre cinque volte al picco della domanda. I titoli, negoziabili sul mercato principale della Borsa di Londra, sono stati prezzati al 99,683% con un rendimento del 3,946%. Le obbligazioni saranno emesse l’8 giugno. A seguito della nuova emissione, la scadenza media ponderata del debito del gruppo si attesta a 4,7 anni. Le obbligazioni hanno rating A- /Baa2 ed isin XS3392861913.
Goldman Sachs porta sul mercato due nuove obbligazioni sul mercato Euro TLX di Borsa Italiana, con struttura Fix to Inverse Floater. Per i primi due anni pagano una cedola fissa elevata del 6,50% annuo per il bond in euro (ISIN XS3363281281) e dell’8,25% annuo per la versione in dollari (ISIN XS3363295661). Dal terzo anno parte la gamba variabile della struttura che prevede una cedola inversamente collegata all’Euribor 3M e al SOFR 1A, i due principali tassi interbancari di riferimento rispettivamente per l’area euro e per il dollaro americano. Rissumendo: per il bond in euro ISIN XS3363281281, la cedola variabile annua è pari a 6,5% – Euribor 3M (floor 0% e cap 6,5%); per quello in dollari ISIN XS3363295661, la cedola variabile annua è 8,25% – SOFR 1A (floor 0% e cap 8,25%). In entrambi i casi, le cedole vengono pagate con frequenza annua, sia nella parte fissa dei primi due anni, sia in quella variabile dal terzo anno in poi sino alla scadenza fissata il 22 maggio 2036. Tuttavia, la struttura prevede anche la possibilità di richiamo anticipato con cadenza annua a partire dalla fine del secondo anno, a discrezione dell’emittente Goldman Sachs. Rating assegnato ai due bond: BBB+ / A2 / A.
Sul dollaro un doppio deal dalla multinazionale Whirpool con taglio da 1 miliardo su entrambe le scadenze, la prima è al 2031 con cedola del 7,5% ed isin USU9633LAA45; la seconda ha scadenza nel 2034 con cedola del 7,875% ed isin USU9633LAB28. Taglio minimo per tutte da 2k+1k e rating Ba1/BB+/BB-
Quadruplo deal da Mastercard, con 1,25 miliardi sulla scadenza 2029 con cedola del 4,325%, isin US57636QBJ22; si sale di cedola al 4,425% per la scadenza 2029 con 1,15 miliardi, isin US57636QBK94; 4,6% è la cedola dei 1,35 miliardi sulla scadenza 2031 isin US57636QBL77, mentre il 5% è stato fissato per i 750 milioni del deal più lungo con scadenza 2036, isin US57636QBM50. Tutti i titoli hanno taglio minimo da 2k+1k e rating Aa3/A+.
Sul fronte emergente ancora notizie positive dall’Argentina, dove l’agenzia di rating
S&P Global ha aggiornato il rating del debito sovrano a lungo termine dell’Argentina da CCC+ a B, sottolineando la riduzione delle vulnerabilità economiche e il miglioramento della liquidità esterna. La ripresa dalla recessione è supportata dall’inflazione più bassa, dall’aumento dei salari reali e da una domanda interna più forte, ma S&P avverte che le riserve valutarie basse, la volatilità delle politiche e l’elevato debito pubblico continuano a limitare il rating. Un migliore accesso ai finanziamenti multilaterali e ai mercati dei capitali dovrebbe aiutare nel rimborso del debito e nell’accumulo di riserve. Altrove, Moody’s mantiene un rating di Caa1 con outlook stabile, mentre DBRS rimane a B (basso) con outlook stabile.
