Il fattore che contraddistingue i mercati in questa fase di turbolenze internazionali è la volatilità. Questo significa importanti oscillazioni nei portafogli, che nella maggior parte dei casi sono inferiori in termini assoluti rispetto ad un mese fa. Solamente chi avesse investito il 100% del suo portafoglio in titoli azionari del settore energetico e difesa militare, avrebbe una performance positiva. Sono in calo infatti tutti gli indici azionari, i bond e anche i metalli preziosi, oggetto di grosse vendite da molte banche centrali e istituzioni internazionali, che hanno fatto cassa sui forti rialzi.
Queste oscillazioni sono molto apprezzate dai trader del “day by day”, visti i rialzi e ribassi continui a seconda delle notizie che si susseguono dal fronte di guerra. Per gli investitori “tradizionali” generalmente i più colpiti (ma anche i più stabili visto che tendendo portare i titoli obbligazionari a scadenza) si aprono in queste occasioni, come già successo a fine 2023, delle opportunità sulle curve dei rendimenti. Titoli con rating elevato che il mese scorso erano sopra quota 100, sono ora acquistabili sotto la parità. Un esempio classico riguarda il benchmark europeo per eccellenza, ossia il Bund tedesco, tripla A, emesso a inizio 2026 con scadenza maggio 2047, Isin DE000BU2T000, cedola del 3,4% che aveva performato da quota 100 dell’emissione a oltre 102, è sceso in questi giorni in area 98 sulla scia dei rialzi dei rendimenti a livello mondiale.
In questo quadro, è stata una settimana meno “complicata” per i nostri titoli di Stato, con il rendimento decennale al 3,86% e a circa 85 punti base di spread con il Bund tedesco. I rendimenti un Eurozona restano ancora tutti all’interno del 3% ma non sfondando nessun paese il muro del 4% come invece è successo nella scorsa settimana. La media dei titoli EU è all’incirca del 3,35%. Per quanto riguarda il rendimento dei Treasury decennali siamo al 4,47% mentre il Gilt inglese si attesta al 4,91%.
A livello di banche centrali si sprecano le dichiarazioni dei vari componenti del board. Per quanto riguarda la Bce, il consigliere Primož Dolenc ha dichiarato che l’economia della zona Euro potrebbe essere già sul percorso contrario, delineato da Francoforte e l’inflazione potrebbe radicarsi più rapidamente che nel 2022. Gli operatori prezzano un tasso sui depositi Bce al 2,68% a fine anno dal 2% attuale, il che implica due rialzi e una probabilità di circa il 70% di una terza stretta. Di contro alcuni dati macro della settimana, sono stati migliori delle stime, in particolare in Italia l’inflazione è risultata più bassa sul mese rispetto alla previsione. Sul lato Fed, diversi dati diffusi in settimana, hanno indicato la resilienza dell’economia Usa, rafforzando le aspettative che la banca manterrà tassi di interesse più alti più a lungo. Nel frattempo, i numeri di marzo sugli occupati del settore privato e le vendite al dettaglio di febbraio sono risultati superiori alle attese, mentre un rapporto sull’industria manifatturiera ha mostrato che un indicatore dei prezzi pagati dalle fabbriche per i fattori produttivi è balzato al livello più alto in quasi quattro anni.
Le nuove emissioni governative sotto la lente…
A livello di offerte governative, il Ministero dell’Economia e delle Finanze si appresta a riacquistare fino a tre miliardi di euro di Btp in scadenza nel 2027 e 2028: si tratta dei titoli 15 gennaio 2027 (cedola 0,85%), 1° agosto 2027 (2,05%), 15 marzo 2028 (0,25%) e 15 luglio 2028 (0,50%).
All’asta il Tesoro Italiano ha raccolto tutti i 3,5 miliardi di euro preventivati con il CcTeu 15 aprile 2035 (Isin IT0005680753) e ha attirato ordini per 5,21 miliardi. In forte rialzo è stato il rendimento per questo bond indicizzato all’Euribor a sei mesi e con spread di 0,80%. Il prezzo di aggiudicazione è precipitato a 98,75 dai 101,47 dell’asta precedente del 26 febbraio prima dello scoppio della guerra in Iran.
Sul mercato primario protagonista è stata la Francia che propone (come massimo) 12,5 miliardi di euro in titoli a medio/lungo.
In Germania la German State of Hesse ha emesso obbligazioni per un miliardo di euro a 4,5 anni. Si tratta di un bond con scadenza il 14 ottobre 2030. L’emissione, dedicata esclusivamente adinvestitori istituzionali, è stata prezzata a 10 punti base sopra il tasso midswap di riferimento, con una cedola del 2,875%, prezzo /reoffer di 99,919 e rendimento 2,897%. Isin DE000A1RQFC1, lotto minimo mille euro con multipli di mille e rating AA+/AAA.
… e i nuovi corporate sotto i riflettori
Qualche deal in più rispetto alle ultime settimane nel settore corporate, dove Danone, uno dei principali gruppi alimentari a livello mondiale, ha lanciato un nuovo prestito obbligazionario multi-tranche da 1,6 miliardi di euro equivalenti, strutturato in tre parti. Queste obbligazioni senior non garantite mirano a consolidare la struttura finanziaria del gruppo alimentare francese, confermando l’attività della società nel mercato del debito. L’emissione si compone di un titolo a quattro anni da 700 milioni di euro con cedola al 3,379%, un titolo a otto anni da 500 milioni di euro al 3,785% e un’obbligazione da 350 milioni di sterline con rendimento al 5,325% e scadenza a sei anni e mezzo.
Molto bene il nuovo bond obbligazionario Coca-Cola HBC Finance B.V., azienda leader nel settore delle bevande, suddiviso in tre tranche: 2028, 2030 e 2033. Le prime indicazioni di rendimento erano per la tranche a scadenza 1° ottobre 2028 nell’area di 80/85 punti base sulla curva midswap, per la tranche con scadenza 1 ottobre 2030 nell’area 105 punti base sulla curva midswap e per la tranche con scadenza 1° ottobre 2033 nell’area di 130 punti base sulla curva midswap. Gli ordini degli investitori hanno raggiunto quota 7,1 miliardi e hanno permesso all’emittente di ridurre il rendimento: la tranche al 2028 (Isin XS3326473694) offre un rendimento di 52 punti base sul tasso midswap, la tranche al 2030 (XS3326474155) offre un rendimento di 75 punti base, la tranche al 2033 (XS3326476523) offre un rendimento di 97 punti base. Per la tranche a 2,5 anni cedola 3,375% e prezzo di emissione 99.818, per la tranche a 4,5 anni cedola 3,625% e prezzo di emissione 99,67 e per la tranche a 7,5 anni cedola 4% e prezzo di emissione 99,943. Gli ordini raccolti hanno raggiunto quota 2,1 miliardi sulla tranche breve, 1,8 miliardi sulla tranche intermedia e 3,2 miliardi sulla tranche a lunga scadenza. Le tre tranche hanno come size rispettivamente 700, 600 e 800 milioni di euro. Rating delle obbligazioni Baa1/BBB+ e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille.
Henkel è tornata sul mercato con un doppio deal: un’obbligazione senior a tasso variabile a due anni (Isin XS3319130731) e un’obbligazione senior a tasso fisso a cinque anni (Isin XS3319131119). La prima tranche ha scadenza 10 aprile 2028, prime indicazioni di cedola tre mesi +55/60 punti. La seconda tranche ha scadenza 10 aprile 2031, prime indicazioni di rendimento in area +100 punti base sopra il tasso midswap. Poco dopo l’annuncio, l’operazione ha registrato un forte slancio, attraendo clienti di alta qualità e generando un portafoglio ordini ben diversificato per tutta la mattinata. La domanda totale ha raggiunto i 3,5 miliardi di euro, con una propensione per la tranche a tasso fisso a cinque anni, a dimostrazione della continua domanda di duration da parte degli investitori. La forte domanda ha consentito a Henkel di restringere i prezzi a 3Mesi+35 sul due anni e MS+65 sul cinque anni. Nel dettaglio: la tranche aprile 2028 offre una cedola a tasso variabile indicizzata al tasso trimestrale + 35 punti, prezzo 100; mentre la tranche aprile 2031 offre una cedola fissa del 3.625% e prezzo 99.942. Ammontare della tranche a tasso variabile 600 milioni di euro e della tranche a tasso fisso 900 milioni di euro. Lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila. Rating assegnato alle obbligazioni A.
Tennet Netherland ha fatto il debutto quest’anno sul mercato primario con un’obbligazione green da due miliardi di euro a MS+27 bps, generando una domanda di quasi sette miliardi di euro. L’obbligazione offre una cedola lorda del 3.25% e scadenza dieci anni. Il bond è garantito dallo Stato e ha rating Aaa.
ABN AMRO Bank ha concluso il collocamento di un nuovo green bond destinato ad investitori istituzionali per un ammontare di 1.250 miliardi di euro e scadenza a quattro anni. Il lancio dell’emissione ha ricevuto una forte richiesta da parte del mercato con richieste che hanno raggiunto al loro picco tre miliardi di euro, circa tre volte l’offerta iniziale. La forte domanda da parte degli investitori ha permesso di abbassare il livello finale di spread a mid-swap +55 bps, con una riduzione di 30 bps rispetto alle condizioni di lancio iniziali di +85 punti base Il titolo ha un rating atteso di Aa3/A/A+, un rendimento finale pari al 3,42%, prezzo 99,834, cedola annua lorda 3,375% e scadenza 9 aprile 2030. Isin XS3311914850 e lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila.
L’emissione senior a doppia tranche da due miliardi di euro di Sumitomo Mitsui Financial Group ha generato una risposta eccezionale, attirando un portafoglio ordini finale combinato superiore a 9,3 miliardi di euro. L’operazione comprende una tranche da un miliardo di euro con scadenza a quattro anni, prezzata a MS+70 punti base, e una tranche da un miliardo di euro 8NC7 a tasso fisso-variabile, prezzata a MS+105 punti base, entrambe significativamente più strette rispetto alle indicazioni di prezzo iniziali rispettivamente di MS+105 e MS+140. Questo risultato ha rafforzato la fiducia nel mercato dei titoli finanziari in euro non garantito. Nel dettaglio la tranche a qyattro anni offre una cedola lorda di 3.536% e scadenza il 2 aprile 2030; la tranche 8NC7 offre una cedola lorda di 3.961% e scadenza 2 aprile 2034. Rating A1/A.
Bank of Ireland Group ha prezzato un’emissione senior green 8NC7 da 750 milioni di euro, dimostrando che l’emissione rimane possibile anche in condizioni di mercato più difficili, mentre il conflitto in Medio Oriente continua, e che operazioni ben strutturate possono ancora avere successo quando si aprono le finestre di mercato. Prime indicazioni di mercato in area +125/130 punti base sul tasso midswap, abbassate a fine collocamento a MS+100. Gli ordini hanno rafgiunto quota 2.2 miliardi euro, 750 milioni di euro l’ammontare emesso. Cedola annua lorda 3,875%. L’obbligazione ha scadenza il 2 aprile 2034, il titolo è richiamabile alla pari dall’emittente al settimo anno, aprile 2033. Rating A2/A-.
Nordea Bank ha scelto di lanciare la prima obbligazione garantita secondo lo standard europeo dei Green Bond. L’obbligazione covered ha scadenza al 3 aprile 2029. Buona la domanda da parte degli istituzionali, gli ordini hanno raggiunto quota 1.4 miliardi di euro permettendo di ridefinire un nuovo minimo per il gruppo in termini di spread all’emissione. Il rendimento finale è stato fissato a 11 punti base sopra il tasso mid-swap, abbassato dalla guidance iniziale di MS+16 punti base. Ammontare emesso un miliardo di euro. Il titolo paga una cedola fissa del 2,875%. Rating AAA.
Anche Westpac Banking ha raccolto un miliardo di euro tramite un’emissione di obbligazioni garantite a cinque anni, con un rendimentodi MS+28 bps, 4 punti base sotto la guidance iniziale di MS+32. L’operazione ha attratto ordini per oltre 1,15 miliardi di euro. In questo contesto di tassi di interesse volatili, l’emittente ha optato per una scadenza breve, il titolo verrà rimborsato a 100 alla scadenza il 2 gennaio 2031. Cedola annua lorda 3,119%, rating AAA.
Erste Group Bank è poi tornata a rifinanziarsi sul mercato obbligazionario con l’emissione di un nuovo covered bond della durata di cinque anni. Il titolo arriva a scadenza il 9 aprile 2031. Stando alle prime indicazioni, le attese erano per un rendimento a +30 punti base sopra il tasso mid-swap, al termine del collocamento, lo spread è stato abbassato a +25 punti base. Nel dettaglio l’obbligazione covered offre una cedola annua lorda al 3,125%, prezzo di re-offer di 99,909 e rendimento 3,145%. A fronte di un importo di 1 miliardo di euro, gli ordini hanno superato 1.9 miliardi di euro. Lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila e Isin AT0000A3TF46. Rating Aaa.
Nella Repubblica Ceca, Komerční Banka ha collocato un nuovo covered bond della durata di cinque anni, il rimborso è fissato il 10 ottobre 2031. Prime indicazioni di rendimento +44 punti base sopra il tasso midswap, abbassate a fine collocamento a MS+40. Ammontare emesso 750 milioni di euro. Con ordini che hanno superato gli 1,250 miliardi di euro. Cedola annua lorda 3,25%, prezzo 99,993 e rendimento 3,254%. Isin XS3328489334 e lotto minimo 100mila euro con multipli di mille. Rating assegnato Aaa.
Tra i titoli high yield da segnalare FiberCop con un’obbligazione a ciqnue anni con scadenza il 15 aprile 2031. FiberCop è una società italiana attiva nella gestione e nello sviluppo della rete di accesso fissa per le telecomunicazioni, che fornisce agli operatori autorizzati servizi di accesso all’ingrosso) sulla propria infrastruttura. Ammontare 1 miliardo di euro, con cedola lorda 5,375% e prezzo di emissione 100. Isin XS3338785937, lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di mille e rating Ba1/BB+.
Le nuove obbligazioni Goldman Sachs Tasso Fisso Callable 5,80% in Dollari Statunitensi e 4,50% in Euro a 15 anni, offrono agli investitori flussi cedolari semestrali fissi nella valuta di denominazione ed il rimborso a 100 alla scadenza fissata il 26 marzo 2041. È prevista, semestralmente, a partire dal secondo semestre fino al penultimo, la facoltà per l’emittente di rimborsare anticipatamente le obbligazioni al prezzo di rimborso di 100 nella valuta di denominazione. In tal caso la durata delle obbligazioni risulterebbe inferiore a 15 anni, con conseguente cessazione del pagamento delle cedole per i semestri successivi al rimborso anticipato e diminuzione dei proventi complessivi dell’investimento. Il taglio minimo negoziabile è di 100 euro o 100 dollari.
Detusche Bank ha poi lanciato due bond retail, callable Tasso Fisso Step-Down, una denominata in euro e l’altra in dollari con durata massima pari a 12 anni e possibilità di rimborso anticipato ogni anno a partire dal 2028. La prima obbligazione (Isin XS3305125802), denominata in euro, offre all’investitore un flusso cedolare annuale fisso decrescente così strutturato: 7% per i primi due anni; 5% per il terzo e quarto anno; 3% dal quinto all’ottavo anno; 2% tra il nono e il dodicesimo anno. A scadenza (26 marzo 2038), il bond rimborsa integralmente l’importo nominale, pari a 1.000 euro per obbligazione. A partire dal secondo anno e in ogni data di pagamento della cedola, Deutsche Bank può decidere di rimborsare anticipatamente le obbligazioni. In tal caso, l’investitore riceve l’importo nominale e l’ultima cedola maturata. L’investimento minimo per questo strumento è pari a 1.000 euro. La seconda obbligazione (Isin XS3305125984), denominata in dollari è identica per funzionamento, prevede per i primi due anni una cedola del 9,50%, che si riduce al 6% nel terzo e quarto anno, al 4% negli annidal quinto all’ottavo e infine al 2,50% negli anni dal nono al dodicesimo. Anche in questo caso è previsto il rimborso integrale del capitale a scadenza (26 marzo 2038) o alla data di rimborso anticipato, con opzione “callable” esercitabile dall’emittente a partire dal 2028 in ogni data di pagamento della cedola. Per questo prodotto, l’investimento minimo è pari a una obbligazione dall’importo nominale di 2.000 dollari. Rating asegnato alle obbligazioni: A1/A.
A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker
