Nel panorama degli investimenti europei, il sentiment positivo che ha spinto i listini verso nuovi massimi recenti sta ora incontrando nuove variabili. L’ottimismo, alimentato da un miglioramento ciclico e da massicci investimenti strutturali, si scontra con incertezze geopolitiche e un rialzo dei rendimenti obbligazionari. In questo contesto, gli esperti di Ubs GWM suggeriscono agli investitori di adottare un approccio più granulare e selettivo, cercando di “allargare” la propria esposizione settoriale per cogliere le opportunità più promettenti.
Il quadro macro: crescita degli utili attesa, ma attenzione ai rischi
Secondo il team guidato da Mark Haefele, Chief Investment Officer di Ubs GWM, le prospettive per le azioni europee rimangono solide. “Gli investitori hanno riposto fiducia in un outlook più luminoso, e le evidenze di un miglioramento ciclico combinato con investimenti strutturali su larga scala si stanno diffondendo in modo più ampio nell’economia e nei risultati aziendali”. La banca svizzera prevede nel dettaglio una crescita degli utili significativa, stimata intorno al 25% per il biennio 2026-2027, superando le attuali aspettative del mercato.
Tuttavia, il contesto non è privo di ombre. “Il perdurare dell’incertezza nel conflitto USA-Iran, l’aumento dei prezzi di petrolio e gas, e il fatto che i rendimenti dei principali titoli di Stato decennali europei abbiano toccato la scorsa settimana i massimi dal 2009”, spingono gli investitori a riconsiderare le proprie scelte. Questo scenario sta determinando un flusso crescente di capitali verso comparti come il finanziario, le telecomunicazioni e le assicurazioni, segno di una ricerca di diversificazione che va oltre i settori più difensivi tradizionali.
Consumi: meglio il discrezionale che i beni di prima necessità
Entrando nel dettaglio dei settori, Ubs GWM esprime una chiara preferenza all’interno del comparto consumer. “Nel settore dei consumi, favoriamo il discrezionale rispetto ai beni di prima necessità”, afferma il report. Il comparto dei beni di consumo voluttuario viene valutato come “Attractive”, grazie a multipli di prezzo/valore contabile vicini ai minimi ciclici, a segnali di un miglioramento delle prospettive degli utili e a iniziative aziendali di ristrutturazione e lancio di nuovi prodotti che stanno dando i loro frutti.
Al contrario, il settore dei beni di consumo di base, meno sensibile al ciclo economico, riceve un rating “Neutral”. La motivazione risiede in una crescita lenta dei volumi di vendita e in una mancanza di potere di determinazione dei prezzi, fattori che, secondo gli analisti di Ubs GWM, pesano più del valore apparentemente interessante del settore.
Settore finanziario: le banche sovrastano le assicurazioni
Nel comparto finanziario, la scelta degli esperti è chiara e motivata da recenti performance positive. “Preferiamo le banche alle assicurazioni”, dichiara il rapporto, spiegando che il comparto bancario europeo è stato recentemente promosso ad “Attractive”. Questa decisione è supportata da una solida domanda di prestiti, da un’attività vivace nei mercati dei capitali e da un contesto di tassi di interesse stabile che favorisce la redditività.
“I risultati del secondo trimestre hanno rafforzato la nostra visione positiva, con circa l’80% delle banche che ha superato le stime di consenso”, si legge nel documento. Inoltre, l’aumento dei prestiti nell’Eurozona, guidato da una maggiore richiesta di credito da parte delle imprese e dal recupero dei volumi dei mutui, suggerisce un miglioramento della domanda di credito nonostante l’incertezza geopolitica. Per il futuro, Ubs GWM intravede ulteriori potenziali di guadagno da un più ampio ciclo di investimenti europei. Al contrario, il settore assicurativo è valutato “Neutral” nonostante la sua buona salute, a causa di valutazioni elevate rispetto alla storia e di un rallentamento degli upgrade degli utili.
Il settore difensivo preferito: la sanità
Tra i settori tradizionalmente considerati difensivi, la scelta di Ubs GWM ricade sulla sanità. “Il nostro settore difensivo preferito rimane la sanità”, si afferma nel report, che mantiene un rating “Attractive” per il comparto europeo. Dopo un 2025 segnato dall’incertezza sulla politica sanitaria americana, gli esperti ritengono che il problema sia ormai ampiamente alle spalle, poiché tutte le grandi aziende farmaceutiche europee hanno raggiunto accordi sui prezzi con l’amministrazione statunitense.
Il settore, che ha subito un calo significativo dall’inizio delle ostilità in Medio Oriente, viene ora scambiato al di sotto della sua media storica decennale di P/E forward e al di sotto del suo premio relativo storico. “Riteniamo che il settore offra un valore ragionevole dopo il recente arretramento e dovrebbe essere relativamente resiliente alle crescenti preoccupazioni macroeconomiche”, spiega Ubs GWM. I fondamentali delle aziende farmaceutiche europee sono risultati ampiamente resilienti, sostenuti da nuovi lanci di prodotti e da un rischio limitato legato alla scadenza dei brevetti. La banca prevede una crescita degli utili a metà di una cifra percentuale per l’anno fiscale in corso, seguita da una crescita a una cifra alta il prossimo anno.
Utility e strategie per il lungo periodo
Per quanto riguarda il settore delle utilities, spesso considerato un rifugio in periodi di incertezza, Ubs GWM mantiene un rating “Neutral”. Nonostante l’esposizione a trend secolari come l’aumento della domanda di energia e l’elettrificazione, “le valutazioni P/E si attestano dal 10 al 15% al di sopra della loro media decennale”, un dato che frena l’entusiasmo degli analisti.
Per gli investitori con un orizzonte temporale più lungo, Mark Haefele e il suo team suggeriscono di guardare al tema degli “European leaders”. Questa strategia, spiega il rapporto, “continua a sfruttare gli sviluppi strutturali positivi legati a investimenti su larga scala in IA, elettrificazione e difesa, e i beneficiari della ripresa ciclica”. Gli investitori possono anche considerare veicoli che offrono un’esposizione più granulare ai settori preferiti, approcci di fondi diversificati e strategie strutturate.
