Asset settoriale, azionario Europa: ecco come muoversi ora secondo Bnp Paribas AM

Le tensioni geopolitiche e il rincaro delle materie prime continuano a scuotere i mercati finanziari globali. In questo scenario complesso, secondo Gilles Guibout, Head of AXA IM European Equities di Bnp Paribas Asset Management, gli investitori sui mercati europei farebbero bene a concentrarsi sui fondamentali aziendali e su tre temi chiave: elettrificazione, intelligenza artificiale e difesa. L’analista ha condiviso le sue valutazioni in un report recente, offrendo una chiave di lettura per navigare la volatilità.

Lo scenario

Il mese di aprile è stato caratterizzato da forti scossoni diplomatici e militari. “Gli annunci di un blocco marittimo dello Stretto di Hormuz da parte di Iran e Stati Uniti sono stati seguiti da un cessate il fuoco, giunto poco prima della scadenza dell’ultimatum americano”, ha spiegato Guibout. Tuttavia, la tregua si è rivelata fragile: “In definitiva, il blocco dello stretto è diventato permanente e il prezzo al barile del petrolio ha continuato a salire”.

Di fronte a questa escalation, la Banca Centrale Europea ha scelto per ora la prudenza, mantenendo il tasso sui depositi al 2%. Nonostante le pressioni inflazionistiche legate al conflitto, i mercati azionari europei hanno mostrato una notevole resilienza. Secondo i dati citati da Guibout, “ad aprile, l’indice DJ Eurostoxx dividendi reinvestiti è infatti cresciuto del 6,39%”. A trainare il rialzo sono stati soprattutto i settori ciclici come quello bancario e industriale, che avevano sofferto a marzo. Ma il primato spetta al settore tecnologico, “trainato dagli sviluppi nell’ambito dell’intelligenza artificiale, che ha generato un rialzo molto forte per il mercato dei semiconduttori”. In coda alla classifica, invece, il comparto salute, penalizzato da difficoltà microeconomiche.

Prospettive per le prossime settimane

Il perdurare del blocco dello Stretto di Hormuz rappresenta il principale fattore di rischio per l’economia globale. “Più a lungo lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso, più lungo e significativo sarà l’impatto sull’economia globale”, ha avvertito l’esperto. L’aumento dei costi energetici potrebbe infatti comprimere la domanda e ridurre i margini di molti settori, spingendo le banche centrali a politiche meno accomodanti.

Secondo Guibout, gli investitori dovranno monitorare con attenzione sia gli sviluppi in Medio Oriente sia “gli annunci a sorpresa del presidente degli Stati Uniti Donald Trump”, elementi che “continueranno ad alimentare la volatilità dei mercati azionari”. Lo scenario macroeconomico che prevedeva una graduale ripresa nel 2026 è stato messo in discussione, lasciando spazio “a crescenti timori di stagflazione”. Una nota positiva, tuttavia, arriva dal settore tecnologico: “I recenti annunci di maggiori investimenti nel settore dei semiconduttori e dei data center dovrebbero continuare a fornire un supporto significativo per alcuni segmenti del mercato”.

Come posizionarsi

In un contesto così incerto, la strategia raccomandata da Guibout è chiara: “Riteniamo opportuno mantenere un portafoglio bilanciato e concentrarsi sui fondamentali delle aziende, privilegiando quelle che offrono una buona visibilità sui loro utili”. L’analista ha individuato tre direttrici di investimento particolarmente promettenti nel medio periodo: “elettrificazione, intelligenza artificiale e difesa”.

La filosofia di AXA IM European Equities rimane quindi invariata. “Rimaniamo fedeli alla nostra strategia di investimento”, ha concluso Guibout, “privilegiando le aziende che combinano la capacità di adeguare i prezzi, la visibilità e/o le prospettive di crescita derivanti dall’esposizione a temi di lungo termine, e una solida struttura finanziaria”. Un approccio che punta a resistere alla tempesta geopolitica senza rinunciare a cogliere le opportunità strutturali dell’economia.