Asset allocation: le indicazioni di Neuberger Berman per i prossimi mesi

Dopo un anno caratterizzato da forti oscillazioni ma complessivamente positivo, il quadro per i mercati azionari resta costruttivo. A sostenerlo sono la solidità della crescita degli utili, il consolidamento dell’attività economica globale e l’evoluzione delle politiche monetarie, con un numero crescente di banche centrali orientate, seppur con tempi e modalità diverse, verso un allentamento.

Secondo Joe Amato, President e Chief Investment Office di Neuberger Berman, “questa combinazione spiega perché shock geopolitici di notevole entità, più recentemente legati al Venezuela, non siano finora riusciti a interrompere il trend rialzista”.

In questo contesto, Neuberger Berman ha rafforzato la propria visione positiva sui mercati emergenti, individuando margini di recupero ciclico e un potenziale di rivalutazione più ampio rispetto ai mercati sviluppati. “Siamo diventati più ottimisti sui mercati emergenti, dove intravediamo margini di recupero ciclico e un più ampio rialzo delle valutazioni”, sottolinea Amato.

All’interno di questo universo, l’India emerge come uno dei mercati più interessanti, grazie a valutazioni oggi più attraenti rispetto al recente passato, a un miglioramento del momentum macroeconomico e a prospettive favorevoli di continui afflussi di capitali esteri. Il Brasile, invece, offre un percorso differente ma complementare, sostenuto dall’allentamento monetario, dalla domanda di materie prime e da valutazioni giudicate più interessanti.

Questa rinnovata attenzione verso gli emergenti si affianca a un atteggiamento ancora positivo nei confronti dei mercati azionari statunitensi, europei e giapponesi. Tuttavia, per i mercati sviluppati al di fuori degli Stati Uniti le aspettative vengono moderate, alla luce del livello già raggiunto dalla ripresa delle valutazioni. “Negli Stati Uniti prevediamo che la leadership continui ad ampliarsi oltre le mega-cap, con i titoli a piccola e media capitalizzazione in una posizione migliore per partecipare alla maturazione del ciclo”, aggiunge Amato.

Le scelte di posizionamento

Sul fronte del posizionamento di portafoglio, i principali cambiamenti rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno riguardano innanzitutto il mantenimento di una visione sostanzialmente positiva sull’azionario. Neuberger Berman conferma l’obiettivo sull’US all cap e un sovrappeso sull’azionario globale, aggiornando al contempo il posizionamento sui mercati emergenti, ora in sovrappeso e guidati in particolare da India e Brasile.

Pur restando costruttiva sui mercati sviluppati non statunitensi, in particolare Europa e Giappone, la società ha rivisto al ribasso target e aspettative, modificando il posizionamento sul Giappone e portandolo a un moderato sovrappeso.

Il miglioramento della view sugli emergenti riflette soprattutto l’innalzamento dell’India da sottopeso a sovrappeso e il passaggio del Brasile da una posizione di target a sovrappeso, segnando un cambio di passo significativo nella strategia di allocazione.