Asia 2026: tra IA, riforme e nuovi equilibri. L’outlook di Gam

Il 2025 è stato un anno di prova per i mercati asiatici, ma la regione ha dimostrato una resilienza inattesa. Cosa ci aspetta nel 2026? Ne parliamo con Jian Shi Cortesi, Investment Director Azioni growth Asia/Cina di GAM, che analizza le dinamiche in atto e delinea le opportunità di investimento.

Nonostante le tensioni commerciali, l’Asia escluso il Giappone ha evitato il peggio. Jian Shi Cortesi spiega i motivi di questa tenuta: «La regione ha beneficiato della successiva riduzione delle tariffe statunitensi, delle esenzioni concesse a settori chiave come semiconduttori ed elettronica, e del potente boom degli investimenti trainato dall’intelligenza artificiale, che ha sostenuto le esportazioni». A questo si è aggiunto il supporto di politiche monetarie e fiscali accomodanti.

Un insight cruciale emerso è l’impatto relativo dei dazi. «Un’intuizione fondamentale è che i dazi, pur facendo notizia e causando volatilità a breve termine, hanno raramente influito sugli utili core di molte società privilegiate», afferma l’esperta. «I veri motori della performance sono la politica interna e i cambiamenti economici strutturali».

La nuova geografia produttiva e la selezione dei titoli

Mentre la produzione a basso valore si sposta nel Sud-Est asiatico, l’Asia avanzata sta compiendo un balzo in avanti. «La Cina, insieme a Corea e Taiwan, sta avanzando nella tecnologia di fascia alta e nella produzione avanzata. Questa evoluzione ha implicazioni cruciali per la selezione dei titoli», sottolinea Jian Shi Cortesi.

Un esempio è il ridisegnato panorama delle esportazioni cinesi: «La dipendenza della Cina dalle esportazioni statunitensi è diminuita drasticamente dall’inizio della guerra commerciale. Molte aziende, dalle agenzie di viaggio nazionali ai leader nei veicoli elettrici come BYD, operano con un’esposizione minima o nulla agli USA». In alcuni casi, le restrizioni hanno addirittura accelerato trend locali: «Nel settore dei semiconduttori, le limitazioni USA hanno persino stimolato la produzione domestica, creando nuove opportunità di investimento».

2026: il motore si sposta sulla domanda interna

Per il prossimo anno, GAM prevede una crescita regionale ancora robusta, sebbene con un cambio di marcia. «Sebbene i venti favorevoli legati all’intelligenza artificiale persistano, il loro slancio è destinato a rallentare. Riteniamo che il motore principale della crescita potrebbe spostarsi verso il rafforzamento della domanda interna», spiega l’Investment Director. Questo sarà sostenuto da una politica fiscale più espansiva e dagli effetti positivi sulla ricchezza derivanti dai guadagni dei mercati azionari. «Un evidente spostamento verso politiche governative favorevoli alla crescita in tutta la regione, compresi Cina, Corea, India e Indonesia, sostiene questa posizione».

La Grande Svolta: la governance societaria

Il tema forse più trasformativo per il 2026 è il miglioramento della governance societaria. «Storicamente, la regione è stata caratterizzata da proprietà concentrata e scarsa tutela degli azionisti di minoranza. Oggi, tuttavia, si osserva un rapido e ampio slancio nelle riforme», afferma Jian Shi Cortesi. Questo trend potrebbe generare un significativo rialzo delle valutazioni.

«La Corea ha accelerato, rendendo obbligatoria la cancellazione delle azioni proprie. Singapore promuove programmi di valorizzazione, la Cina implementa nuove linee guida per migliorare i rendimenti per gli azionisti. India e Thailandia hanno iniziative simili in cantiere», enumera. «Sebbene il processo sia graduale, la rivalutazione di mercato associata può essere rapida e significativa, come dimostrato dalla forte performance della Corea nel 2025».

Focus Paesi: Cina, Corea, India

Cina: «Il sentiment ha subito un’inversione di tendenza profonda e drammatica nel 2025. I timori sono in gran parte svaniti, sostituiti da un forte rialzo del mercato», analizza Jian Shi Cortesi. «Il posizionamento degli investitori rimane leggero e le valutazioni ragionevoli, offrendo un potenziale di recupero significativo se lo slancio economico si rafforzerà».

   Corea del Sud: «Una riforma sostenuta e incisiva della governance potrebbe continuare a sbloccare valore. Inoltre, la sua leadership nelle catene di approvvigionamento high-tech la pone in una posizione privilegiata per beneficiare della diversificazione globale».

India: «Le revisioni degli utili si sono stabilizzate e i motori strutturali della crescita rimangono robusti. Il disgelo delle relazioni con gli USA potrebbe essere un nuovo catalizzatore per sentiment e flussi di capitale».

Nonostante il dinamismo indiano, GAM mantiene un posizionamento. «Nel portafoglio abbiamo un sovrappeso sulla Cina rispetto all’India. Dopo il rally estremo dei titoli indiani – essenzialmente un evento “six sigma” – negli ultimi dodici mesi si è verificato un ritorno alla media, che a nostro avviso ha ancora margini di crescita», chiarisce.

Il portafoglio: pilastri strutturali per la crescita

La strategia di investimento di GAM si concentra sui pilastri destinati a guidare la crescita futura. «Manteniamo un’esposizione significativa in settori chiave», conclude Jian Shi Cortesi. «I produttori di apparecchiature per semiconduttori che traggono vantaggio dalla spinta all’autosufficienza; i facilitatori dell’IA nel cloud computing e nella guida autonoma; i leader nel consumo esperienziale; e gli innovatori nel fintech e nell’ecosistema delle energie rinnovabili. Abbiamo costruito queste posizioni in un periodo di sottovalutazione. La combinazione di fondamentali convincenti e un forte sostegno politico fornisce una solida base per cogliere la prossima fase di crescita».