IA, KraneShares: “I colossi cinesi dell’e-commerce sono titoli sottovalutati”

Il dibattito globale sull’intelligenza artificiale si è finora concentrato quasi esclusivamente sull’hard tech, vale a dire semiconduttori e apparecchiature elettroniche, lasciando in secondo piano i leader cinesi dell’e-commerce e dei servizi Internet rivolti ai consumatori, considerati a torto non titoli legati all’IA. È questa la tesi sostenuta da Brendan Ahern, CIO di KraneShares, e Xiaolin Chen, Head of International di KraneShares, secondo i quali “il mercato sta sottovalutando il potenziale di queste società”.

Gli ostacoli degli ultimi trimestri

Negli ultimi trimestri i leader del settore Internet cinese, come Alibaba, Tencent, Meituan e JD.com, hanno dovuto affrontare alcuni ostacoli. La crisi del settore immobiliare ha pesato sulla fiducia dei consumatori e sui consumi interni, rallentando la crescita sia dei ricavi sia degli utili per azione. In questo contesto di bassa crescita è scoppiata una guerra nel food delivery, con piattaforme che hanno erogato ingenti sussidi per difendere o aumentare la propria quota di mercato a scapito degli utili. Meituan, ad esempio, è passata dall’essere un’azienda in utile a una in perdita. Allo stesso tempo, gli investimenti in conto capitale nell’IA di società come Alibaba e Tencent hanno pesato sull’utile netto.

La svolta positiva

Ora però, secondo Ahern e Chen, si sta assistendo a un cambiamento positivo. Le autorità di regolamentazione sono intervenute, riconoscendo che la guerra dei sussidi stava danneggiando ristoranti e piccole imprese, e la guerra delle consegne si è di fatto conclusa. L’impatto è già visibile nei numeri. La crescita su base annua dell’EPS di JD.com è tornata positiva nel secondo trimestre, e Meituan ha registrato nel secondo trimestre il primo miglioramento dell’EPS su base annua dall’inizio delle perdite. Per Meituan si prevede che i confronti passino da nettamente negativi a positivi nel terzo e nel quarto trimestre, mentre la crescita dell’EPS di JD.com dovrebbe rimanere positiva.

Sul fronte degli investimenti in conto capitale, le piattaforme cinesi hanno speso molto meno delle loro omologhe statunitensi, e il picco potrebbe già essere alle spalle. Tencent sta pianificando un’emissione obbligazionaria di circa 5 miliardi di dollari invece di attingere ai flussi di cassa, mentre Alibaba ha ceduto alcune partecipazioni non strategiche e ha raccolto capitale tramite un collocamento privato per finanziare i propri investimenti nell’IA.

Valutazioni e margini di rialzo

Le valutazioni lasciano spazio a un potenziale rialzo. I leader del settore Internet cinese trattano a un P/E attorno a 12,7, contro una media dal 2022 di 17,9, dopo aver toccato quota 12x a giugno. Queste società dominano l’e-commerce, i pagamenti, il gaming e il delivery per 1,4 miliardi di persone, e molte di esse stanno riacquistando azioni proprie e distribuendo dividendi. Un semplice ritorno alla media storica implicherebbe una significativa espansione dei multipli, prima ancora di considerare qualsiasi crescita degli utili.

Non solo e-commerce, ma vere aziende di IA

Un aspetto importante è che queste piattaforme non sono semplici operatori di e-commerce tradizionale: sono sempre più aziende di IA. Nel secondo trimestre i ricavi legati all’IA hanno raggiunto circa il 18% del totale, con una crescita del 51% su base annua. Alibaba ha recentemente indicato che le attese del mercato di una crescita del 40% dei ricavi cloud erano troppo basse. La società offre l’intero stack dell’IA, mentre Tencent offre un ecosistema integrato: a differenza degli ecosistemi occidentali, in cui messaggistica, commercio e pagamenti fanno capo a società diverse, WeChat di Tencent riunisce oltre 1 miliardo di utenti giornalieri, milioni di esercenti attraverso i mini program e WeChat Pay. Ciò significa che un agente IA può fare molto più che rispondere a una domanda: può prenotare un ristorante, chiamare un taxi e pagare il conto senza che l’utente debba mai uscire dall’app. Sia Alibaba sia Tencent hanno lasciato intendere che porteranno agenti IA più avanzati nei loro ecosistemi, un driver che, secondo Ahern e Chen, non si riflette ancora nei prezzi delle azioni.

Un’opportunità significativa

Posizionarsi su questi settori rappresenta quindi, per i due esponenti di KraneShares, un’opportunità significativa. Le azioni cinesi sono nettamente sottopesate dagli investitori istituzionali globali, e circa il 20% dei fondi globali a gestione attiva non ha alcuna esposizione alla Cina. Con il freno sui fondamentali potenzialmente alle spalle e la crescita degli utili in miglioramento, i giganti del settore Internet e dell’e-commerce cinese sono ben posizionati per beneficiare di un re-rating man mano che la monetizzazione trainata dall’IA prenderà piede.